« Ma i fatti tuoi? Che poi sono maschio ».
« Gira alla larga ».
« Non rivelo i miei punti deboli ».
?
« L'arte è qualcosa di astratto, che solamente la propria mente può vedere. Già, perché nessuna mano umana e terrena più vantarsi di produrre arte ».
« Problema tuo ».
« Un boia ».
« La sofferenza di avere a che fare con gente come te ».
« Non t'importa, diamine ».
« Mi basta il Marchio Nero ».
« Certo che sì. Ma è stato solamente, come avete voi detto, un insano pensiero. L'ho contemplato da lontano, con rassegnazione e una punta di mestizia. Mai abbandonerei la mia famiglia ».
« Il mio abisso? È indubbiamente il mio passato. Eventi che ho superato, a fatica masticato e digerito. Rammendarli sarebbe come farmi nuovamente abbracciare dalle nere braccia della morte e dell'orrore ».
« Non esiste una frase bella. Le frasi belle sono frasi fatte. Preferisco i gesti ».
« Oltre che essere una persona di scarso intendimento, sei pure ridicolo. Mi complimento, sono in pochi a riuscirci. E mi complimento anche con me, perché in quei pochi sempre io ci incappo ».
« Luna, ovviamente. La signora della notte ».
« No. E ora sparisci ».
« Quanta stupidità nelle tue ».
« Puoi spararti in testa, magari è più esaltante la cosa ».
« Evapora ».
« Sparisci ».
« Ciò che è mio è mio. Ma io non sono di nessuno ».
« La cosa mi diverte... »
« Certo, madre, ma non ne possiedo ».
« Non posso ammettere ciò che non esiste, madre ».
« Mia madre alle volte... "esagera". So badare benissimo a me stesso ».