Un amico, qualcuno su cui contare, un'ancora di salvezza. La settimana scorsa ero tristissima, quasi depressa, avevo un sacco di problemi e non sapvo come fare. L'ho incontrato, ma dato che appena mi sono avvicinata a lui tremavo, lui mi ha abbracciata forte. Improvvisamente mi sono sentita protetta, forte, i miei problemi se ne sono andati e, non so come, io avevo proprio bisogno di quell'abbraccio. Ho provato molte sensazioni, gioia, emozione, felicità... Come se tutta la mia vita fosse perfetta. Poi abbiamo cantato ahahahaah e lui mi ha baciata e ringraziata, ma ero io a ripete come una babbea "grazie! Grazie! Grazie!" Perchè grazie a lui ho sentito che niente era cosí catastrofico come pensavo e che sarebbe andato tutto bene. Non so come dirgli grazie, vorrei che fosse ancora con me.
Asko: a volte capita di essere vittime d'ingiustizie, tu che persona sei? preferisci dire tutto ciò che non ti sta bene rischiando, oppure preferisci levare l'occasione e morderti la lingua? Se dovete rispondere solo con boh, non lo so e varie potete anche cancellare la domanda! <3
Io per carattere mi tengo tutto dentro finchè non esplodo, ma anche li non dico nulla. Preferieco cavarmela da me che aspettare un aiuto che non arriverà o sarà poco utile. Anche se fa male io non dico mai nulla, se crollo (raramente) mi confido solo con chi so che mi può capire e che mi fido ciecamente
asko:Hai mai pianto tanto per delle delusioni o per delle persone?
Mi é successo sia anni fa per la mia ex migliore amica, sia questa estate quando ho capito che il mio migliore amico non era la persona che pensavo. Insomma lui non era davvero interessato a me, mi aveva messa da parte e ho passato un anno schifoso perchè ormai non ci parlavo più. Va bene fare nuove amicizie, ma lui si era rotalmente scordato di me e io non lo accettavo. A giugno ho chiarito e pensavo di essere tornata ai vecchi tempi. Invece ogni volta che lo vedevo diceva/faceva qualcosa che mi deludeva e allora iniziai a pensare che fosse inutile voler a tutti costi salvare la nostra amicizia. Ora non so più cosa siamo.
Elementari: avevo un gruppo di amiche con cui passavo tutti minuti della mia vita. Eravamo inseparabili, giocavamo a ricreazione, ci vedevamo il pomeriggio ecc... Sembravamo tipo le Divine del Mondo di patty, tutte volevano far parte del nostro "club". Ma io per loro ero solo un tappetino, mi usavano e quando non avevamo bisogno di me toccavano i miei punti deboli per farmi soffrire. Sapevano che odiavo stare da sola e si organizzavano per mettermi la classe contro, una volta sono rimasta tutta la ricreazione da sola seduta al mio banco mentre gli altri "cantavano" una stupida canzone scritta da quelle streghe. Io ci stavo malissimo, in 5 tutti i giorni piangevo e non volevo andare a scuola. Per me era un incubo, facevo di tutto per essere loro amica e quando litigavamo (sempre) avevo paura di non essere più accettata. Certo potevo fregarmene e farmi nuove amiche, ma se io tornavo sempre era perchè c'era la mia migliore amica. Lei era il mio mondo, era unica. Ci volevamo bene. O almeno credevo. Dato che in 5 ha iniziato a comportarsi peggio del "capo" del nostro gruppo. Mi odiava, ma non lo diceva apertamente, faceva finta di volermi un mondo di bene e invece voleva distruggermi. Mi ha pugnalato alle spalle cosí tante volte che non ricordo neanche una cosa bella che abbiamo fatto insieme. Ma non me ne ero mai accorta e sai perchè? Perchè lei mi scriveva delle belle letterine, con tanto di disegni e foto, mi diceva che eravamo sorelle e che se ci fosse successo qualcosa saremmo state adottate dalla famiglia dell'altra. Dire che l'amavo è dire poco.... Finite le elementari, non so come, ci siamo distaccate e lei mi odiava. Devo dire che quei giorni terribili mi hanno trasformato in una ragazza timida, insicura e paurosa sí, ma anche forte e che non si fa mettere i piedi in testa. Ogni volta che vedo un suo bigliettino, che ancora conservo, mi commuovo e sento che mi manca da morire. Bella merda, lei finge di non conoscermi, dice di non sapere chi sono. E io ci sto malissimo.