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// Funghi...funghi ovunque!!
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Sei mai andato a raccogliere funghi nel bosco? Ti è piaciuto? O preferisci acquistarli al supermercato? :)
[[ Si parlava poco prima di funghi... @Bigblackpanter
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Sulle labbra della corvina si aprì un sorriso, seguito da una risatina. « Vada per il bourbon. Sono stata chiusa in questo college per troppo tempo e un goccio di alcool non può che farmi bene. Allora, mi fai strada? »
«Ti faccio strada, sono pur sempre un gentiluomo, prego signorina O'Connel.» * Le cinse elegantemente il braccio, scortandola dunque verso l'uscita del college. Il bar più vicino non distava molto dalla struttura. * «Per il resto, come va?»
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Aʟαƨκα O'Cσппεʟ
Ɛlijah Ƈallawey
« Oggi sono in pausa e staccare la spina per un pò non è un'idea malvagia, quindi sei fortunato...potrai godere della mia presenza, ancora una volta. »
«Come siamo modesti vero?» *Alzò gli occhi al cielo, sorridendo dopo qualche breve istante.* «Allora pensavo, dato che sei in pausa, preferisci un caffè oppure un bourbon al bar, fuori da queste quattro mura?»
« Certo, certo...fingerò di crederti, per entrambi i casi. Beh, così si accoglie una fanciulla che viene a farti visita? »
«Oh no assolutamente, stavo proprio pensando di invitarti a prendere un caffè assieme a me, sempre se non hai altri compiti da correggere e poveri alunni da bocciare, s'intende.»
« Avevo degli esami da svolgere, alunni da bocciare...solite cose. Ma sparire no, sapevo ti sarei mancata, draghetto. E quel sorrisino sul viso? Ora non gongolare, sai. »
«Mancata è una parola grossa adesso, diciamo solo che mi è sembrato strano non vederti in giro, pantera. Non sto gongolando, non è da me...» *Stava gongolando, ma era una creaturina orgogliosa e non l'avrebbe mai ammesso!!*
« Syrax, devo dire che le tue parole mi hanno resa particolarmente felice e, aggiungerei, anche leggermente rossa sulle guance. Ti concedo questa piccola soddisfazione, non è da tutti riuscire ad impressionarmi con le parole. »
«Signorina O'Connel, che piacere rivederti, allora non sei svanita. Cominciavo a preoccuparmi nel non vederti più in giro. Per quanto riguarda...diciamo la mia piccola confessione verso di te beh...mai parole furono più vere. Sono onorato però, ti ho impressionato e se non è da tutti, posso ritenermi più che soddisfatto. »
Day 01. « Si dice che quando una persona guarda le stelle è come se volesse ritrovare la propria dimensione dispersa nell’universo. »
Ti piacerebbe praticare la boxe?
«È una domanda ironica vero? Io insegno la boxe.»
https://ask.fm/summerwesterguard/answers/146509134862
*La giovane donna sapeva reggersi alla perfezione sull'enorme corpo del rettile, e Syrax ormai era riuscito a liberarsi dell'iniziale timore di farle del male. Essere un drago comportava comunque alcuni rischi, i cacciatori erano sempre in agguato e lui fuggiva da persone di quel calibro.
Per fortuna non aveva incontrato sul suo cammino, soggetti del genere.
Continuò a solcare i cieli in quel modo, lasciandosi cullare dalla dolce brezza che accarezzava il suo muso squamoso, mentre di tanto in tanto, s'assicurava che Summer stesse bene, comoda, seduta lì alla base del suo collo. Avvertiva il rapido battere del suo cuore, segno che la giovane si stava divertendo e non poco. Ma furono le sue parole successive a donargli uno scintillio negli occhi, una scarica di adrenalina pervase l'intero corpo del dragone che a quella richiesta, non poté fare altro che annuire.*
«Come desideri Summer.»
*Dopo averle detto quelle rapide parole, la silhouette del dragone assunse una forma a siluro, con tanto d'ali ripiegate verso il corpo, stava letteralmente planando ad una velocità considerevole verso il basso, verso alcune montagne. Soltanto quando fu ad un soffio dallo scontrarsi malamente contro la nuda roccia, spalancò nuovamente le ali per risalire verso il cielo, tenendo costante sempre la stessa velocità.
