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Cosa preferisci: il passato, il presente o il futuro?

Dipende, se nel passato stavo facendo qualcosa di interessante allora perché no, il presente va sempre bene perché non sorprende mai (magari metto su un CD di Bugo, mi scarto un Kinder Fetta al Latte e chiamo le mie amichette coi frustini), il futuro è un'incognita affascinante che spaventa ma allo stesso tempo incuriosisce. Vorrei soffermarmi però un attimo sul fulcro di tutta la questione, ovvero l'impossibilità del viaggio nel tempo. Se fossi riuscito a viaggiare nella quarta dimensione sarei già tornato dal futuro ad avvertirmi che si può fare, ma questo non è ancora successo. Quindi eliminiamo il passato. Indietro non si torna. Il presente è sfuggevole, un momento è qui, l'altro dopo non è più qui. Non si ferma mai, il tempo di dire "oh che bel presente" che il presente è già passato e dal passato non si torna. Ergo: niente presente. Ora, il futuro. Potenzialmente in futuro potrebbero inventare una macchina per viaggiare nel futuro. Tecnicamente se costruissi un razzo che va a velocità quasi luce, il tempo per me andrebbe più lento mentre tutti i miei amici e i miei cari rimasti sulla terra morirebbero di vecchiaia. A parte sposarsi con una propria pro-pro-pronipote per fare qualche casino genetico (ma dubito che troverebbe attraente quello che ormai le dovrebbe sembrare un cavernicolo!) e la curiosità di vedere come avranno ridotto questo povero pianeta Terra negl'anni che verranno, non c'è utilità in tutto questo. Quindi nemmeno il futuro andrebbe bene. Anzi no, scelgo il futuro che se per caso non c'è più nessuno a mandare avanti Fumetti Disegnati Male rifondo la rivista riciclando i vecchi numeri e spacciandoli per nuovi.

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