http://ask.fm/MalteLaurids/answer/123425628713 a voi *sorriso*
Oh si, si. La mia testa é piena di domande senza risposta. Domande stupide, serie, profonde. Sono una persona curiosa di natura e mi pongo domande su tutto, che cosa frustrante non poter dar risposta. Queste domande continuano a tenermi sveglia la notte, io continuo a proporre ipotesi sempre meno probabili.
Sono già abbastanza complessata di mio ma le vostre domande così profonde non aiutano la mia sanità mentale.
Partiamo dall'inizio; ciò che hai detto sull'idea di Pascal é vero, questa teoria la ritroviamo anche in Leopardi che affermava che le prime generazioni erano felici perché occupavano la loro mente, il loro fisico, con il lavoro. Io, ovviamente, non posso che trovarmi in totale accordo. A chi non é mai capitato di avere un problema, magari grave, e di voler fare altro per non pensarci. Bere, ballare, stare con gli amici. Atteggiamento banale perché alla fine i problemi restano sempre la ad aspettare, ma comunque molto comune. Sono centinaia i "problemi" (se vogliamo definirli così) che affliggono la nostra vita. Non sono quantificabili ne descrivibili, secondo me. Dipende tutto da persona a persona. C'è chi riesce a affrontare problemi davvero seri senza batter ciglio, personalità forti e che ne hanno passate di tutti i colori. Altri invece si abbandonano al divertissement anche solo per problemi di cuore (sicuramente il più gettonato).
Riguardo alle mie domande senza risposta ti propongo la più importante per me; "che scopo ho io? La mia vita?".
Mi perseguita dall'età di sette anni. Sicuramente gli ultimi giorni della mia vita ci ripenserò e saprò dare un risposta.
Perdonami se cambio argomento, ma mi hai fatto venire un dubbio. Al pianoforte suonavi il notturno di Chopin, vero?
Sono già abbastanza complessata di mio ma le vostre domande così profonde non aiutano la mia sanità mentale.
Partiamo dall'inizio; ciò che hai detto sull'idea di Pascal é vero, questa teoria la ritroviamo anche in Leopardi che affermava che le prime generazioni erano felici perché occupavano la loro mente, il loro fisico, con il lavoro. Io, ovviamente, non posso che trovarmi in totale accordo. A chi non é mai capitato di avere un problema, magari grave, e di voler fare altro per non pensarci. Bere, ballare, stare con gli amici. Atteggiamento banale perché alla fine i problemi restano sempre la ad aspettare, ma comunque molto comune. Sono centinaia i "problemi" (se vogliamo definirli così) che affliggono la nostra vita. Non sono quantificabili ne descrivibili, secondo me. Dipende tutto da persona a persona. C'è chi riesce a affrontare problemi davvero seri senza batter ciglio, personalità forti e che ne hanno passate di tutti i colori. Altri invece si abbandonano al divertissement anche solo per problemi di cuore (sicuramente il più gettonato).
Riguardo alle mie domande senza risposta ti propongo la più importante per me; "che scopo ho io? La mia vita?".
Mi perseguita dall'età di sette anni. Sicuramente gli ultimi giorni della mia vita ci ripenserò e saprò dare un risposta.
Perdonami se cambio argomento, ma mi hai fatto venire un dubbio. Al pianoforte suonavi il notturno di Chopin, vero?

