◆ ᴀɴᴏᴛʜᴇʀ ᴘᴀʀᴛʏ? ɪ'ᴍ ʀᴇᴀᴅʏ﹣ɢᴇɴᴇʀᴀʟ sᴛᴀʀᴛ ᴀɴᴅ ʟᴀᴜʀᴇɴ 3ʀᴅ. ◆
|...| sessanta centimetri di distanza, delle tonde lanterne galleggianti, una decina di fiaccole da giardino, gommoni gonfiabili e...bambole gonfiabili -regalo di compleanno fattomi annualmente da parte di Eric-. Portai tutto il necessario all'esterno della piccola struttura senza chiedere aiuto al mio amico, timoroso che avrebbe potuto far cadere i diversi scatoloni accatastati nell'angolo, richiamando però la sua attenzione con un fischio solo e soltanto una volta completato il trasferimento di ogni oggetto. ≺Gonfia qualsiasi cosa si possa gonfiare, io sistemerò le luci nel frattempo; dopodiché butta tutto in piscina -possibilmente non alla rinfusa, uno sopra l'altro- e poi vai a pure a renderti quantomeno presentabile per questa sera.≻ lo raccomandai iniziando a riempirgli le braccia di un paio di cartoni. ‹Agli ordini, mio Re.›, sghignazzò lui, facendo un inchino come a congedarsi da un sovrano, prima di dirigersi verso la pompa per l'aria compressa.
Feci un gran respiro, mi sarei dovuto sbrigare oppure tutto sarebbe andato a farsi fottere. Armandomi di pazienza iniziai a districare i diversi fili, decorando -dal momento che l'illuminazione di tali aggeggi era assai scarsa- le grondaie della casa, gli alberi ed i dintorni della piscina. Mi allontanai dal mio capolavoro -quale avevo impiegato una mezz'ora buona a produrre- complimentandomi con me stesso per l'ottima esecuzione; infine, andai a prendere le diverse fiaccole e, dopo averle sparse sul giardino e agli angoli della piscina, esclamai un caloroso ≺Si, cazzo.≻, estasiato per l'impegno che il sottoscritto ed Eric avevamo impiegato, il quale -per fortuna- si era rivelato un aiutante affatto pessimo.
‹Russ muoviti, hai solo venti minuti per prepararti!› l'urlo del mio compagno di stanza, dal piano superiore della casa, fu abbastanza per farmi scattare in direzione del bagno così che potessi fare una doccia rinfrescante ed allo stesso tempo rilassante -nonostante la velocità con cui l'ebbi compiuta- e ritornare in camera al fine di trovare il giusto abbigliamento per la serata. Aprii il cassettone dentro il quale -in maniera piuttosto accurata- erano riposti costumi su costumi, dai più tristi e monotoni ai più sgargianti e sbarazzini. Poiché l'avrei accompagnato da una semplice camicia bianca ed espadrillas -dannatamente comode- nere, andai alla ricerca di qualcosa di più bizzarro che avrebbe "adornato" la parte in cui il sole non batteva. ❝Nero, no. Giallo a pois verdi? Anche no. Azzurro con quadri blu? Banale. Rosso e arancio? Neanche.❞, continuai a frugare fino a quando non lo trovai: era sempre stato uno dei miei preferiti, non troppo sobrio, abbastanza decorato e senz'altro di buon gusto. Indossai un paio di boxer neri prima di infilarmi dentro le bermuda che da una tonalità di azzurro chiaro, andavano a curarsi fino a metà di un azzurro sempre più scuro, colore che poi veniva distaccato da una striscia bianca -con tanto di contorni viola- finendo così in un fucsia |...|
Feci un gran respiro, mi sarei dovuto sbrigare oppure tutto sarebbe andato a farsi fottere. Armandomi di pazienza iniziai a districare i diversi fili, decorando -dal momento che l'illuminazione di tali aggeggi era assai scarsa- le grondaie della casa, gli alberi ed i dintorni della piscina. Mi allontanai dal mio capolavoro -quale avevo impiegato una mezz'ora buona a produrre- complimentandomi con me stesso per l'ottima esecuzione; infine, andai a prendere le diverse fiaccole e, dopo averle sparse sul giardino e agli angoli della piscina, esclamai un caloroso ≺Si, cazzo.≻, estasiato per l'impegno che il sottoscritto ed Eric avevamo impiegato, il quale -per fortuna- si era rivelato un aiutante affatto pessimo.
‹Russ muoviti, hai solo venti minuti per prepararti!› l'urlo del mio compagno di stanza, dal piano superiore della casa, fu abbastanza per farmi scattare in direzione del bagno così che potessi fare una doccia rinfrescante ed allo stesso tempo rilassante -nonostante la velocità con cui l'ebbi compiuta- e ritornare in camera al fine di trovare il giusto abbigliamento per la serata. Aprii il cassettone dentro il quale -in maniera piuttosto accurata- erano riposti costumi su costumi, dai più tristi e monotoni ai più sgargianti e sbarazzini. Poiché l'avrei accompagnato da una semplice camicia bianca ed espadrillas -dannatamente comode- nere, andai alla ricerca di qualcosa di più bizzarro che avrebbe "adornato" la parte in cui il sole non batteva. ❝Nero, no. Giallo a pois verdi? Anche no. Azzurro con quadri blu? Banale. Rosso e arancio? Neanche.❞, continuai a frugare fino a quando non lo trovai: era sempre stato uno dei miei preferiti, non troppo sobrio, abbastanza decorato e senz'altro di buon gusto. Indossai un paio di boxer neri prima di infilarmi dentro le bermuda che da una tonalità di azzurro chiaro, andavano a curarsi fino a metà di un azzurro sempre più scuro, colore che poi veniva distaccato da una striscia bianca -con tanto di contorni viola- finendo così in un fucsia |...|