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Jɑmes Kyle Medici

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‹‹ D'accordo, su questo alzo le mani. Però spero che sai quante risate nel vederli dare i numeri per un drink da niente? ›› Effettivamente il pensiero mi divertiva, non poco, ad essere totalmente franchi. Nel corso della mia vita avevo assistito a molteplici risse nei vari pub che ero solito ▸

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frequentare e, ognuna di queste, aveva allietato sicuramente la serata. ‹‹ Bingo. Si è l'impressione di un angelo quella che do, credimi ma è totalmente errata. Sono il figlio di Ade, non so se hai presente. Nel caso capiresti da solo il perché io e gli angeli non abbiamo nulla da spartire. Quindi tu non sei / realmente / un protetto di Dio? Peccato, sarebbe stato oltremodo divertente avere il mio opposto come coinquilino. ››
( 🎈 )
« Ricordami di portarti a bere con me, così ci facciamo due risate assieme. »
Alle sue seguenti parole gli si accentuò il sorriso sulle labbra; lui che era stato maledetto assieme a tutto il circo, ora era in presenza dell'erede del dio dei morti? Avrebbe potuto scoppiare a ridere da un momento all'altro.
E lo fece quando l'altro gli chiese se non fosse realmente un progetto di Dio.
« Dio m'ha lasciato che avevo a malapena tre anni; ma è confortante sapere che almeno qualcuno a governare i morti c'è.
E dimmi, non so, li avete gli zombie? »

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+2 answers in: “‹‹ A meno che io non torni ubriaco al punto tale da non reggermi nemmeno in piedi, allora preferisco di gran lunga il letto. ›› Senza aspettare oltre mi avvicinai al letto che sarebbe appartenuto a me e lasciando la valigia m'accomodai sulla medesima superficie del materasso. ▸”

Quando alzai lo sguardo al cielo terso, poco prima di socchiudere la porta del Diner, avrei detto che fosse mezzogiorno passato. Non andai contando i minuti, limitandomi a guardare di sbieco la Honda rimasta immobile a godere dell'ombra di un grosso camion posteggiato nel parcheggio del Diner. •

Leah.
Alla fine dopo giorni trascorsi tra stanchezza e dubbi, avevo deciso di darmi una risposta e constatare se il sonno diurno che ultimamente mi colpiva sarebbe stato più forte della velocità intenta a sfrecciarmi sul viso. Non solo potevo affermare tra me e me che non fosse stato così, ma a dirlo all'esterno davano conferma le gote ancora rosse, prese letteralmente a schiaffi dal vento. Il giorno in cui avrei ricordato il casco probabilmente avrei avuto un aumento improvviso dell'udito, solito come era a fischiarmi nelle orecchie il vento, ma ne facevo volentieri a meno; l'unica cosa che mi premeva in quel momento era recuperare qualche energia mettendo qualcosa sotto i denti. Allora mi sedetti al bancone del Diner, ben lontana dal resto dei tavoli occupati: cercavo con attenzione il luogo più arieggiato all'interno del luogo. Da quando presi il menu tra le mani non passò molto prima che una figura mi fece ombra sulla destra, a cui risposi arcuando un sopracciglio ed alzando lo sguardo. ⊰L'unico modo per scoprirlo è provarli tutti, libero di provarci. Io tenterò la fortuna.⊱
( 🎈 )
In un certo senso glii piaceva passare inosservato tra gli studenti del college; lui sapevo chi fosse la maggior parte di loro, mentre invece loro avevano sempre la sensazione di non averlo mai visto, nonostante a scuola appartenesse alla categoria dei molesti. Spesso e volentieri era finito a far rissa con i figli di papà che bullizzavano studenti meno abbienti- ma diciamo tranquillamente fosse più per il semplice gusto della rissa in sé che per il gesto.
E sapeva perfettamente chi fosse anche la ragazza accanto a sè, in realtà.
Per questo non volle sfidare ulteriormente il fato stuzzicandola, visto che con quelle guance arrossate sembrava star solo cercando un modo di fuggire, proprio come lui.
Così con un'alzata di spalle pensò che il cibo li non poteva sicuramente esser peggio di quello al circo e ffido quindi la propria ordinazione alla cameriera.
« Bella la Honda. »

