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Dᴀʏs, Lᴇᴛᴛᴇʀᴀᴛᴜʀᴀ ᴇ Mᴜsɪᴄᴀ

Jɪᴍ
Questi sette days (da Lunedì 02 marzo a Domenica 08 marzo) sono stati pensati in modo tale da poter connettere due mondi, a mio avviso, strettamente collegati tra loro: il mondo della letteratura, e quello della musica.
Vi chiedo di rispondere alle citazioni, frasi o poesie con il link o il titolo della canzone che, secondo voi, meglio si addice ad essa. Non vi richiedo una analisi del testo, voglio qualcosa di immediato.
Le modalità per riceverli sono le stesse degli altri Days presenti qui su Ask.
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Dᴀʏ 1 - ❝Volto cinereo, scudo di crine, braccia di cristallo! Il cannone sul quale devo gettarmi attraverso la mischia degli alberi e dell'aria leggera!❞
Arthur Rimbaud, Visioni
Dᴀʏ 2 - ❝Lei era così abbagliante da sembrare l'unica in mezzo alla folla.❞
Gabriel García Márquez, L'amore ai tempi del colera
Dᴀʏ 3 - ❝Non le avevo mai parlato, tranne qualche stupida parola a caso, eppure il suo nome era come un languido richiamo del sangue.❞
James Joyce, Arabia (da Gente di Dublino)
Dᴀʏ 4 - ❝Non mi pento nemmeno per un secondo di aver vissuto per il piacere. L'ho fatto fino in fondo, come si dovrebbe fare sempre come si fa. Non c'è piacere che io non abbia provato. Ho gettato la perla della mia vita in una coppa di vino.❞
Oscar Wilde, De profundis
Dᴀʏ 5 - ❝La vita ordinaria, di tutti i giorni, voi sapete bene come è: irta sempre di piccoli ostacoli, innumerevoli e spesso insormontabili, e assillata da continui bisogni materiali, e regolata da mediocri doveri.❞
Luigi Pirandello, Uno di più
Dᴀʏ 6 - ❝Lui si ubriacò come faceva a casa e mi urlò allegramente all'orecchio tutti i sogni lerci della sua vita. Cominciava a piacermi; non perché era un buon diavolo, come si sarebbe dimostrato in seguito, ma perché era entusiasta delle cose.❞
Jack Kerouac, Sulla strada
Dᴀʏ 7 - ❝L'oppio, poi, dilata cose senza confini,| allunga l'illimitato;| approfondisce il tempo, scava la voluttà,| riempie l'anima di piaceri neri e foschi più di quanto possa.❞
Charles Baudelaire, Il veleno (da I fiori del male, XLIX)

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Word 1: "Silence."

❝ Ciao, oscurità, vecchia amica
sono qui per parlarti di nuovo
perché una visione arrivando dolcemente
ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora
dentro il suono del silenzio

In sogni senza riposo io camminai da solo
in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte
e intaccò il suono del silenzio.

E nella luce fredda io vidi
diecimila persone, forse più.
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni che le voci non potevano cantare assieme
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio

"Pazzi" dissi io "voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro"
"Ascoltate le parole che io posso insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi."
Ma le mie parole cadevano come goccie di pioggia silenziose,
e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.

E la gente si inginocchiava e pregava
al dio neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiava il suo messaggio
con le parole che lo formavano.
E il messaggio era: "Le parole dei profeti
sono scritte sui muri della metropolitana
e negli androni dei palazzi,
e diventano sussurro nel suono del silenzio" ❞
— Simon & Garfunkel, The sound of silence
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Word 3: "Poem."

