◆ ʏᴏᴜ'ʟʟ ғɪɴᴅ ᴍᴇ ᴛʜᴇʀᴇ﹣ʀᴇʙᴇᴋᴀʜ. ◆
❝Si spera soltanto che non cacci più veleno di quello che é in procinto di fuoriuscire dalle sue parole per nulla cordiali.❞ per l'ennesima volta, quella vocina che aveva in realtà il ruolo di farmi da coscienza, anziché da madre mancata, interruppe quell'atmosfera idilliaca che si era venuta a formare, costringendomi ad abbassare il capo per osservarmi le scarpe così da imprecare mentalmente, zittendola /speravo/ definitivamente.
Non mi sarebbe dispiaciuto collaborare con chi -a detta sua- era una delle migliori nel campo in cui andava sperimentandomi, tralasciando -forse non troppo- il fatto che avevo la possibilità di apprezzare indirettamente il suo aspetto senza rischiare che un Ryan Carter si presentasse la sera stessa, alla porta della mia camera, con l'intenzione di spaccarmi di netto il naso a causa di un'occhiata di troppo. Per di più, ella sembrava fin troppo consapevole della bellezza del proprio aspetto fisico, che sentirsi ancor di più apprezzata da qualcheduno di esterno, le rendesse quel suo pensiero ancora più forte. Uno scambio alla pari, sarebbe dunque stato: io avrei alimentato il suo ego e lei di rimando non avrebbe sbottato perché incantatomi ad apprezzarne le deliziose curve. Certo, c'era sempre da ricordare che se non avessi ricevuto il ben servito da un probabile fidanzato, la biondina Lancaster non si sarebbe fatta alcun problema a tirarmi la chitarra sul cranio; avrei moderato i miei istinti, per lo meno.
Ed a proposito di Lauren, quando la bruna m'informò dell'indiretto invito -che sembrò più un ordine- il suo volto mi balzò subito alla mente. Per quella sera avevo in programma di passarla a prendere per andare, assieme a tutto il resto della comitiva, a vedere un film appena uscito nelle sale, una pellicola comica riguardante un viaggio fatto da un trio di amici. Di conseguenza i sensi di colpa s'impossessarono della mia mente poiché da una parte non avevo alcuna intenzione di deluderla, sebbene dall'altra era della mia carriera che si stava parlando. Tale percezione s'annebbiò, dunque, non appena convenni che non avrei fatto nulla di male se l'argomento principale della serata che avrei trascorso in compagnia della studentessa sarebbe stato il progetto che in poco tempo avrebbe messo su, nonostante la scusa del "prima di conoscere le tue doti, devo conoscere te" non mi avesse convinto appieno, considerando che la Henderson mai si era degnata di domandarmi anche solo il mio stato d'animo, prima ch'io posassi per il suo servizio.
≺Immagino quindi che io non sia vincolato a passarti a prendere e men che meno ad offrirti ciò che andrai ad ordinare.≻ le riferii ad approvazione della sua offerta, non badando alla considerazione che aveva fatto su chi come me aveva effettivamente passato l'estate in compagnia di più e più bottiglie di alcool.
≺Mi sta bene. Sarò dinanzi l'ingresso per le nove e trenta di questa sera.≻
Non mi sarebbe dispiaciuto collaborare con chi -a detta sua- era una delle migliori nel campo in cui andava sperimentandomi, tralasciando -forse non troppo- il fatto che avevo la possibilità di apprezzare indirettamente il suo aspetto senza rischiare che un Ryan Carter si presentasse la sera stessa, alla porta della mia camera, con l'intenzione di spaccarmi di netto il naso a causa di un'occhiata di troppo. Per di più, ella sembrava fin troppo consapevole della bellezza del proprio aspetto fisico, che sentirsi ancor di più apprezzata da qualcheduno di esterno, le rendesse quel suo pensiero ancora più forte. Uno scambio alla pari, sarebbe dunque stato: io avrei alimentato il suo ego e lei di rimando non avrebbe sbottato perché incantatomi ad apprezzarne le deliziose curve. Certo, c'era sempre da ricordare che se non avessi ricevuto il ben servito da un probabile fidanzato, la biondina Lancaster non si sarebbe fatta alcun problema a tirarmi la chitarra sul cranio; avrei moderato i miei istinti, per lo meno.
Ed a proposito di Lauren, quando la bruna m'informò dell'indiretto invito -che sembrò più un ordine- il suo volto mi balzò subito alla mente. Per quella sera avevo in programma di passarla a prendere per andare, assieme a tutto il resto della comitiva, a vedere un film appena uscito nelle sale, una pellicola comica riguardante un viaggio fatto da un trio di amici. Di conseguenza i sensi di colpa s'impossessarono della mia mente poiché da una parte non avevo alcuna intenzione di deluderla, sebbene dall'altra era della mia carriera che si stava parlando. Tale percezione s'annebbiò, dunque, non appena convenni che non avrei fatto nulla di male se l'argomento principale della serata che avrei trascorso in compagnia della studentessa sarebbe stato il progetto che in poco tempo avrebbe messo su, nonostante la scusa del "prima di conoscere le tue doti, devo conoscere te" non mi avesse convinto appieno, considerando che la Henderson mai si era degnata di domandarmi anche solo il mio stato d'animo, prima ch'io posassi per il suo servizio.
≺Immagino quindi che io non sia vincolato a passarti a prendere e men che meno ad offrirti ciò che andrai ad ordinare.≻ le riferii ad approvazione della sua offerta, non badando alla considerazione che aveva fatto su chi come me aveva effettivamente passato l'estate in compagnia di più e più bottiglie di alcool.
≺Mi sta bene. Sarò dinanzi l'ingresso per le nove e trenta di questa sera.≻