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‹‹ Perché, a qualcuno non piace bere? Comunque: per carità. Il posto agli scheletri non vorrei sottrarglielo. Egoista sì, ma non fino a questo punto. ›› Ero ironico, ovviamente. Il mio compagno mi sembrava un tipo ricco di sarcasmo, quindi avrei potuto stare a quel piccolo ed innocuo gioco. ▸

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‹‹ Érebos, nella mitologia greca è la personificazione delle tenebre, dell'oscurità. Inoltre il termine Erebo potrebbe essere associato al termine “Inferi”. Il tuo, invece? ››
( 🎈 )
« Ti sei guardato attorno? Pieno di figli di papà, di quelli che se si bevono una tequila si ribaltano dallo sgabello.
Come sei magnanimo, di chi sei figlio? Di Cenerentola? »
Ridacchiò leggermente, ritrovandosi a pensare che forse questo compagno non era male come il precedente se anche lui aveva un po' di sarcasmo da utilizzare.
« Fammi capire: t'hanno visto bello e biondo come un angelo e ti hanno dato un nome che significa tenebre? Mi stai facendo pensare che tu sia uno di quei casi in cui l'apparenza inganna eccome.
Il mio dovrebbe essere una cosa simile a: "primo protetto di Dio". Una marea di cazzäte, insomma. »

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+2 answers in: “‹‹ A meno che io non torni ubriaco al punto tale da non reggermi nemmeno in piedi, allora preferisco di gran lunga il letto. ›› Senza aspettare oltre mi avvicinai al letto che sarebbe appartenuto a me e lasciando la valigia m'accomodai sulla medesima superficie del materasso. ▸”

‹‹ A meno che io non torni ubriaco al punto tale da non reggermi nemmeno in piedi, allora preferisco di gran lunga il letto. ›› Senza aspettare oltre mi avvicinai al letto che sarebbe appartenuto a me e lasciando la valigia m'accomodai sulla medesima superficie del materasso. ▸

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‹‹ Bel biondino, dici? Potrebbe anche non dispiacermi. Comunque mi chiamo Érebos, tu, piuttosto? ›› Se dovevamo convivere tanto valeva imparare a conoscerlo.
( 🎈 )
« Okay, se bevi già mi stai più simpatico. Meglio così, con tutti gli scheletri nell'armadio non ci sarebbe nemmeno stato posto. »
Con un'alzata di spalle retrocesse fino alla scrivania, accomodandosi su di essa per osservarlo meglio.
« Carino, che vuol dire? Io ho il doppio nome, ma puoi chiamarmi James. C'è qualche abitudine strana che hai che dovrei sapere? Tipo, non so.. Parli nel sonno, prendi medicine strane, fumi in bagno? »
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Odiavo i cambiamenti. Li odiavo profondamente. A maggior ragione se questi comportavano invadere o condividere i miei spazi personali; che potevo farci? Non mi andava proprio giù la storia di dover condividere la camera con qualcheduno. Quella mattina dalla segreteria avevo ricevuto la ▸

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comunicazione che avrei dovuto cambiare stanza e così, avendo sistemato le mie cose in valigia avevo raggiunto la camera corretta, degnandomi, perfino si bussare. La mia educazione iniziava a fare passi da gigante, bisognava riconoscermelo. Solo quando questa venne aperta scrutai da capo a piedi quello che, apparentemente, doveva essere il mio nuovo coinquilino. ‹‹ Non ho affatto sbagliato stanza, fidati di me. E guarda quello che preferisci, sono entrambi meravigliosi. ›› Un sorrisetto convinto andò a formarsi sulle mie labbra e senza indugiare oltre superarai la figura altrui per entrare nell'abitacolo. ‹‹ Dunque, quale sarebbe il mio posto? ››
( 🎈 )
Non potette dargli torto, sia lui che gli occhi erano un bel vedere e non poteva negarlo. La risposta altrui gli strappò un sorriso storto e non si stupì nel vederlo avanzare nella stanza, facendo collidere le spalle appositamente.
« Quello vicino alla porta, l'altro è il mio. A meno che tu non sia qualche strana creatura e ti piaccia dormire dentro l'armadio o nella vasca da bagno. »
Visto le cose strane, lui compreso, che giravano per l'istituto era meglio ironizzarci sopra.
« Hai anche un nome o dovrò chiamarti "bel biondino", per i prossimi tempi? »

