Il terrorismo non si ferma se non tagliandone le risorse quali armi ed equipaggiamenti.
L'ISIS è in difficoltà perché si sono resi conto che i finanziatori (USA che sta diminuendo i rifornimenti Arabia Saudita che sta combattendo un'altra guerra sull'altro fronte la Turchia impegnata nella battaglia contro i curdi) stanno venendo meno.
L'attacco russo ha una radice più profonda:
Ciò che successe in Kossovo è molto simile a quel che è accaduto in Siria, ovvero la formazione l'addestramento ed il finanziamento di un gruppo islamico da parte dell'USA che voleva stabilire le proprie basi vicino alla Russia.
Questo gruppo è stato sedato dal l'avvento russo e si è spostato ed adesso Putin vuole ovviamente evitare che questo flusso possa tornargli in casa e perciò ha deciso di andare a fare combattere a casa loro.
A mio avviso l'ISIS è in grande difficoltà in questo momento e l'attacco di Parigi ne è la prova concreta poiché è stato realizzato cercando di apparire il più possibile attaccando civili e non uomini di rappresentanza.
Ora è dimostrato dai dati che solo l'8% dei conflitti internazionali sono stati risolti grazie alla potenza bellica mentre il resto grazie alle aperture al dialogo e da accordi politici quindi io sono molto più a favore delle buona politica estera anche se alcune volte una grande dimostrazione di potere all'inizio può evitare futuri confitti ancor più disastrosi in futuro
-Mughi
View more