Ask @TeaCringe:

Preferiresti non avere internet o restare senza telefono cellulare?

Io vivo già senza una connessione internet fissa, dato che uso quella del cellulare - finché basta e finché me la faccio bastare.
Quindi, sceglierei comunque la prima, in quanto il telefono è l'unica cosa - a parte la radiolina gialla a una frequenza che abbiamo in casa - che mi tiene legata al mondo esterno, quando sono qui, a Fimon.
Infatti, non ho nemmeno la TV.
(Che borghesotta riccastra e viziata, che passa il tempo a fare manifestazioni e a saltar scuola perché non ha nulla di meglio da fare, eh?)
(PS: Per definizione, finché abbiamo un tetto sulla testa, acqua, luce e gas, siamo tutti dei borghesi. Ci differenziano le fasce - bassa/media/alta -, ma lo siamo tutti).

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Domanda poco impegnativa per questo venerdì: hai programmi per il weekend? 😁

Moo Dee
Beh, allora, oggi sono stata a manifestare, la mattina - era PIENO di gente. PIENO.
Sono così fiera degli abitanti consapevoli della mia città. 😻
Ho rivisto varie persone che non vedevo da tempo.
Poi, sono andata a piluccare qualcosa con Max, agli Scrigni (è un bar 😻).
Subito dopo, abbiamo preso l'11; io sono scesa davanti a scuola per andare a fare il corso d'Inglese pomeridiano, mentre Maxi è andato a dannarsi l'anima sui libri, a casa.
Il pomeriggio l'ho trascorso con la Greta, in yogurteria (ho fatto il bis di yogurtini 😻).
Ho appena finito di guardare un episodio di EVA. 😻
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Domani - CHE È SABATO - dovrò tornare a scuola (sigh) per fare un progetto di ASL - siccome "siamo Audiovisivo" (cit.), lavoreremo aggratis per realizzare un videoclip musicale per un giovane influencer del posto.
Tutta la mattina. 😾
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La Domenica, generalmente, sto a casa perché non ho autobus, però, volendo, potrei anche decidere di andare a trovare Max alla StraVicenza e tenergli compagnia, per una volta...
Boh.
Poi mi lamento che non ho mai nulla da fare.

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Chi/Cosa ti ha donato gioia oggi?

Beh, finalmente ho passato una bella giornata a scuola.
Ho anche mangiato la pizza, in pausa pranzo.
Il fatto che un tizio abbia cercato di molestarmi per strada, poco dopo, non è stato molto carino, ma almeno la Signora dei Reggiseni - lì presente - si ricorda ancora di me.
Per certi versi, adoro quella donna.
No, anzi.
Mi piace proprio.
Tornata a casa, sono andata avanti con "Neon Genesis Evangelion" e ho iniziato "Slam Dunk".
Fine.

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Da 1 a 10, quanta importanza dai al ses$o?

Darei anche un dieci tondo, se non sapessi di aver assolutamente bisogno anche del lato sentimentale, fiducioso ed intellettuale, oltre a quello fisico.
Sul serio.
Comunque, sarebbero chiacchiere a vuoto, in realtà, poiché il s3sso non lo si fa da soli e perché nella mia scala di priorità non c'è assolutamente spazio, né tempo per nessun ragazzo esistente in questa parte di mondo.
O, almeno, ne dubito fortemente, dato che sono anche molto pretenziosa e probabilmente morirò zitella.
La gente che mi conosce lo sa.
Greta e suo padre anche.
LOL.

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Che taglio di capelli preferisci su un uomo?

Tu non lo sai, ma con una semplice domanda, mi hai fatto rivalutare tutta la mia vita. .____________.
Credo di aver sviluppato, negli anni, un fetish per i mori/bruni/castani (ciao, Freud), meglio ancora se ricci/cespugliosi.
In generale, mi piacciono i tagli lunghetti - magari, non esageratamente, ma direi che, alla fine, sono anche gusti.
E poi, ogni volto ha la propria forma e, di conseguenza, i propri tagli.

