Certo non potei definire l'intervallo della giornata che separava l'incontro di quel pomeriggio, dall'imminente serata, una vera e propria passeggiata. Congedata la fanciulla e dunque esser stato raggiunto da Eric, egli -con ovvietà, avrei osato dire, conoscendolo- non si prese la briga di tacere dinanzi le motivazioni per cui andavo informandolo che quell'uscita che programmavamo con gli altri da un paio di settimane, non avrebbe avuto l'onore di avermi come suo partecipante. Più che lamentarsi del fatto che la sua "grande amica" Lauren sarebbe rimasta completamente sola, passò la maggior parte del viaggio di ritorno ad elencarmi più e più volte le motivazioni del suo disagio ad essere l'unico ragazzo non impegnato della compagnia; ≺Anche se fossi venuto io, saresti rimasto tale.≻ osservai, facendolo dunque tacere all'istante. Non era ufficiale il grande scoop che iniziava a colmare le orecchie di /quasi/ tutti gli studenti del college, per cui si credeva ch'io e la giovane Lancaster avevamo iniziato ad intraprendere una relazione coi controfiocchi, ma come il resto del pubblico che ci osservava sottecchi, aspettavo io stesso di capire in cosa mi ero andato a cacciare. Per di più, al mio sᴍs di scuse per quanto riguardava il bidone tiratole all'ultimo così da mettere l'uscita con Rebekah prima ancora di quella con i miei amici, la biondina non pareva essersela presa affatto, complimentandosi anzi col sottoscritto per l'ottimo rientro a scuola e per il nuovo incarico ricevuto da principio. Tutt'altro che identica fu la reazione della Henderson che, nemmeno stata avvisata della mia assenza, non ci pensò due volte a farmi notare quanto fossi stato maleducato ad aver abbandonato in quel malo modo l'amica, definendomi un "troglodita" come era sempre stata solita fare.
Per lo meno potevo considerarmi fortunato ad aver acquietato gli animi di due dei tre titani -alias Eric, Dylan e Ryan- che per poco non mi facevano venire i capelli bianchi, mentre urlavo a destra e a manca col telefono posizionato ad un orecchio col vano tentativo di prepararmi velocemente al fine di non giungere con prevedibile ritardo all'appuntamento dinanzi l'entrata del locale. Mi ero conciato in maniera /quasi/ impeccabile per quell'incontro privo d'un'effettiva base a cui ero stato praticamente obbligato a prendere parte: nulla di troppo sobrio ed elegante quanto poteva essere uno smoking utilizzato unicamente per il ballo scolastico ma nemmeno un paio di bermuda abbinati ad una canotta come usavo vestirmi in quegli ultimi giorni d'estiva libertà, consapevole che la studentessa a cui mi sarei aggiunto per una piacevole chiacchierata, avrebbe sfoggiato il suo lato migliore al fine di convincermi a pieno di quella collaborazione che -sinceramente parlando- avrei preso in considerazione senza ch'ella si fosse messa d'impegno per una serata tanto organizzata. Ed a proposito di quanto sarei stato costretto a soffrire in merito a ciò che non mi era consentito di commentare, |...|
View more