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— ☠️

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Alla fine il compagno precedente aveva piantato gli esami a metà, fuggendo da quel luogo; un po' lo invidiava, doveva ammetterlo a se stesso. Non era mai stato ne molto socievole ne un gran studioso e quello non era il luogo particolarmente adatto per la gente come lui.
Infatti in quei due giorni di solitudine aveva quasi pensato di copiarlo ed andarsene, ma poi chi avrebbe sentito il padre?
Non si aspettava gli assegnassero un compagno nuovo così tanto alla svelta e /soprattutto / senza avvisarlo nemmeno; quindi quando quella mattina bussarono alla porta ed andò ad aprire trovandosi davanti al biondino con gli occhi strani rimase particolarmente sorpreso.
Lo squadrò da testa a piedi, il sopracciglio sinistro particolarmente alzato.
« Mi sa che hai sbagliato stanza, sai? »
Commentò con un fastidioso sorrisetto, prima di concentrarsi nuovamente sugli occhi altrui.
« Non so in che occhio guardarti, questo è divertente! »

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Leah.
Era una giornata troppo bella perché James potesse rimanere chiuso tra quelle quattro mura soffocanti, con tutta quella gente che sembrava quasi uscire dalle pareti; così di prima mattina si era diretto al circo ed aveva sottratto le chiavi della moto al padre, allontanandosi da quel luogo a tutta velocità.
(...)
Solo quando la schiena e lo stomaco avevano preso a chiedere attenzioni il ragazzo si era degnato di cercare un posto dove pranzare. Era così finito in quel che sembrava un diner d'altri tempi, uno di quelli con il mobilio rimasto negli anni '50. Aveva quindi posteggiato la Kawasaki accanto ad un'altra moto ed era entrato nel locale, affiancandosi al bancone ad un'altra figura.
Le diede uno sguardo veloce e poi tornò con lo sguardo fisso sul tabellone con esposto il menù.
« Quale piatto credi che non ci ucciderá? »
Chiese sarcastico, facendo scorrere lo sguardo dalla ragazza al cuoco impegnato a grattarsi /meglio non sapere dove/.

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꧁ sᴏɴ ǫᴜᴀ, sᴏɴ ǫᴜᴀ, ɪ ʀᴏsᴀ ᴇʟᴇғᴀɴᴛɪ ɢɪᴀ.꧂ pt.1

