◆ ᴀɴᴏᴛʜᴇʀ ᴘᴀʀᴛʏ? ɪ'ᴍ ʀᴇᴀᴅʏ﹣ɢᴇɴᴇʀᴀʟ sᴛᴀʀᴛ ᴀɴᴅ ʟᴀᴜʀᴇɴ. ◆
‹Amico, Vodka Artic o Absolut?› dall'altra parte del reparto quattro -adibito ai superalcolici in bottiglie da un litro- un Eric Osborn mi aveva domandato con fare ingenuo, quasi s'aspettasse che realmente prendessi una decisione su ciò che delle due tipologie prediligevo. Gli lanciai dapprima un'occhiataccia torbida e, non appena notai che ancora se ne restava in quella posizione, attendendo il verdetto finale, sospirai il più rumorosamente possibile, alquanto sconcertato da quali quesiti esistenziali egli poteva porsi, ≺Prendine due di Artic e quattro di Absolut, costa un po' di più ma almeno abbiamo la certezza di bere roba decente.≻ abbassai leggermente il tono di voce a quella mia osservazione, per nulla volenteroso che il proprietario del supermercato potesse udirla e cominciasse con la sua solita trafilata di quanto i prodotti che vendeva fossero i migliori di tutto il mercato.
Percepii il tintinnio delle bottiglie che venivano infilate nel carrello, mentre abbassavo il capo sullo scaffale delle birre a domandarmi quale fosse la marca migliore da comprare, ❝Mi sto davvero riducendo come quell'imbecille.❞ convenni pensando scuotendomi appena, come se una ventata gelida m'avesse oltrepassato la schiena ed in seguito il petto. Effettivamente però non avevo tutti i torti: erano anni che non mi concedevo un alcolico di quel tipo, ovvi dunque erano i miei dubbi; altro che quale delle due vodke prendere, perfino un bambino avrebbe saputo che la seconda da lui citata era quella dal gusto più buono e che avrei preferito mettere a disposizione degli invitati di quella sera. Solo il meglio alle feste del Re.
Pensai di non cedere alle classiche marche viste e riviste negli spot pubblicitari ad ogni pausa di un film o serie televisiva che fosse e che anzi, acquistarne una tipologia di certa provenienza tedesca o belga fosse la scelta migliore. I miei dubbi caddero su birre quali Augustiner, Paulaner, Westmalle e Rochefort, a me totalmente sconosciute ad essere sincero, che in seguito decisi acquistarne per ciascuna qualche bottiglia, anche solo per sfizio personale. Mi diressi quindi verso la figura del mio amico che nel frattempo aveva riempito i carrelli di tutto quel che ci sarebbe servito: da una parte gli alcolici e dall'altra il cibo, vari festoni, bicchieri e piatti di plastica. ≺Direi che ci siamo!≻ esclamai con un sorriso a trentadue denti ad adornarmi il viso, fiero dell'impresa che quella stessa notte avremmo compiuto per rifarci di un anno volto alla baldoria che ci eravamo persi, chi per un problema e chi per un altro -sempre se la conoscenza di una giovane donzella poteva definirsi tale-.
Dopo un viaggio verso casa che risultò essere più lungo del previsto a causa dell'indicibile traffico, passò una mezz'ora circa prima che tutta la casa potesse essere ritenuta pronta per la serata a cui stavamo andando con piacere in contro. Gli invitati sarebbero arrivati di lì a poco e la trepidazione per quella che si sarebbe rivelata |...|
Percepii il tintinnio delle bottiglie che venivano infilate nel carrello, mentre abbassavo il capo sullo scaffale delle birre a domandarmi quale fosse la marca migliore da comprare, ❝Mi sto davvero riducendo come quell'imbecille.❞ convenni pensando scuotendomi appena, come se una ventata gelida m'avesse oltrepassato la schiena ed in seguito il petto. Effettivamente però non avevo tutti i torti: erano anni che non mi concedevo un alcolico di quel tipo, ovvi dunque erano i miei dubbi; altro che quale delle due vodke prendere, perfino un bambino avrebbe saputo che la seconda da lui citata era quella dal gusto più buono e che avrei preferito mettere a disposizione degli invitati di quella sera. Solo il meglio alle feste del Re.
Pensai di non cedere alle classiche marche viste e riviste negli spot pubblicitari ad ogni pausa di un film o serie televisiva che fosse e che anzi, acquistarne una tipologia di certa provenienza tedesca o belga fosse la scelta migliore. I miei dubbi caddero su birre quali Augustiner, Paulaner, Westmalle e Rochefort, a me totalmente sconosciute ad essere sincero, che in seguito decisi acquistarne per ciascuna qualche bottiglia, anche solo per sfizio personale. Mi diressi quindi verso la figura del mio amico che nel frattempo aveva riempito i carrelli di tutto quel che ci sarebbe servito: da una parte gli alcolici e dall'altra il cibo, vari festoni, bicchieri e piatti di plastica. ≺Direi che ci siamo!≻ esclamai con un sorriso a trentadue denti ad adornarmi il viso, fiero dell'impresa che quella stessa notte avremmo compiuto per rifarci di un anno volto alla baldoria che ci eravamo persi, chi per un problema e chi per un altro -sempre se la conoscenza di una giovane donzella poteva definirsi tale-.
Dopo un viaggio verso casa che risultò essere più lungo del previsto a causa dell'indicibile traffico, passò una mezz'ora circa prima che tutta la casa potesse essere ritenuta pronta per la serata a cui stavamo andando con piacere in contro. Gli invitati sarebbero arrivati di lì a poco e la trepidazione per quella che si sarebbe rivelata |...|