❝ Mi sto trasformando
non in Tolstoj, ma in grassone,
mangio,
scrivo,
tonto dal calore.
Chi non ha filosofato sopra il mare?
L'acqua.
Ieri
l'oceano era maligno
come un diavolo,
oggi
è più mansueto
d'una colomba sulle uova.
Quale differenza!
Tutto scorre.
Tutto si trasmuta.
L'acqua
ha
il suo tempo:
ore di flusso,
ore di riflusso
Ma dalla penna di Steklòv
l'acqua
non si è mai ritirata.
Ingiusto.
Un pesciolino morto
galleggia solitario.
Pendono
le sue pinne
come alette ferite.
Galleggia da settimane,
e non ha
casa
né tetto
Ci viene incontro,
più lento del corpo d'una foca,
il piroscafo dal Messico,
mentre noi
vi andiamo.
Non è possibile altrimenti.
Divisione
del lavoro
E' una balena, dicono
Può darsi.
Una specie di Bednyj-pesce,
grosso tre bracciate.
Solo che Dem'jàn ha i baffi in fuori,
e la balena
in dentro.
Gli anni sono gabbiani.
Prendono il volo in fila,
e giù in acqua,
a impinzarsi di pescetti la pancina.
Sono spariti i gabbiani.
Propriamente parlando,
dove sono gli uccellini?
Io nacqui,
crebbi,
mi nutrirono con il poppatoio,
ho vissuto
e lavorato,
diventando vecchiotto...
Ed ecco anche la vita passerà
come sono passate
le isole Azzorre. ❞
— Vladimir Majakovskij, Filosofia spicciola su luoghi profondi

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Word 2: "Skin."

❝ Mia dolce, di che profumi,
di quale frutto,
di quale stella, di quale foglia?
Vicino
alla tua piccola orecchia
o sulla tua fronte
mi chino,
inchiodo
il naso tra i capelli
e il sorriso
cercando, conoscendo
l'origine del tuo aroma:
è dolce, ma non è fiore,
non è la pugnalata
del garofano penetrante
o impetuoso aroma
di violenti gelsomini,
è qualcosa, è terra,
è aria,
legna o mele,
odore della luce sulla pelle,
aroma
della foglia dell'albero della vita
con polvere di strada
e freschezza di ombra mattutina
nelle radici,
odore di pietra e fiume,
ma più simile a una pesca,
al tiepido pulsare segreto
del sangue,
odore
di casa pulita
e di cascata,
fragranza di colomba
e chioma,
aroma della mia mano
che ha percorso la luna
del tuo corpo,
le stelle
della tua pelle stellata,
l'oro,
il grano,
il pane del tuo contatto,
e lì,
nella longitudine
della tua luce folle,
nella tua circonferenza di giara,
nella coppa,
negli occhi dei tuoi seni,
tra le tue grandi palpebre,
e la tua bocca di schiuma,
in tutto lasciò,
lasciò la mia mano
odore d'inchiostro e selva,
sangue e frutti perduti,
fragranza
di pianeti dimenticati,

il mio stesso corpo
immerso
nella freschezza del tuo amore, amata,
come in una sorgente
o nel suono
di un campanile,
lassù
tra l'odore del cielo
e il volo degli ultimi uccelli,
amore,
odore,
parola
della tua pelle, della lingua
della notte nella tua notte,
del giorno nel tuo sguardo.
Dal tuo cuore
sale il tuo aroma,
come dalla terra
la luce fino alla cima del ciliegio:
nella tua pelle io trattengo
il tuo battito
e aspiro
l'onda di luce che sale,
la frutta immersa
nella sua fragranza,
la notte che respiri,
il sangue che percorre
la tua bellezza
fino ad arrivare al bacio
che mi aspetta
sulla tua bocca. ❞
— Pablo Neruda, Ode al suo aroma

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Pubblica una foto di qualcuno o qualcosa che trovi stimolante!

❝ Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo, contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita. ❞
— Vʟᴀᴅɪᴍɪʀ Vʟᴀᴅɪᴍɪʀᴏᴠɪč Nᴀʙᴏᴋᴏᴠ, Lᴏʟɪᴛᴀ

Word 4: "Purity."