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Cosa potrebbe metterti di buon umore?

Ammªzzarmi di botte e soddisfazioni nello snowboard.
Oggi ho fatto delle piste ancora più ripide e lunghe.
Il controllo della tavola mi viene sempre più naturale.
Sto diventando sempre più brava e spero di non perdere il tocco, dato che, per questa stagione (e per chissà quante altre ancora), io ho finito...
;_______________________;
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E poi, tutto ciò che mi fa saltare l'adrenalina alle stelle: dai divertimenti più semplici, a quelli più complessi.
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Ah, comunque, non c'è più neve in giro, ragazzi.
Vi aspetto il 15 Marzo.
#FridaysForFuture.

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Kosovo è Serbia

Ma lasciatelo in pace, povero Kosovo.
Quando c'era, nemmeno lo volevate.
Mi sembra.
Cioè, si sono teoricamente resi indipendenti per dei motivi concreti.
Vučić dovrebbe solo riconoscerlo e portare a casa. :)
Ma, immagino faccia comodo, far finta di niente, dal momento che si dice che discenda da lì e sarebbe un guaio se fosse il contrario.
(O sono io che parlo a vanvera. In tal caso, mi scuso).
L'ultima volta che ho provato ad affrontare l'argomento con mia madre è finita in litigio (non per Vučić, ma per il Kosovo).
Non mi interesso molto di storia della ex-Jugoslavia.
D'altronde, ci sono troppe discrepanze per avere un parere oggettivo.
Non fanno altro che accusarsi a vicenda e (in Serbia) credere alle parole di quello che sembra essere un dittatore bello e buono (sì, lo so lo so, avevamo anche Tito, ma non mi esporrò perché non conosco).
E in Serbia abbiamo la Brnabić, una delle poche Prime Ministre donne al mondo, apertamente omosessuale (ed europeista (!), da quel che ho capito. Peccato non sia tanto oggettiva).
Ha avuto anche un figlio/una figlia con la compagna, proprio di recente.
*Volgere in seconda persona plurale il "noi".
Non credo di sentirmi tanto serba.

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Perché la gente odia vedere gli altri felici?

A volte, non si tratta nemmeno di invidia, ma di frustrazione.
O di sadismo.
Non vogliono vederti felice perché non sono felici.
Non vogliono vederti felice perché sei l'Anello Debole della Catena.
Oppure, non vogliono vederti felice perché non vogliono vederti felice e il loro motto è "Schadenfreude".

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Era un'iperbole. Intendo che un bello con meno centimetri sarà sempre preferito ad un brutto con più cm. Le qualità estetiche del viso sono sempre tenute in maggior considerazione. E non sono modificabili, a meno di costose operazioni chirurgiche(esempio, mento retruso da far avanzare o altro)

Sí, immaginavo fosse un'esagerazione per far capire il concetto di base, ma ne ho approfittato per specificare, perché c'è gente che i complessi se li fa, eccome.
Giorno e notte.
Per il resto, ho già risposto e ho detto che capisco.
Tutto sta nella volontà di migliorare.
La bellezza - della quale gli standard sono sempre in costante mutazione - è questione di fortuna.
Chi non nasce bello, può diventarlo.
Ma, ripeto, è davvero un dato soggettivo.
Questo mi ricorda quella volta in cui, a un convegno per parrucchieri a cui ho partecipato, si è parlato delle proporzioni perfette (matematicamente parlando) che dovrebbe possedere il volto umano.
Su sette miliardi e mezzo di persone nel mondo, solamente una modella famosa (di cui non ricordo il nome, LOL. Credo fosse nordica) si AVVICINAVA agli standard numerici prefissati, rapportati al numero aureo (1,61ecceteraeccetera, ovvero, il numero perfetto su cui si basa la materia presente in natura - tipo, anche noi - e varia roba grafica e varia roba ancora blablabla...).
Quindi, anche la simmetria è questione di fortuna.
E la simmetria era il requisito principale per essere definiti "belli" nella Grecia antica.
(Requisito andato "perduto").
Quindi
Quindi
Quindi
Quindi, niente, mi è toccato editare.

