❝ Katherine, io e tua nonna..dobbiamo parlarti. ❞ La voce delle madre di Katherine era scossa quel pomeriggio al telefono, dall'altra parte della cornetta sentiva che vi era qualcosa che la stava spaventando, chiunque avrebbe pensato che sarebbe stata un emergenza, ma per la ragazza dagli occhi da cerbiatto era solo un misero tentativo della madre di attirare la propria attenzione, e poi aveva ben altro da fare che "consolare" qualsiasi cosa volesse veramente dire, la donna al telefono.
❝ E' morto un parente ricco? ❞ Chiese con una punta di interesse.
❝ No ma.. ❞
❝ Allora scusa, ma ho altro da fare. ❞ E con questo si congedò chiudendo la chiamata, sua madre era come impazzita dalla morte del padre, "cause naturali" avevano detto, ma Katherine non se la beveva, una persona non soffoca senza un incendio, o dei segni di corde o strangolamento.
Avrebbe indagato ma il suo nome non era Nancy Drew, ed era sempre stata più brava a creare guai che a risolverli, le ragazze buone forse andavano in paradiso ma le ragazze cattive, le ribelli, andavano ovunque.
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Faye le aveva dato appuntamento nella sua stanza, e come sempre Kat si aspettava un qualche "piano" da parte della sua migliore amica, cattivo o buono la avrebbe aiutata, probabilmente non erano le persone più gentili della terra, ma se una delle due avesse dovuto nascondere un cadavere l'altra avrebbe semplicemente detto "bene, dov'è la pala?", il loro era un rapporto complicato, un legame unico le univa, simile a quello che aveva con Klaus, ma con Faye...c'era un filo. Un filo che delle volte riusciva quasi a toccare, a percepire, poteva sembrare strano ma erano Legate l'una con l'altra.
La mattina passata nella casa d'infanzia di sua madre, per via di un qualche anniversario, l'aveva portata a frugare tra credenze ed armadi, per la noia più che altro, la grande casa in stile vittoriano nascondeva segreti, forse questo riuscì a realizzarlo solo dopo aver trovato uno strano libretto, scritto a mano, pareva una vecchia agenda in cuoio rovinata, che in realtà conteneva parole e parole, che ancora Katherine non riusciva a spiegarsi. Era nella sua borsa quando il ticchettio dei suoi tacchi a spillo riempiva l'ambiente dei corridoi, come le scarpe di Dorothy infine, la condussero nel sentiero dei mattoni gialli, ossia nella camera da letto di Faye.
Era abituata ad essere bonariamente rimproverata dall'amica, ma tutto quello che riuscì a dire, dopo un occhiata al cielo furono due parole, che in qualche modo spiegavano tutto.
❝ Drammi familiari. ❞
[Ignora la scritta <3 ]
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