Sbucò dalle nuvole, tanto che s'era sollevato alto, riacquistando un minimo di controllo al proprio volo, scendendo dolcemente verso un piccolo spiazzo di pianura totalmente verde, su cui planò lentamente, posando le quattro zampe munite di artigli al suolo...la ragazza come stava? Sconvolta? Chissà...*
«Gradito questo volo, signorina?»
Per fortuna non aveva incontrato sul suo cammino, soggetti del genere.
Continuò a solcare i cieli in quel modo, lasciandosi cullare dalla dolce brezza che accarezzava il suo muso squamoso, mentre di tanto in tanto, s'assicurava che Summer stesse bene, comoda, seduta lì alla base del suo collo. Avvertiva il rapido battere del suo cuore, segno che la giovane si stava divertendo e non poco. Ma furono le sue parole successive a donargli uno scintillio negli occhi, una scarica di adrenalina pervase l'intero corpo del dragone che a quella richiesta, non poté fare altro che annuire.*
«Come desideri Summer.»
*Dopo averle detto quelle rapide parole, la silhouette del dragone assunse una forma a siluro, con tanto d'ali ripiegate verso il corpo, stava letteralmente planando ad una velocità considerevole verso il basso, verso alcune montagne. Soltanto quando fu ad un soffio dallo scontrarsi malamente contro la nuda roccia, spalancò nuovamente le ali per risalire verso il cielo, tenendo costante sempre la stessa velocità.
Sbucò dalle nuvole, tanto che s'era sollevato alto, riacquistando un minimo di controllo al proprio volo, scendendo dolcemente verso un piccolo spiazzo di pianura totalmente verde, su cui planò lentamente, posando le quattro zampe munite di artigli al suolo...la ragazza come stava? Sconvolta? Chissà...*
«Gradito questo volo, signorina?»
Metti una tua foto nuova??
https://ask.fm/summerwesterguard/answers/146508420878
«Posso capirti perfettamente Summer, ogni tanto mi piace staccare la spina e tornare nella mia amata forma animale. E poi sai...tenere la falsa forma umana per me è molto dispendioso, e non posso rischiare di mutare tra le mura del college e distruggere tutti e tutto...»
*Fu pienamente sincero con la ramata, seguendola con lo sguardo mentre recuperava il fodero della spada.
Ai suoi occhi, Summer le sembrava una piccola guerriera, apprezzava il carattere spontaneo e solare di quell'umana, ecco perché probabilmente aveva legato subito con lei, così come aveva fatto con Alaska dopotutto.
Lesse nei suoi occhi una leggera insicurezza, che fu spazzata via subito dopo, certo che poteva salirgli in groppa.
Non concedeva tale onore al primo che capitava, ma la ragazza aveva guadagnato la sua fiducia quindi...poteva eccome.*
[ Syrax è... incredibile! Tu sei incredibile! Non puoi nemmeno immaginare quanto tu mi abbia resa felice permettendomi di salirti in groppa, è sempre stato un mio sogno, non credevo di poterlo realizzare! ]
*Con molta cautela e lentezza, si sollevò da terra, mettendosi sulle quattro zampe, voltandosi con il capo verso la giovane sul proprio dorso. L'aveva resa felice, ne era contento.*
«Mi fa piacere percepire in te tutta questa felicità, sappi che sei la prima umana che ha avuto l'onore di salirmi in groppa negli ultimi cento anni. E non preoccuparti...avrai modo di...aiutarmi nella mia forma umana, adesso non pensarci, reggiti forte alle mie spine dorsali, mi raccomando. »
*Attese che la ragazza si mettesse comoda, non poteva spiccare il volo troppo in fretta, o rischiava di farla cadere ed era l'ultima cosa che voleva. Sollevò il muso verso il cielo, e pian piano, spalancò le possenti ali, che cominciarono a muoversi, creando zaffate di vento non indifferenti permettendo all'enorme rettile di sollevarsi a mezz'aria. Assicuratosi che la ramata stesse bene, non esitò a librarsi nell'aria, senza però andare di fretta, godendosi l'aria fresca che gli solleticava il muso. Era quello il senso di libertà che tanto amava, e che stava cercando di trasmettere anche alla giovane Summer.*
*Fu pienamente sincero con la ramata, seguendola con lo sguardo mentre recuperava il fodero della spada.
Ai suoi occhi, Summer le sembrava una piccola guerriera, apprezzava il carattere spontaneo e solare di quell'umana, ecco perché probabilmente aveva legato subito con lei, così come aveva fatto con Alaska dopotutto.
