Cosa faresti se non ci fosse più elettricità nel mondo?

Amavo Noboru con ogni angolo della mia anima. Non avrei mai voluto separarmi da lui, lasciarlo andare via per sempre. A volte mi maledivo per aver scelto di assecondare quell'amore impossibile. Presto avrebbe dimenticato i contorni della mia essenza, avrebbe toccato un'altra donna, avrebbe tracciato un percorso di vita insieme a lei, avrebbero ballato sotto la luna con le membra stanche. Era quella la mia punizione: esistere senza essere accanto a lui. Ogni giorno custodivo le anime di coloro che aspettavano di andare in un altro mondo, percepivo il loro dolore o la loro impazienza, mentre io ero intrappolata a metà tra la vita e la morte, in una dimensione invisibile.
© Elisa Fumis - La Guardiana delle Lucciole (in lavorazione)