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L'infanzia è un ostacolo da superare?

Bradipo Pitt
«Se il guscio dell'uovo non si spezza, il pulcino morirà senza essere nato. Il mondo è l'uovo di cui noi siamo i pulcini, se non spezziamo il guscio del mondo moriremo senza essere nati. Spezziamo dunque questo guscio per poter rivoluzionare il mondo!»
(Motto del consiglio studentesco dell'Accademia Ōtori, tratto da Demian di Hermann Hesse)
Tratto da Wikipedia - che, in questo periodo, sta chiedendo donazioni e io mi sento in colpa perché non sborso nulla.
Se potete e fruite abitualmente di questa portentosa enciclopedia, donate.
Dunque, la mia risposta sta in questa citazione di questo anime bellissimo, dal titolo "Shōjo kakumei Utena" ("Utena, la ragazza rivoluzionaria" o "La rivoluzione di Utena"), che ho finito davvero di recente.
Te lo consiglio perché ha contenuti - sotto forma di sottili metafore - che, forse, potrebbero interessarti.
(NB: purtroppo, io ho dovuto vederlo per metà in italiano e per metà in inglese, capendo quel che ho capito e leggendo in giro quel che non ho afferrato, sigh. Il film è interamente disponibile in italiano, MA ne sconsiglio altamente la visione se non si guardano prima i 39 episodi o si leggono, almeno, i manga originali - comunque abbastanza differenti in alcuni dettagli, credo - di Chiho Saitō. Il rischio è di sprecare un'ora e mezza della propria vita senza capire ciò che si sta guardando).
La metafora del guscio d'uovo come involucro sicuro, ma anche doloroso e angosciante - poiché campana di vetro che protegge, ma allo stesso tempo annichilisce, fino a rendere schiavi dei propri confini, delle illusioni e delle convinzioni - viene qui ripresa dai protagonisti che, dinanzi alle sfide del mondo (del loro personale mondo), non vogliono crescere.
Se ne deduce che la Ōtori non sia altro che un'Isola che non c'è, dove i "bambini" (in questo caso, gli adolescenti) non vogliono diventare grandi, ma continuano a rimanere nel loro guscio, credendo di avanzare, quando, in realtà, fino alla fine della serie, non cambiano affatto.
I temi che tocca questo anime sono tanti (machismo, femminismo, ruoli di genere, ruoli tradizionali, abbandono, possessività, oggettificazione del partner, ªbusi sessuªli, di coppia, di potere, realtà, illusioni, amore saffico, amore omosessuale, amore etero, amore idealizzato, amore tossico e così via. Non scenderò nei dettagli per non fare spoiler) e potrei spendere tante parole per discuterli ed esaminarli, ma ritengo di non averne la capacità, in questo momento. Inoltre, altri l'hanno già fatto prima di me (c'è un sito, inglese, interamente dedicato alle varie teorie - anche psicologiche, dell'opera), con uno stile più adatto ed elementi filosofici che io non conosco.
Quindi, ecco, non fatevi ingannare dal character design da "magical girl" (anche perché il curatore della serie è niente meno che Kunihiko Ikuhara, uno dei registi di Sailor Moon), che qui l'amore viene raccontato, ma non è la carta che vince su ogni cosa.
Merita.