Lesse nei suoi occhi una leggera insicurezza, che fu spazzata via subito dopo, certo che poteva salirgli in groppa.
Non concedeva tale onore al primo che capitava, ma la ragazza aveva guadagnato la sua fiducia quindi...poteva eccome.*
[ Syrax è... incredibile! Tu sei incredibile! Non puoi nemmeno immaginare quanto tu mi abbia resa felice permettendomi di salirti in groppa, è sempre stato un mio sogno, non credevo di poterlo realizzare! ]
*Con molta cautela e lentezza, si sollevò da terra, mettendosi sulle quattro zampe, voltandosi con il capo verso la giovane sul proprio dorso. L'aveva resa felice, ne era contento.*
«Mi fa piacere percepire in te tutta questa felicità, sappi che sei la prima umana che ha avuto l'onore di salirmi in groppa negli ultimi cento anni. E non preoccuparti...avrai modo di...aiutarmi nella mia forma umana, adesso non pensarci, reggiti forte alle mie spine dorsali, mi raccomando. »
*Attese che la ragazza si mettesse comoda, non poteva spiccare il volo troppo in fretta, o rischiava di farla cadere ed era l'ultima cosa che voleva. Sollevò il muso verso il cielo, e pian piano, spalancò le possenti ali, che cominciarono a muoversi, creando zaffate di vento non indifferenti permettendo all'enorme rettile di sollevarsi a mezz'aria. Assicuratosi che la ramata stesse bene, non esitò a librarsi nell'aria, senza però andare di fretta, godendosi l'aria fresca che gli solleticava il muso. Era quello il senso di libertà che tanto amava, e che stava cercando di trasmettere anche alla giovane Summer.*
Ciao Syrax! Dicci il nome di una persona che trovi simpatica e spiegaci il motivo.
«Salve care! Ho conosciuto davvero poche persone qui al college a causa del mio caratterino ma, se proprio devo fare un nome, direi Alaska, una delle mie colleghe.
Il motivo è molto semplice, adoro il modo in cui riesce a tenermi testa, trovo particolarmente piacevole il suo riuscire a rimbeccarmi con facilità, e poi è una donna davvero simpatica e squisita. »
@Bigblackpanter
Il motivo è molto semplice, adoro il modo in cui riesce a tenermi testa, trovo particolarmente piacevole il suo riuscire a rimbeccarmi con facilità, e poi è una donna davvero simpatica e squisita. »
@Bigblackpanter
https://ask.fm/summerwesterguard/answers/146504664846
*La vita al college era divenuta per certi tratti, asfissiante. Un drago come lui aveva bisogno dei suoi spazi, della sua libertà. Aveva bisogno di poter essere sé stesso e di volare, libero nei cieli sconfinati, da quando era divenuto professore, Syrax aveva perso questa sua libertà.
Doveva badare ai propri studenti, doveva insegnare loro a diventare forti, quindi gran parte del suo tempo volava via assieme a loro ma mai se ne lamentava. Però in quel momento, Syrax non si trovava all'interno delle mura del college, aveva il pomeriggio libero quindi aveva deciso di inoltrarsi nel fitto del bosco, in modo da poter assumere la propria reale forma, dato che comunque, mantenere la forma umana era un gravoso dispendio di energie. L'enorme drago dalle squame nerastre se ne stava dunque lì nel fitto del bosco, sdraiato a mirare l'orizzonte con le zampe anteriori posata l'una sull'altra, a sorreggere il muso imponente.
Una calma piatta l'aveva avvolto, e quel clima così tranquillo gli aveva conciliato il sonno, quasi non s'accorse della donna, o meglio...quasi non avvertì l'odore della ramata a poca distanza da lui.
Si trattava di Summer, la giovane collega che aveva conosciuto poche settimane addietro e con la quale aveva stretto un'ottima amicizia. Il dragone puntò lo sguardo limpido e ambrato su di lei, cercando di sollevare il più possibile il muso perché...un sospiro da parte sua equivaleva ad una notevole zaffata di vento per la poverina!*
«Salve Summer, che piacere vederti qui, posso chiederti come mai tutta sola a quest'ora? »
*Syrax apprezzò la carezza, e lo dimostrò alla donna avvicinando il muso a lei, facendole cenno di avvicinarsi ancora di più, se voleva poteva anche salirgli in groppa.*
Doveva badare ai propri studenti, doveva insegnare loro a diventare forti, quindi gran parte del suo tempo volava via assieme a loro ma mai se ne lamentava. Però in quel momento, Syrax non si trovava all'interno delle mura del college, aveva il pomeriggio libero quindi aveva deciso di inoltrarsi nel fitto del bosco, in modo da poter assumere la propria reale forma, dato che comunque, mantenere la forma umana era un gravoso dispendio di energie. L'enorme drago dalle squame nerastre se ne stava dunque lì nel fitto del bosco, sdraiato a mirare l'orizzonte con le zampe anteriori posata l'una sull'altra, a sorreggere il muso imponente.