꧁ Nome completo: James Kyle Medici
☞ James: Versione inglese dell'italiano Giacomo, derivante dal nome ebraico Ya'agob, che significa 'colui che diviene il primo, che Dio ha protetto'. Si tratta di un nome che ha molte varianti, tra le quali per esempio Jemmy e Jim, e che in passato è stato portato da due re d'Inghilterra della casa degli Stuart e poi dallo scrittore Joyce. L'onomastico ricorre il 25 luglio in ricordo di San Giacomo apostolo detto 'il Maggiore'.
☞ Kyle: Kyleè unnomeunisex di origine inglese la cui origine è da ricercarsi nel cognome scozzese 'Kyle', derivante dal'antico 'caol', chesignifica'vicino'. Per la versione femminile esiste anche la variante 'Kyla'. L'onomastico diKylesi festeggia il 1 novembre, in occasione di Ognissanti.
꧁ Data di nascita: 21 giugno 1999
꧁ Segno zodiacale: Gemelli
☞I nati sotto questo segno sono ribelli, insofferenti, non amano le costrizioni, adorano viaggiare e comunicare ed hanno, radicata nella loro natura, una voglia di conoscenza irrefrenabile.A volte, però, nonostante queste nobili caratteristiche, possono risultare, per chi non li conosce bene, poco affidabili proprio in virtù dei loro connotati volubili. Durante una conversazione con unGemellidifficilmente si può avere la meglio: grande oratore e amante della retorica è meglio lasciar perdere che cadere nella rete della sua superiorità intellettuale.
Ilnato in Gemelliama il giornalismo e il pubblico, ma adora anche parlare con le persone che lo circondano per trovare confronto e conferme. Indipendente e assolutamente non monotono, odia la routine e qualsiasi lavoro sedentario e ripetitivo. È sagace e arguto; gradisce il contatto umano e non fatica a fare nuove amicizie.
꧁ Legami:
☞Max Medici: Padrone del circo e padre
☞Circe: fattucchiera e madre
☞Malika: Lupa del circo

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꧁ sᴏɴ ǫᴜᴀ, sᴏɴ ǫᴜᴀ, ɪ ʀᴏsᴀ ᴇʟᴇғᴀɴᴛɪ ɢɪᴀ.꧂ pt.2

꧁ Orientamento sessuale: Pansessuale
☞ Lapansessualità(dall'aggettivogrecoπας,πάσα,παν, "tutto") è unorientamento sessualeche indica l'attrazione di una persona verso un individuo; questa attrazione non dà importanza al genere dell'individuo, bensì al suo modo di essere, alla sua personalità. Questo include maschi e femmine, non binary (individui che non si identificano con uno dei due generi binari). Nel fattore "sessualità" si tiene conto dei fattori visivi (preferenze personali non incluse) che possono portare ad un'attrazione romantica o sessuale verso una persona (Il sesso della persona, il suo genere e il modo in cui lo esprime).
La pansessualità è spesso definita come la capacità di amare una persona, indipendentemente dal suogenere; alcune persone pansessuali sostengono anche che questi concetti siano insignificanti per loro.
Non si deve confondere il prefisso "pan-" (ovvero "tutto") con il fatto che ai pansessuali possano piacere esteticamente e/o romanticamente tutte le persone del mondo.Panè inteso come "tutti i generi di persona", non come "tutte le persone".

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꧁ sᴏɴ ǫᴜᴀ, sᴏɴ ǫᴜᴀ, ɪ ʀᴏsᴀ ᴇʟᴇғᴀɴᴛɪ ɢɪᴀ.꧂ pt.3

꧁ Biografia & carattere:
Dopo che Casimiro il topo e Dumbo umiliarono Max Medici, lo stesso di costretto ad abbandonare tutto ciò che aveva costruito negli anni e rifarsi una vita ed un circo lontano da essi; inizialmente non fu facile, ma dopo tre anni a Roma, Max incontrò Circe la Fattucchiera. La ingaggiò per il proprio circo e, come se fosse una sorta di portafortuna, iniziarono in breve ad aver nuova fama e successo.
James è frutto di un rapporto occasionale, tra il direttore del Circo Medici e Circe. Un rapporto che si crepa quando lei scopre di esser in dolce attesa e si spezza definitivamente quando lei lascia il posto di lavoro per sottrarre l'erede al Signor Medici.
Per tre anni James cresce come un bambino normalissimo, forse con una madre un po' paranoica ed iperprotettiva ma coccolato e viziato.
È una notte di luglio quando però Medici li trova e si riprende ciò che gli appartiene: il figlio.
Esatto, James viene rapito dallo stesso padre e viene portato lontano dalle cure e l'amore della madre, che viene minacciata e quasi uccisa; furente la fattucchiera lancia un maleficio sul circo intero, senza contare che anche il figlio ne verrà colpito. Il maleficio consiste nel mutare chi fa parte del circo in esseri sovrannaturali, in cerca di sangue, durante le notti di luna piena.
Iniziano così le disgrazie del piccolo Medici.
Rapito, malmenato e chiuso in una roulotte da solo per svariate ore al giorno, costretto a mangiare con gli animali e alla sera costretto ad esibirsi con essi, in numeri pericolosi e non adatti ad un bambino. Solo la lupa del circo lo avvicina e lo prende sotto la sua ala protettiva, tentando di crescerlo come quel cucciolo che proprio il padre ha venduto a meno di due mesi dal parto, lasciandola sola.
Man mano che cresce sviluppa una sindrome di Stoccolma molto forte verso il padre, che ormai vede un Salvatore visto il maleficio della madre, e cerca le sue attenzioni in ogni modo possibile.

