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Dean Stebbins non era mai stato un vigliacco.
Infatti, secondo lui, non era per nulla da vigliacchi scappare da un'inferocito gruppo di Serpeverde con le bacchette alla mano che se l'erano presa con lui per un semplice equivoco.
Era stato tutto frutto di un semplice errore: come sempre il tempo e lo spazio erano contro di lui e si era ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, nulla di più.
Stava semplicemente camminando per il corridoio, spiegando ad un suo compagno di casata come muovere la bacchetta correttamente per fare un certo incantesimo - per una volta che aveva capito al primo colpo- quando, all'improvviso, un incanto Aquaeructo gli era sfrecciato a due centimetri degli occhi, aveva aggrottato appena le sopracciglia, voltandosi verso il punto da dove era partito il getto d'acqua: un Grifondoro si stava infilando soddisfatto la bacchetta in tasca, godendosi il frutto del suo lavoro.
Questo voleva dire che, effettivamente, non era lui il bersaglio. Si voltò dalla parte opposta, incontrando lo sguardo di un Serpeverde inzuppato che lo guardava torvo, circondato da amici che avevano la cravatta dello stesso colore e che lo guardavano male. Socchiuse appena gli occhi, dirigendo i suoi occhi prima sui compagni della vittima dello scherzo, poi alla sua bacchetta.
Porco Salazar.
Iniziò a correre, il suo amico ebbe appena il tempo di sbattere un paio di volte gli occhi prima di vedere le Serpi che iniziavano ad inseguirlo.
Non era un vigliacco, era solo istinto di conservazione. E poi, non essendo lui l'artefice del disastro, perché ne avrebbe dovuto subire le conseguenze?
Voltò un paio di angoli, prima di decidere che non poteva continuare a correre.
Afferrò la prima persona che trovò per le spalle.
≺Non c'è tempo per spiegare, nascondimi.≻
Disse velocemente.
Infatti, secondo lui, non era per nulla da vigliacchi scappare da un'inferocito gruppo di Serpeverde con le bacchette alla mano che se l'erano presa con lui per un semplice equivoco.
Era stato tutto frutto di un semplice errore: come sempre il tempo e lo spazio erano contro di lui e si era ritrovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, nulla di più.
Stava semplicemente camminando per il corridoio, spiegando ad un suo compagno di casata come muovere la bacchetta correttamente per fare un certo incantesimo - per una volta che aveva capito al primo colpo- quando, all'improvviso, un incanto Aquaeructo gli era sfrecciato a due centimetri degli occhi, aveva aggrottato appena le sopracciglia, voltandosi verso il punto da dove era partito il getto d'acqua: un Grifondoro si stava infilando soddisfatto la bacchetta in tasca, godendosi il frutto del suo lavoro.
Questo voleva dire che, effettivamente, non era lui il bersaglio. Si voltò dalla parte opposta, incontrando lo sguardo di un Serpeverde inzuppato che lo guardava torvo, circondato da amici che avevano la cravatta dello stesso colore e che lo guardavano male. Socchiuse appena gli occhi, dirigendo i suoi occhi prima sui compagni della vittima dello scherzo, poi alla sua bacchetta.
Porco Salazar.
Iniziò a correre, il suo amico ebbe appena il tempo di sbattere un paio di volte gli occhi prima di vedere le Serpi che iniziavano ad inseguirlo.
Non era un vigliacco, era solo istinto di conservazione. E poi, non essendo lui l'artefice del disastro, perché ne avrebbe dovuto subire le conseguenze?
Voltò un paio di angoli, prima di decidere che non poteva continuare a correre.
Afferrò la prima persona che trovò per le spalle.
≺Non c'è tempo per spiegare, nascondimi.≻
Disse velocemente.
