Quali sono le ideologie basiche del fascismo?
Di ispirazione sindacal-corporativa, militante, socialista revisionista e organicista, raggiunse il potere nel 1922, dopo la grande guerra con la Marcia su Roma e si costituì in dittatura nel 1925. Il fascismo descrive sé stesso come una terza via alternativa a capitalismo liberale e comunismo marxista, basata su una visione interclassista, corporativista e totalitaria dello Stato, contraria alla democrazia di massa. Radicalmente e violentemente contrapposto al comunismo, pur riconoscendo la proprietà privata, il fascismo rifiuta infatti anche i principi della democrazia liberale. Appare inoltre come un movimento tradizionalista e spiritualista da una parte, ma che allo stesso tempo ha una forte origine positivistica e persino post-giacobina. La teoria ideologica del fascismo, oltre che da Mussolini, fu elaborata dal filosofo idealista Giovanni Gentile.
I testi teorici fondamentali del fascismo sono essenzialmente due: il Manifesto degli intellettuali fascisti e La dottrina del fascismo. Gentile pubblicò il 21 aprile 1925 il Manifesto degli intellettuali fascisti agli intellettuali di tutte le Nazioni e, insieme al duce, lo scritto La dottrina del Fascismo (1933).
Secondo l'ideologia fascista, una nazione sarebbe una comunità che richiede dirigenza forte, identità collettiva e la volontà e capacità di esercitare la violenza per mantenersi vitale. Per l'ideologia fascista la cultura è creata dalla società nazionale collettiva, dando luogo a un rifiuto dell'individualismo; il fascismo nega inoltre l'autonomia di gruppi culturali o etnici che non sono considerati parte della nazione fascista e che rifiutano di essere assimilati: questo in tutte le realizzazioni storiche del fascismo è stato applicato nei confronti di minoranze etniche o religiose, in particolare quella ebraica. L'ideologia fascista sostiene l'idea di uno Stato a partito unico e vieta qualunque opposizione al partito stesso.
Se vuoi davvero entrare nel merito della visione fascista dal punto di vista filosofico, letterario e monumentale (la parola monumento vuol dire lasciare alle generazioni future una testemonianza) ti consiglio di fare una ricerca sul Decadentismo di D'Annunzio.
-Mughi
I testi teorici fondamentali del fascismo sono essenzialmente due: il Manifesto degli intellettuali fascisti e La dottrina del fascismo. Gentile pubblicò il 21 aprile 1925 il Manifesto degli intellettuali fascisti agli intellettuali di tutte le Nazioni e, insieme al duce, lo scritto La dottrina del Fascismo (1933).
Secondo l'ideologia fascista, una nazione sarebbe una comunità che richiede dirigenza forte, identità collettiva e la volontà e capacità di esercitare la violenza per mantenersi vitale. Per l'ideologia fascista la cultura è creata dalla società nazionale collettiva, dando luogo a un rifiuto dell'individualismo; il fascismo nega inoltre l'autonomia di gruppi culturali o etnici che non sono considerati parte della nazione fascista e che rifiutano di essere assimilati: questo in tutte le realizzazioni storiche del fascismo è stato applicato nei confronti di minoranze etniche o religiose, in particolare quella ebraica. L'ideologia fascista sostiene l'idea di uno Stato a partito unico e vieta qualunque opposizione al partito stesso.
Se vuoi davvero entrare nel merito della visione fascista dal punto di vista filosofico, letterario e monumentale (la parola monumento vuol dire lasciare alle generazioni future una testemonianza) ti consiglio di fare una ricerca sul Decadentismo di D'Annunzio.
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Mughi Va Ra.