Una calma piatta l'aveva avvolto, e quel clima così tranquillo gli aveva conciliato il sonno, quasi non s'accorse della donna, o meglio...quasi non avvertì l'odore della ramata a poca distanza da lui.
Si trattava di Summer, la giovane collega che aveva conosciuto poche settimane addietro e con la quale aveva stretto un'ottima amicizia. Il dragone puntò lo sguardo limpido e ambrato su di lei, cercando di sollevare il più possibile il muso perché...un sospiro da parte sua equivaleva ad una notevole zaffata di vento per la poverina!*
«Salve Summer, che piacere vederti qui, posso chiederti come mai tutta sola a quest'ora? »
*Syrax apprezzò la carezza, e lo dimostrò alla donna avvicinando il muso a lei, facendole cenno di avvicinarsi ancora di più, se voleva poteva anche salirgli in groppa.*
✗001_ 【ʏᴏᴜ ᴀʀᴇ ᴀʀᴛ】
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犹大 Jᴜᴅᴀs.
Summer Westergüard
Alyssa
ᘜᗩSᕵᗩᖇᕲ
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cartoon!version.
Giochino per i pg: andate da uno/a sconosciuto/a e fate un bel gesto per lui/lei. Che sia anche solo una parola, un fiore o un abbraccio. Un po’ di gentilezza gratuita, insomma!
«Io non sono mai gentile ma...ci proverò...»
月 • the moon was born inside me and when I’ll die, my heart will rise again with the sun.
Sei rimasto in buoni rapporti con le tue ex?
«Ex? È una cosa che si mangia?»
Che fai?
ℒeℱleurRQ/ ɪғ ɪ ᴡᴇʀᴇ ᴀ ʜᴏʀʀᴏʀ ᴍᴏᴠɪᴇ
«The real monsters are human beings.»
https://ask.fm/summerwesterguard/answers/145645479950
La donna dai crini ramati aveva letto la verità.
Creature come i draghi non sempre volgono a favore del bene, tutto dipende da chi li comanda, da chi, in un modo o nell'altro riesce a guadagnarsi la loro fiducia. Creature come Syrax possono essere estremamente riconoscenti ad un essere umano, il tutto sta nel guadagnarsi la fiducia di questi splendidi rettili. Ci furono draghi al comando di streghe, stregoni, negromanti e druidi che di buono avevano ben poco, altri draghi avevano fatto razzie in fin troppi popoli, solo perché il loro...padrone glielo aveva ordinato.
Ecco perché Syrax ancora non aveva trovato un uomo degno da servire, cercava solo colui la cui innocenza non era stata macchiata o corrotta, difficile, eh?
Il dragone osservò la donna posarsi con la fronte al proprio muso, e una sorta di malcelato sorriso gli si dipinse sul volto, annuì leggermente, poiché sapeva che un suo movimento avrebbe benissimo potuto far male alla piccola umana.
Lui si fidava di lei, ne aveva percepito i colori dell'anima, non v'era malvagità in quella donna. La seguì con lo sguardo, annuendo un seconda volta.
«I libri non dicono propriamente tutto su di noi, ma non devi preoccuparti né tanto meno scusarti con me, hai posto una domanda più che ragionevole. »
Spiegò con assoluta calma, sollevandosi piano dal manto innevato, stando ben attento a dove metteva le enormi zampe, tenendo sempre lo sguardo rivolto verso la donna.
Notò subito l'imbarazzo colorarle il viso, forse inconsciamente aveva detto qualcosa che l'aveva turbata? Ma no, era la questione abiti, di cui ella non doveva affatto preoccuparsi.
«Quindi tu insegni in un college, il Disney College vero? Se è così saremo colleghi perché anch'io lavoro in quella struttura, da pochissimo tempo...però.
