◆ ᴀɴᴏᴛʜᴇʀ ᴘᴀʀᴛʏ? ɪ'ᴍ ʀᴇᴀᴅʏ﹣ɢᴇɴᴇʀᴀʟ sᴛᴀʀᴛ ᴀɴᴅ ʟᴀᴜʀᴇɴ 2ɴᴅ. ◆
|...| la migliore tra le feste del Re, iniziava di secondo in secondo a farsi sentire sempre di più. Colto da un improvviso senso di “incompletezza”, mi misi ad osservare attentamente il salotto, facendo una lista mentale di quello che non sarebbe dovuto essere presente poiché ritenuto non idoneo. ≺Osborn, ho bisogno di te.≻, richiamai l'attenzione di quel mentecatto -che in tutto quell'arco di tempo si era dilettato per lo più nel mettere gli alcolici in ordine di colore e di altezza- il quale mi raggiunse alla mia prima richiesta d'aiuto. ≺C'è qualcosa che credi non dovrebbe essere in questa stanza?≻ gli domandai mentre il mio sguardo solcava ogni angolo del salotto: ogni oggetto fragile era stato messo a debita distanza nello studio chiuso a chiave al piano di sopra, eppure qualcosa pareva sfuggire al mio occhio attento. ‹Forse...› ed eccolo, quel maledetto vaso che se solo fosse caduto rovinosamente al suolo, avrebbe significato la mia personale morte certa per mano di mia madre. Nonostante fosse piuttosto orribile, la rottura di quell'"opera d'arte" avrebbe mandato su tutte le furie la donna di casa, poiché ella non ci aveva pensato due volte a comprare un simile obbrobrio, spendendo ben ventimila dollari. ≺Zitto Osborn, ho trovato.≻ lo zittii prima che potesse trovare la risposta al mio quesito prima che gli rendessi noto d'averlo già fatto, andando dunque a togliere il possibile oggetto incriminato dalla mensola su cui era riposto, portandolo infine nella camera caveau che avevo allestito per quella sera. Tornai infine al pian terreno per assicurarmi che in quei pochi minuti in cui ero stato assente Eric non avesse incendiato accidentalmente la casa.
≺Cibo ed alcolici sono a posto?≻gli domandai scrutando un'ultima volta il salotto -pur di avere la certezza che nessun altro indicibile soprammobile si fosse smaterializzato per farmi dispetto- e dirigendomi in cucina, ove davanti ai miei occhi potevo ammirare il lavoro piuttosto preciso, quasi maniacale, con cui il mio amico aveva sistemato ogni cosa. ≺Niente male, davvero. Immagino assumerai tu il ruolo della donna delle pulizie una volta che la festa sarà finita.≻ sghignazzai, osservando divertito la sua espressione per niente concorde con la mia proposta. ‹Dobbiamo ancora mettere a posto la piscina, Jenkins, quindi vedi di muovere quel regale deretano che ti porti dietro. Necessitiamo di una doccia che non potremo fare se non ci sbrighiamo.› incalzò lui con un velo d'ironia mentre davo un'occhiata all'orologio appeso sulla parete della cucina, ❝Cazzo, manca meno di un'ora.❞, constatai mentalmente, fiondandomi in piscina con Eric al seguito. Mi diressi verso la casetta -solitamente per gli attrezzi- situata accanto il garage per tirare fuori l'occorrente necessario ad allestire lo spazio che avremmo utilizzato quella sera, tutto ciò che servire per rendere il tutto ancora più accogliente. Trovai metri e metri di filo da appendere, decorato da lampadine aventi tra loro sì e no |...|
≺Cibo ed alcolici sono a posto?≻gli domandai scrutando un'ultima volta il salotto -pur di avere la certezza che nessun altro indicibile soprammobile si fosse smaterializzato per farmi dispetto- e dirigendomi in cucina, ove davanti ai miei occhi potevo ammirare il lavoro piuttosto preciso, quasi maniacale, con cui il mio amico aveva sistemato ogni cosa. ≺Niente male, davvero. Immagino assumerai tu il ruolo della donna delle pulizie una volta che la festa sarà finita.≻ sghignazzai, osservando divertito la sua espressione per niente concorde con la mia proposta. ‹Dobbiamo ancora mettere a posto la piscina, Jenkins, quindi vedi di muovere quel regale deretano che ti porti dietro. Necessitiamo di una doccia che non potremo fare se non ci sbrighiamo.› incalzò lui con un velo d'ironia mentre davo un'occhiata all'orologio appeso sulla parete della cucina, ❝Cazzo, manca meno di un'ora.❞, constatai mentalmente, fiondandomi in piscina con Eric al seguito. Mi diressi verso la casetta -solitamente per gli attrezzi- situata accanto il garage per tirare fuori l'occorrente necessario ad allestire lo spazio che avremmo utilizzato quella sera, tutto ciò che servire per rendere il tutto ancora più accogliente. Trovai metri e metri di filo da appendere, decorato da lampadine aventi tra loro sì e no |...|