"Cosa vale un silenzio Più di mille parole Metto in rima la forza di prose A volte taccio per forza di cose Mi alzo, mi guardo allo specchio Non mi riconosco e son solo le nove Bella giornata per niente, sarà uguale a ieri Anche oggi sarò io il mio interlocutore Baby per me è routine quella che chiami vita Non proferisco parola ma in testa ho un casino Da post uragano Katrina In silenzio fai prima Io so interpretare il linguaggio dei segni Che poi con te è quello dei sogni Guardandoti zitta che fissi la borsa che è esposta in vetrinaTi regalo parole scritte con semplicitàPerò scritte su cartaChe scritte sull’iPhone perdono di autenticitàTu mi vedi così, con il volto sconfittoIo ho imparato a parlare ma non so stare zittoDelle volte parlo, delle volte menoAlle volte piango, altre volte tremoPoche volte saggio, tante volte ingenuoIl silenzio è oro ma se lo sprechi è zeroSo che dormo poco e che è notte tardaC’è chi tace e ascolta, chi non pensa e parlaSo che un ferro uccide, che la voce è un’armaSo che gli occhi parlano più di certe labbra Silenzio è capirsi anche con uno sguardo Io che sto muto, tu mi urli “Bastardo” Non spreco fiato da usare raggiunto il prossimo traguardo Freddo che ho dentro fa piovere ghiaccio dagli occhi Ma in forma di lacrime E se vedi colarmi del rosso dall’iride Allora vuol dire che ho un taglio nell’anima Fare a pugni col sonno Paranoia vai via Silenzio, i rumori di notte, facci una melodia Chiudo gli occhi e ritorno bambino Sono in classe col prof che ci urla: “Ragazzi c’è troppo casino, silenzio” Però fare silenzio è un casino Il silenzio non è degli innocenti Ma è di chi lo compra Io spesso ho parlato e detto la mia Anche se non era mia la colpa Il silenzio è di chi l’ascolta E magari anche di chi l’affronta Io sono qualcosa che non è più tuo Come le parole che hai in bocca"