Ask @AlessandroOmiccioli:

Come si fa a diventare un fotografo professionista?

Non c'è una strada unica e sicura per farlo.
Molto dipende pure dal genere di fotografia di cui vuoi occuparti: un matrimonialista, un fotoreporter, un fotografo di moda ed un fotografo pubblicitario possono avere competenze, clientele, contatti, attrezzature e spese completamente diverse.
In generale (direi che vale per tutti) oltre alla passione servono tanta costanza, umiltà, e una certa propensione ai rapporti interpersonali unita a delle buone doti di marketing.
Personalmente sono convinto che lo studio e la dedizione al lavoro portino più avanti del solo talento, quindi se sei disposto/a a studiare sodo e impegnarti ogni giorno a migliorarti non soltanto nelle tua capacità fotografiche ma pure (e soprattutto) in quelle imprenditoriali e pubblicitarie, potresti riuscire a fare della tua passione un lavoro.
Fiscalmente parlando, per aprire la tua attività di fotografo occorre aprire una partita IVA, registrandosi come artigiano o come libero professionista.
La seconda ipotesi te la consiglio in quanto inizialmente meno onerosa.
Con le attuali agevolazioni fiscali del 2015 (e sembra già confermate pure per il 2016) puoi aprire una partita IVA spendendo praticamente poco o nulla, e avendo accesso ad un regime di agevolazioni fiscali notevoli per la durata di cinque anni dal momento dell'apertura della suddetta partita IVA, o fino al raggiungimento dei 35 anni di età oppure fino al raggiungimento della soglia dei 30.000 euro di guadagno lordi all'anno.
In questo regime fiscale, le fatture che emetti sono esenti da IVA e paghi solo il 5% di tasse sul ricavato, e la quota annuale da pagare all'INPS non è forfettaria ma calcolata solo sulla base dei tuoi reali guadagni.
Ti consiglio comunque di approfondire l'argomento col tuo commercialista per tutti gli altri vantaggi su cui non sto a dilungarmi.
Essere in possesso di una regolare partita IVA ti permette in oltre di pubblicizzarti legalmente: non averla infatti ti preclude la possibilità di offrire i tuoi servizi a norma di legge.
Spero di esserti stato di aiuto e averti dato qualche spunto di riflessione, L'argomento in realtà è talmente vasto che potremmo parlarne per ore, ma in fin dei conti, se senti che è la tua passione e sei disposto/a a fare dei sacrifici per essa, tutto il resto si può affrontare senza problemi :)
In bocca al lupo.

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Esistono delle tariffe standard per i servizi fotografici o ogni fotografo si regola come meglio crede? Tu come ti regoli?

Tra i fotografi freelance, ognuno si regola come meglio crede all'interno della sua nicchia di mercato.
Un po' come "un calciatore" guadagna diversamente a seconda di quanto è bravo, anche per i fotografi puoi trovare una differenza consistente nel costo degli stessi servizi, data da diversi fattori sia professionali che di buon senso.
Ovviamente poi essendo un libero mercato, bisogna tenere i piedi per terra e fare prezzi adatti al proprio target di clientela, inutile fare i prezzi da campagna nazionale lavorando con piccole aziende che al massimo si pubblicizzano su giornali e riviste locali, tanto per fare un esempio.
Io, come tutti i miei colleghi, ho un mio tariffario che varia col tempo, e che tiene conto delle mie competenze in certi ambiti fotografici e del mio curriculum di lavori svolti. Ovviamente se di fotografia ci vuoi campare più di tanto non puoi scendere, altrimenti spendi più di quello che guadagni e chiudi bottega :)
In questo momento poi, purtroppo sia le grandi aziende che le piccole imprese del territorio sono in piena crisi e il budget per la pubblicità è crollato. Quindi spesso è necessario lavorare con margini di guadagno molto risicati, pena la perdita del cliente.
E anche quando il lavoro si porta a casa, a volte venire pagati è una impresa che dura mesi e mesi.
Insomma.. non son tutte rose e fiori, anche se continuo a pensare che sia il lavoro più bello del mondo :)

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