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꧁ sᴏɴ ǫᴜᴀ, sᴏɴ ǫᴜᴀ, ɪ ʀᴏsᴀ ᴇʟᴇғᴀɴᴛɪ ɢɪᴀ.꧂ pt.4

Durante uno degli allenamenti come domatore di animali, impostogli dal padre, James finisce con l'uccidere Malika la lupa, perdendo così l'unica persona cara che gli sia rimasta. Gli altri animali iniziano ad aver paura di lui e quindi iniziano a sottostargli, anche se di sicuro non per amicizia.
Violenze, furti, bullismo, non vi è via che
ormai non abbia percorso per compiacere il padre e ormai conosce solo quel mondo, infatti finisce per ben due volte in riformatorio per furto e circa tre mesi in carcere per una rissa piuttosto violenta. Durante il periodo in carcere intraprende una relazione clandestina con una delle infermiere, per la quale /quasi/ si prende bene, iniziando a ricercare risse appositamente per finire in infermeria e vederla, ma durante una delle loro serate, nonostante sia lontano dal circo, James perde coscienza e finisce col nutrirsi di lei che quindi muore dissanguata.
Conscio ora di quel che il maleficio causa sulle persone a lui care decide lentamente di reprimere i propri sentimenti o almeno provarci, per far si di non perdere più nessuno di caro a lui.
Nessuno nel carcere da la colpa a lui, fortunatamente e lui è troppo spaventato per confessare, così una volta finita la propria pena torna a nascondersi nella vita fatta da giocoleria ed animali feroci. Ma se pensava di esser salvo, si sbagliava di grosso, visto che il circo viene ingaggiato in un luna park in sede fissa affianco ad un college al quale il padre decide di iscriverlo per farlo socializzare e scovare nuove prede per la luna piena.

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꧁ sᴏɴ ǫᴜᴀ, sᴏɴ ǫᴜᴀ, ɪ ʀᴏsᴀ ᴇʟᴇғᴀɴᴛɪ ɢɪᴀ.꧂ pt.5

꧁ Curiosità:
☞ Il padre lo ha picchiato fin da quando era veramente piccolo, per questo con gli anni è diventato assai violento e manesco. Sul corpo, in particolare tra le spalle, ha ancora un paio di cicatrici date dalle frustate inflitte.
☞ Sempre il padre usava drogarlo per spaventarlo, usando una droga liquida che lo stesso Dumbo ha sperimentato; da la sensazione di essere ubriachi perso e fa avere forti allucinazioni riguardanti elefanti rosa. Lui stesso ha iniziato ad usarla sulle vittime dei propri rapimenti durante la luna piena.
☞ Quando si trasforma durante la luna piena non ha coscienza di sé e spesso e volentieri ha solo pochi frammenti di ricordi legati a ciò che ha fatto.
☞ È fortemente sarcastico e potrebbe sembrare molto antipatico, ma in realtà cerca solo di difendere la gente da se.
☞ In carcere ha iniziato a frequentare uno psicologo che gli ha aperto gli occhi sul padre, ora ne è fortemente terrorizzato.
꧁ Facoltà: Psicologia.
꧁ Prestavolto: Jordan Boulet Viau
( Maggiori dettagli ed approfondimenti verranno affrontati in role ed estratti. )

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Language: English