https://ask.fm/summerwesterguard/answers/145645479950
La donna dai crini ramati aveva letto la verità.
Creature come i draghi non sempre volgono a favore del bene, tutto dipende da chi li comanda, da chi, in un modo o nell'altro riesce a guadagnarsi la loro fiducia. Creature come Syrax possono essere estremamente riconoscenti ad un essere umano, il tutto sta nel guadagnarsi la fiducia di questi splendidi rettili. Ci furono draghi al comando di streghe, stregoni, negromanti e druidi che di buono avevano ben poco, altri draghi avevano fatto razzie in fin troppi popoli, solo perché il loro...padrone glielo aveva ordinato.
Ecco perché Syrax ancora non aveva trovato un uomo degno da servire, cercava solo colui la cui innocenza non era stata macchiata o corrotta, difficile, eh?
Il dragone osservò la donna posarsi con la fronte al proprio muso, e una sorta di malcelato sorriso gli si dipinse sul volto, annuì leggermente, poiché sapeva che un suo movimento avrebbe benissimo potuto far male alla piccola umana.
Lui si fidava di lei, ne aveva percepito i colori dell'anima, non v'era malvagità in quella donna. La seguì con lo sguardo, annuendo un seconda volta.
«I libri non dicono propriamente tutto su di noi, ma non devi preoccuparti né tanto meno scusarti con me, hai posto una domanda più che ragionevole. »
Spiegò con assoluta calma, sollevandosi piano dal manto innevato, stando ben attento a dove metteva le enormi zampe, tenendo sempre lo sguardo rivolto verso la donna.
Notò subito l'imbarazzo colorarle il viso, forse inconsciamente aveva detto qualcosa che l'aveva turbata? Ma no, era la questione abiti, di cui ella non doveva affatto preoccuparsi.
«Quindi tu insegni in un college, il Disney College vero? Se è così saremo colleghi perché anch'io lavoro in quella struttura, da pochissimo tempo...però.
Tornando al discorso delle vesti, non devi temere, sono una creatura pregna di magia, il mio corpo non resterà nudo, se io non voglio.»
Con gli anni aveva imparato a mutare senza necessariamente restare nudo, gli bastava ricoprire il proprio corpo di piccole squame nere, che alla mutazione si sarebbero evolute in semplici vesti umane, comodo e pratico.
Creature come i draghi non sempre volgono a favore del bene, tutto dipende da chi li comanda, da chi, in un modo o nell'altro riesce a guadagnarsi la loro fiducia. Creature come Syrax possono essere estremamente riconoscenti ad un essere umano, il tutto sta nel guadagnarsi la fiducia di questi splendidi rettili. Ci furono draghi al comando di streghe, stregoni, negromanti e druidi che di buono avevano ben poco, altri draghi avevano fatto razzie in fin troppi popoli, solo perché il loro...padrone glielo aveva ordinato.
Ecco perché Syrax ancora non aveva trovato un uomo degno da servire, cercava solo colui la cui innocenza non era stata macchiata o corrotta, difficile, eh?
Il dragone osservò la donna posarsi con la fronte al proprio muso, e una sorta di malcelato sorriso gli si dipinse sul volto, annuì leggermente, poiché sapeva che un suo movimento avrebbe benissimo potuto far male alla piccola umana.
Lui si fidava di lei, ne aveva percepito i colori dell'anima, non v'era malvagità in quella donna. La seguì con lo sguardo, annuendo un seconda volta.
«I libri non dicono propriamente tutto su di noi, ma non devi preoccuparti né tanto meno scusarti con me, hai posto una domanda più che ragionevole. »
Spiegò con assoluta calma, sollevandosi piano dal manto innevato, stando ben attento a dove metteva le enormi zampe, tenendo sempre lo sguardo rivolto verso la donna.
Notò subito l'imbarazzo colorarle il viso, forse inconsciamente aveva detto qualcosa che l'aveva turbata? Ma no, era la questione abiti, di cui ella non doveva affatto preoccuparsi.
«Quindi tu insegni in un college, il Disney College vero? Se è così saremo colleghi perché anch'io lavoro in quella struttura, da pochissimo tempo...però.
Tornando al discorso delle vesti, non devi temere, sono una creatura pregna di magia, il mio corpo non resterà nudo, se io non voglio.»
Con gli anni aveva imparato a mutare senza necessariamente restare nudo, gli bastava ricoprire il proprio corpo di piccole squame nere, che alla mutazione si sarebbero evolute in semplici vesti umane, comodo e pratico.