Tornando al discorso delle vesti, non devi temere, sono una creatura pregna di magia, il mio corpo non resterà nudo, se io non voglio.»
Con gli anni aveva imparato a mutare senza necessariamente restare nudo, gli bastava ricoprire il proprio corpo di piccole squame nere, che alla mutazione si sarebbero evolute in semplici vesti umane, comodo e pratico.
Creature come i draghi non sempre volgono a favore del bene, tutto dipende da chi li comanda, da chi, in un modo o nell'altro riesce a guadagnarsi la loro fiducia. Creature come Syrax possono essere estremamente riconoscenti ad un essere umano, il tutto sta nel guadagnarsi la fiducia di questi splendidi rettili. Ci furono draghi al comando di streghe, stregoni, negromanti e druidi che di buono avevano ben poco, altri draghi avevano fatto razzie in fin troppi popoli, solo perché il loro...padrone glielo aveva ordinato.
Ecco perché Syrax ancora non aveva trovato un uomo degno da servire, cercava solo colui la cui innocenza non era stata macchiata o corrotta, difficile, eh?
Il dragone osservò la donna posarsi con la fronte al proprio muso, e una sorta di malcelato sorriso gli si dipinse sul volto, annuì leggermente, poiché sapeva che un suo movimento avrebbe benissimo potuto far male alla piccola umana.
Lui si fidava di lei, ne aveva percepito i colori dell'anima, non v'era malvagità in quella donna. La seguì con lo sguardo, annuendo un seconda volta.
«I libri non dicono propriamente tutto su di noi, ma non devi preoccuparti né tanto meno scusarti con me, hai posto una domanda più che ragionevole. »
Spiegò con assoluta calma, sollevandosi piano dal manto innevato, stando ben attento a dove metteva le enormi zampe, tenendo sempre lo sguardo rivolto verso la donna.
Notò subito l'imbarazzo colorarle il viso, forse inconsciamente aveva detto qualcosa che l'aveva turbata? Ma no, era la questione abiti, di cui ella non doveva affatto preoccuparsi.
«Quindi tu insegni in un college, il Disney College vero? Se è così saremo colleghi perché anch'io lavoro in quella struttura, da pochissimo tempo...però.
Tornando al discorso delle vesti, non devi temere, sono una creatura pregna di magia, il mio corpo non resterà nudo, se io non voglio.»
Con gli anni aveva imparato a mutare senza necessariamente restare nudo, gli bastava ricoprire il proprio corpo di piccole squame nere, che alla mutazione si sarebbero evolute in semplici vesti umane, comodo e pratico.
https://ask.fm/Bigblackpanter/answers/144477380839
«Allora...a parte essere una bella donna hai anche un viso e un fisico piuttosto giovane. I lineamenti del tuo viso sono delicati e la tua pelle è perfettamente liscia, giovane...quindi...»
Il dragone, dopo essersi sollevato e avvicinato alla donna, la scrutò con lo sguardo, allungando la mano destra per sfiorargli la gota sinistra.
Attenzione, quello non era assolutamente un gesto malizioso o con qualsiasi doppio fine di contorno, Syrax stava soltanto tastando con mano la pelle della donna, per capire più o meno quanti anni potesse avere ella.
E poi, di malizioso quel drago aveva ben poco, non che non avesse mai provato i piaceri della carne, ma era un esemplare che, certi atteggiamenti, li mostrava esclusivamente verso la donna/ o uomo, verso cui provava qualcosa.
«Un ventiquattro o venticinque anni, ho indovinato?»
Esordì con tono sicuro, era convinto di aver indovinato l'età giusta della donna. Subito dopo, il dragone ridacchiò a causa delle parole di Alaska.
In effetti mutare nell'hotel voleva dire sfondare ogni muro di quel luogo, avrebbe potuto prendere la sua forma ridotta ma in quello stato, rassomigliava di più ad un micetto ed era troppo orgoglioso per mostrarsi a quel modo a lei.
Di nuovo gli fece cenno di seguirlo, muovendo i primi passi verso l'uscita dell'Hotel.
«Spaventare qualcuno? Al massimo correrei il rischio di spiaccicare qualcuno...qui credo siano tutti abituati a vederne di stranezze, non ti pare? »
Il dragone, dopo essersi sollevato e avvicinato alla donna, la scrutò con lo sguardo, allungando la mano destra per sfiorargli la gota sinistra.
