✵ It changes with seasons ✵
(...)
Un caloroso applauso esplose nella stanza e Katherine rimase piacevolmente soddisfatta di tutte quelle attenzioni, dopo un piccolo inchino scese lentamente dal palco ed avvicinandosi a Lizzie le sussurrò all'orecchio un "Forse hai sbagliato classe dolcezza.". Non riusciva a sopportare l'idea che una persona simile potesse davvero pensare di essere adatta ad una carriera nel mondo dello spettacolo, non l'avrebbe vista adatta nemmeno dietro al bancone di un fast food a friggere patatine, il che era tutto dire.
❝ Katherine non dovrebbe essere bionda per questo ruolo, professore? ❞ Una ragazza di cui non conosceva il nome si intromise nella situazione in cui la ragazza dai boccoli cioccolato si stava crogiolando, fu difatto fulminata con lo sguardo, il professore rimase interdetto e Kat non si lasciò sfuggire l'occasione di rispondere.
❝ Non metteremo in scena Chigago, servirebbero attori eccellenti ed in questa stanza all'altezza vedo solo la sottoscritta. Comunque, se il signor Moore decidesse per questo musical, ahimè credo non mi toccherebbe solo il ruolo della cherì bionda. Ora..come hai la presunzione di chiamarti, hai intenzione di tornare nel tuo angolino buio, o ti ci devo mandare io? ❞ Le parole taglienti furono pronunciate con quel tipo di tono di voce che non accetta alcuna obbiezione, anche la ragazza se ne accorse, tornando silente ed infondo all'aula come era sempre stato.
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Il corridoio brulicava di studenti desiderosi di un istruzione, che speravano in un futuro scintillante, proprio come lei, ma Katherine era sicura sarebbe arrivata lontano, gli altri erano tutti indecisi, scoraggiati, deboli. Camminava in linea al centro dello spazio, le persone si facevano da parte quando passava, chi restava a guardarla e chi nervoso guardava in basso, provocando alle labbra perfettamente dipinte della giovane di piegarsi in un sorriso malefico, compiaciuto ed avaro allo stesso tempo.
❝ Come ti chiami? ❞ Un ragazzo aveva avuto il coraggio di chiederle, durante la sua camminata "vittoriosa", lei voltandosi nella sua direzione aveva soppresso una risata, sul punto di chiedergli perchè si fosse permesso di parlarle si trattenne, ma solo perchè quella creatura coraggiosa era dotato di bellezza e Katherine pensava che si potessero considerare solo le persone belle, almeno quanto lei.
❝ Quando lo nomini smette di esistere. Cos'è? ❞ Lo sguardo azzurro del giovane uomo sembrò sorpreso da una tale risposta, e ricambiandole quello sguardo furbo rispose dopo qualche momento.
❝ Il silenzio. ❞
❝ Sono Katherine. ❞
❝ Posso rivederti? ❞ Le chiese, quasi desideroso.
❝ Se hai fortuna. ❞ E con quella risposta riprese ad allontanarsi, con il suo solito passo sicuro, mentre i boccoli scuri le ricadevano con dolcezza ed armonia sulla schiena e gli occhi brillanti studiavano l'ambiente, con un pizzico di curiosità e malizia.
Un caloroso applauso esplose nella stanza e Katherine rimase piacevolmente soddisfatta di tutte quelle attenzioni, dopo un piccolo inchino scese lentamente dal palco ed avvicinandosi a Lizzie le sussurrò all'orecchio un "Forse hai sbagliato classe dolcezza.". Non riusciva a sopportare l'idea che una persona simile potesse davvero pensare di essere adatta ad una carriera nel mondo dello spettacolo, non l'avrebbe vista adatta nemmeno dietro al bancone di un fast food a friggere patatine, il che era tutto dire.
❝ Katherine non dovrebbe essere bionda per questo ruolo, professore? ❞ Una ragazza di cui non conosceva il nome si intromise nella situazione in cui la ragazza dai boccoli cioccolato si stava crogiolando, fu difatto fulminata con lo sguardo, il professore rimase interdetto e Kat non si lasciò sfuggire l'occasione di rispondere.
❝ Non metteremo in scena Chigago, servirebbero attori eccellenti ed in questa stanza all'altezza vedo solo la sottoscritta. Comunque, se il signor Moore decidesse per questo musical, ahimè credo non mi toccherebbe solo il ruolo della cherì bionda. Ora..come hai la presunzione di chiamarti, hai intenzione di tornare nel tuo angolino buio, o ti ci devo mandare io? ❞ Le parole taglienti furono pronunciate con quel tipo di tono di voce che non accetta alcuna obbiezione, anche la ragazza se ne accorse, tornando silente ed infondo all'aula come era sempre stato.
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Il corridoio brulicava di studenti desiderosi di un istruzione, che speravano in un futuro scintillante, proprio come lei, ma Katherine era sicura sarebbe arrivata lontano, gli altri erano tutti indecisi, scoraggiati, deboli. Camminava in linea al centro dello spazio, le persone si facevano da parte quando passava, chi restava a guardarla e chi nervoso guardava in basso, provocando alle labbra perfettamente dipinte della giovane di piegarsi in un sorriso malefico, compiaciuto ed avaro allo stesso tempo.
❝ Come ti chiami? ❞ Un ragazzo aveva avuto il coraggio di chiederle, durante la sua camminata "vittoriosa", lei voltandosi nella sua direzione aveva soppresso una risata, sul punto di chiedergli perchè si fosse permesso di parlarle si trattenne, ma solo perchè quella creatura coraggiosa era dotato di bellezza e Katherine pensava che si potessero considerare solo le persone belle, almeno quanto lei.
❝ Quando lo nomini smette di esistere. Cos'è? ❞ Lo sguardo azzurro del giovane uomo sembrò sorpreso da una tale risposta, e ricambiandole quello sguardo furbo rispose dopo qualche momento.
❝ Il silenzio. ❞
❝ Sono Katherine. ❞
❝ Posso rivederti? ❞ Le chiese, quasi desideroso.
❝ Se hai fortuna. ❞ E con quella risposta riprese ad allontanarsi, con il suo solito passo sicuro, mentre i boccoli scuri le ricadevano con dolcezza ed armonia sulla schiena e gli occhi brillanti studiavano l'ambiente, con un pizzico di curiosità e malizia.