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Ciao a tutti ho fatto finalmente una pagina per i miei pensieri stravaganti.. (lola tu dovresti mettere like per prima perché me la consigliasti tu questa idea ricordi???) Dai mettete like sarò attiva https://www.facebook.com/Flettere-riflettere-605818806511565/

Bradipo Pitt
TI HO APPENA RISPOSTO ALLA DOMANDA SULL'INFANZIA, CI HO MESSO COSÌ TANTO IMPEGNO, MA IL TELEFONO HA SBALLATO TUTTO E QUINDI NULLA, TE LA DEVO RIPOSTARE UFFA CHE PALLE.
;__________;
Grazie, sigh, ora guardo. :3

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In verità, senza un viso esteticamente decente, lo si può avere anche di 30 cm, che alla maggioranza non interesserà nulla. Anzi, è assai probabile che sarà ritenuto più grande il coso di colui che è più bello di faccia rispetto a colui che è bruttino ma ce l'ha più grande. Si chiama effetto alone.

Trenta centimetri sono davvero rari, da quel che mi risulta.
Ma davvero davvero rari.
Avevano mostrato delle statistiche su Real Time, una volta - ma è stato molti anni fa, quindi potrei anche ricordare male.
Inoltre, è emerso che la maggior parte degli uomini tende a sottostimare le proprie misure. Una piccola parte tende a sovvrastimarsi, mentre altri hanno proprio pensieri distorti sul proprio corpo.
Guarda, ti garantisco che non è solo un problema di piselli perché lo stesso concetto si potrebbe applicare a qualunque altra cosa nella vita.
Ora, per farti un esempio, anch'io so di essere presa per il cu|o da una cicciona antipatica perché a mia volta sono antipatica e ci sopportiamo malissimo, però, oh, pazienza.
Sicuramente abbiamo entrambe altre mille qualità.
Spesso, appena dopo l'aspetto e i soldi, la popolarità, le opinioni, eccetera, a creare pregiudizi sono proprio le divergenze interne e i caratteri opposti (o troppo troppo simili) - che, guarda caso, sono ciò che ci smuovono a offendere e criticare.
Poi, vabbéh, la mia faccia - sempre continuando il mio esempio - può non piacere a quella persona in particolare, ma a me (a giorni alterni, MA HEY, è già un traguardo) e alle MIE persone, sì.
La mia faccia piace e qualcuno è anche così gentile da dirmelo (no, non sto parlando di mia madre).
Quindi, immagino sia frustrante, ma, purtroppo, non possiamo nemmeno fermare ogni persona che ci offende per spiegarle cosa non ci piace di lei o perché non dovrebbe giudicarci in quel modo.
In realtà, anche solo far sapere quanto ci faccia star male quella cosa può aiutare, ma, alla fine, se qualcuno ce l'ha con noi, più che dispiacersene, ci gongolerà.
Credo sia importante imparare a discernere il proprio giudizio da quello altrui.
A volte, sai, anche una piccola offesa può essere fatale e condizionare il modo in cui vediamo le cose o quello con il quale ci guardiamo allo specchio.
Ma perché?
Cioè, io ho un viso quadrato, maschile, eppure non saprei immaginarmi nemmeno troppo con una forma del volto diversa.
Quindi, perché un giudizio simile dovrebbe pesarmi così tanto?
Perché lo credo anch'io, in fondo? Ma perché ci credo?
E, se invece, fosse solo la verità distorta che mi hanno sbattuto addosso e a cui ho finito col credere?
Guardo le mie vecchie foto e mi vedo bellissima; mi guardo ora e mi torna in mente quel commento - ripetuto più volte ad alta voce, in modo odioso, cosicché lo sentissi per bene, davanti a tutti. Magari, in un momento in cui ero felice e spensierata.
Mi vuole male, no?
Pazienza, il karma ricompensa. :)
Quindi, perché perdere tempo a misurarci continuamente (a spanne, a pollici, centimetri, millimetri, con righe, matite, righelli, dita), se tanto, alla fine, porcª miseria, chi se ne frega.
Il mio corpo è fatto così.
Se non mi piaccio, cercherò di migliorarmi.
Se non è fisicamente possibile, ricorrerò alla chirurgia.
Se m'impegno, almeno so di tenerci a me stess@ e basta.

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