Attenzione, quello non era assolutamente un gesto malizioso o con qualsiasi doppio fine di contorno, Syrax stava soltanto tastando con mano la pelle della donna, per capire più o meno quanti anni potesse avere ella.
E poi, di malizioso quel drago aveva ben poco, non che non avesse mai provato i piaceri della carne, ma era un esemplare che, certi atteggiamenti, li mostrava esclusivamente verso la donna/ o uomo, verso cui provava qualcosa.
«Un ventiquattro o venticinque anni, ho indovinato?»
Esordì con tono sicuro, era convinto di aver indovinato l'età giusta della donna. Subito dopo, il dragone ridacchiò a causa delle parole di Alaska.
In effetti mutare nell'hotel voleva dire sfondare ogni muro di quel luogo, avrebbe potuto prendere la sua forma ridotta ma in quello stato, rassomigliava di più ad un micetto ed era troppo orgoglioso per mostrarsi a quel modo a lei.
Di nuovo gli fece cenno di seguirlo, muovendo i primi passi verso l'uscita dell'Hotel.
«Spaventare qualcuno? Al massimo correrei il rischio di spiaccicare qualcuno...qui credo siano tutti abituati a vederne di stranezze, non ti pare? »
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Geɴevιeve Aмвroѕιυѕ
Sєρнιяσтн
Aʟαƨκα O'Cσппεʟ
illyria
https://ask.fm/Bigblackpanter/answers/144475369703
« Nessun problema, verrai trattata come un qualsiasi alunno, però poi non venire a piangere da me se ti farai male...»
Ridacchiò sotto ai baffi nel pronunciare quelle parole, prendendo una bustina di zucchero che aprì, così da versarne il contenuto nella bevanda ancora bollente.
Prese poi il cucchiaino e andò a girare quel liquido nero e bollente, prestando sempre ascolto alla ragazza che...o perbacco...aveva centrato in pieno l'età apparente di Syrax.
Beh...non era difficile, era chiaro che come umano aveva una certa età, non era più un ragazzetto ormai...
«Hai indovinato, ho trent'anni. Certo che ci sai fare tu...non chiederò la tua età perché so che alle donne non si chiede.»
Sollevò la tazzina, che portò alle labbra per sorseggiarne il contenuto ancora ben caldo.
Amava il caffè...a dire la verità amava molte cose del mondo umano e cibi e bevande erano qualcosa che apprezzava davvero moltissimo.
« Oh no, il mondo non può assolutamente privarsi di una...bellezza come te, vero?»
La prese in giro, scherzosamente, terminando di bere il proprio caffè. Se doveva farle fare un giro dovevano fare in fretta, avevano già perso un bel pò di tempo.
Andò a prendere dalla tasca dei propri jeans il portafoglio, prendendo anche una banconota che posò al di sotto della propria tazzina, per pagare i due caffè.
«Quando vuoi possiamo anche andare al bosco...non posso di certo mutare qui...cioè...potrei anche riducendo le mie dimensioni ma vorrei evitare lo stesso...»
Ridacchiò sotto ai baffi nel pronunciare quelle parole, prendendo una bustina di zucchero che aprì, così da versarne il contenuto nella bevanda ancora bollente.
Prese poi il cucchiaino e andò a girare quel liquido nero e bollente, prestando sempre ascolto alla ragazza che...o perbacco...aveva centrato in pieno l'età apparente di Syrax.
Beh...non era difficile, era chiaro che come umano aveva una certa età, non era più un ragazzetto ormai...
«Hai indovinato, ho trent'anni. Certo che ci sai fare tu...non chiederò la tua età perché so che alle donne non si chiede.»
Sollevò la tazzina, che portò alle labbra per sorseggiarne il contenuto ancora ben caldo.
Amava il caffè...a dire la verità amava molte cose del mondo umano e cibi e bevande erano qualcosa che apprezzava davvero moltissimo.
« Oh no, il mondo non può assolutamente privarsi di una...bellezza come te, vero?»
La prese in giro, scherzosamente, terminando di bere il proprio caffè. Se doveva farle fare un giro dovevano fare in fretta, avevano già perso un bel pò di tempo.
Andò a prendere dalla tasca dei propri jeans il portafoglio, prendendo anche una banconota che posò al di sotto della propria tazzina, per pagare i due caffè.
«Quando vuoi possiamo anche andare al bosco...non posso di certo mutare qui...cioè...potrei anche riducendo le mie dimensioni ma vorrei evitare lo stesso...»
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