Ask @insostanzaUO:

di cosa ti facevi prima?

Un po' di tutto. Ero una ragazza, diversa dalle altre, alternativo, creativo, anche un po' eccentrantrica. Mi sentivo libera... ho iniziato con la cannabis, purtroppo fumo di pessima qualità, che si trova per le vie. Non certo quella di Amsterdam che compri ai coffee shop. L'alcool, va beh, praticamente tutti i week end...sbronze su sbronze...
Poi un amico mi ha avvicinato alla meddy ( md). Ci andavo matta, favolose serate nelle disco e tra amici fino a tardi e musica a palla, pensavo fossero sempre le ultima ma poi erano sempre più spesso... Poi varie delusioni, amori, genitori un casino incredibile, lavoro zero. Avevo solo gli amici che però fregava solo di fumare canne.
Un giorno, ho sniffato per caso la keta, credevo fosse coca... ho avuto delle brutte esperienze con la keta, ma anche con della coca pessima..che davvero mi stava cambiando dentro, anzi ero già cambiata. Il problema era che non me ne accorgevo, ero troppo esaltata, da tutto e da tutti. ma sopratutto da me. Mi piacevo, mi sentivo sicura. Poi per un banale tamponamento ed ero pulita, è iniziata tutta la trafila perchè ero risultata positiva alla cannabis...soldi, depressione... Una vera escalation del cazzo, di problemi uno dietro l'altra, solo perchè sono donna, mi è andata bene, i maschi in questa società vengono maltrattati. Poi però ho trovato delle psicologhe in gamba...ragazze con cui magari qualche cannetta me la facevo, ma loro sono state eccezionali. Mi hanno trasmesso affetto, e maggiore consapevolezza su tante cose. La droga e il divertimento non erano più al centro del mio mondo, piano piano esse sono state sostituite da tantissime meraviglie che a quell'età rifiutavo e trovavo banali e scontate. Invece, cazzo! La libertà ce l'avevo prima di farmi roba pesante e non me n'ero accorta... Adesso la muscia, il mio basso è ciò con cui adoro sballarmi, ma lo dico davvero, è la mia libertà più assoluta, e sentirmi pulita dentro, mi arrapa! Adesso magari qualche sbronzetta la prendo con gli amici, ma cose di qulità, vini o birre buone. Per il resto, game over. Grazie per la domanda :-)

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Pro o contro la legalizzazione della weed? Se pro perché e se contro perché

Sono favorevole, tuttavia la sua legalizzazione deve essere fortemente regolamentata. Leggi rigide per chi sgarra. Però lo stato deve garantire posti sicuri dove utilizzare la weed, e che essa sia di qualità, certificata, sicura. Sono favorevole alla coltivazione e all' uso casalingo. No alla vendita senza controlli ( spaccio) e no uso alla guida. I motivi sono tanti:
-debellare la criminalità
-favorire la qualità del prodotto
-aprire a nuovi mercati che includono la weed ( shampi, creme, deodoranti, ecc)
-sicurezza e qualità del prodotto
-maggiore consapevolezza del consumatore
-opportunità di lavoro
-utile a scopi terapeutici
-meglio la weed per uso ricreativo che l'alcoi

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vede un amico che fa una cosa sbagliata ovvero deve per forza farla anche lui? la personalità qui dove è? sono indifferente per ciò che ha fatto non per ciò che gli è successoele decisioni si prendono da sole, non credo le persone siano schiavi di altre persone , ognuno è libero di pensare come vole

Emanuele Tavoletta
Forse siamo anche condizionati: la moda, i giudizi, pregiudizi, la cultura dei pari, e non sempre siamo liberi di pensare. Un errore, una fatalità, una condanna. Ripeto più pensiamo a noi stessi come persone sole, "io penso a me e di te non mi frega un cazzo" più faremo gli stessi errori. Non possiamo farci nulla, purtroppo. ma una comunità consapevole può migliorare la vita di tanti. Scusami del mio sfogo, un saluto! :-)

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tutte cazzate, ogni persona è formata da un cervello per ragionare da soli, una dignità per non rovinarla e tante altre cose soggettive, hai detto l amore, io ne ho 18 e non so nemmeno cosa vuol dire, anche se avesse avuto una delusione d' amore doveva fare per forza quel che ha fatto?...

Emanuele Tavoletta
Sono d'accordo con te. Ma un ragazzino di 16 anni se non è in grado di distinguere il bene dal male, la vita dalla morte lo deve solo al fatto che non ha trovato persone giuste (famiglia?) e circostanze favorevoli (luoghi, amici, sentimenti) intorno a sè e dentro di sè. Con questo non lo giustifico ma invece di essere indifferenti, sentiamoci uniti per lo meno nel capire quali sono le risorse per difenderci. Cosa è mancato a quel ragazzo per fare un gesto di questo tipo. Ricercava la felicità o aveva paura? Non lo sapremo. ma poniamocele queste domande. Cresciamo insieme. Grazie per la tua risposta.

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