❝ [...] Francisco l'attrasse a sé e le cercò le labbra. Fu un bacio casto, tiepido, lieve tuttavia ebbe l'effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell'altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l'intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa nelle vene nell'anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. Tutto scomparve intorno ed ebbero coscienza solo delle labbra unite che prendevano e ricevevano. [...] ❞
— Isabel Allende, D'amore e d'ombra

Quotation 2: "Quando vidi il preside dell’Istituto di cultura medievale, mi comparvero subito delle macchie biancastre sulle mani. Era un uomo che non disponeva di anima." [John Kennedy Toole, Una banda di idioti]

❝ So ancora cos'è la natura? Conosco me stesso? — Basta, non più parole. Mi seppellisco i morti nel ventre. Grida, tamburo, danza, danza, danza, danza! Ormai, non vedo l'ora in cui, allo sbarco dei bianchi, finirò dentro il nulla.
Fame, sete, grida, danza, danza, danza, danza! ❞
— Arthur Rimbaud, Una stagione infernale

Quotation 5: "Cosa volete ch’io chieda. Lasciatemi nel mio buio. Solo questo. Ch’io veda." [Giorgio Caproni, Istanza del medesimo]

❝ [...] Fu una cosa nuova per me. Ignoravo le scaltrezze della seduzione, e avevo sempre scelto a casaccio le fidanzate di una notte più per il prezzo che per le grazie, e facevamo un amore senza amore, semivestiti il più delle volte e sempre al buio per immaginarci migliori. Quella notte scoprii il piacere inverosimile di contemplare il corpo di una donna addormentata senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore. [...] ❞
— Gabriel García Márquez, Memoria delle mie puttane tristi

Quotation 3: "Ogni incontro di due esseri al mondo è uno sbranarsi. Vieni con me, io ho la conoscenza di questo male e sarai più sicura che con chiunque altro; perché io faccio del male come tutti lo fanno; ma, a differenza degli altri, io ho la mano sicura." [Italo Calvino, Il visconte dimezzato]

❝ [...] Io non lo so quel che farò con te. Certo l' averti mi renderà possibili cose che neppure immagino. Ti porterò nel castello e ti terrò lì e nessun altro ti vedrà e avremo giorni e mesi per capire quel che dovremo fare e inventar sempre nuovi modi per stare insieme. [...] ❞
— Italo Calvino, Il visconte dimezzato

La citazione di Wilde contiene un errore, ho scritto una cosa al posto di un'altra. Quando vi invierò il day, lo farò con la correzione.

Jɪᴍ
❝Non mi pento nemmeno per un secondo di aver vissuto per il piacere. L'ho fatto fino in fondo, come si dovrebbe fare sempre quello che si fa. Non c'è piacere che io non abbia provato. Ho gettato la perla della mia vita in una coppa di vino.❞
Oscar Wilde, De profundis

Quotation 4: "I like you; your eyes are full of language." [Anne Sexton, from a Letter to Anne Clarke, July 3, 1964]

❝ [...] 5 ottobre. — Egli ora sa che io l'amo; lo sa dalla mia bocca. Io non ho più scampo che nella fuga. Ecco, dove son giunta.
Quando mi guarda, ha in fondo agli occhi un luccicore singolare che prima non aveva. Oggi, in un minuto in cui Francesca non era presente, mi ha presa la mano facendo l'atto di baciarmela. Io sono riuscita a ritirarla; ed ho visto le sue labbra agitate da un piccolo tremito; ho sorpreso su le sue labbra, in un attimo, quasi direi la figura del bacio non iscoccato, un'attitudine che m'è rimasta nella memoria e non mi va più via, non mi va più via! ❞
— Gabriele d'Annunzio, Il Piacere
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Word 5: "Absence."

❝ Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
che desti la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud leva i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.
Non voglio che vacillino il tuo riso o i tuoi passi,
non voglio che muoia la mia eredità d'allegria,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi in mia assenza come in una casa.
È una casa tanto grande l'assenza
che v'entrerai traverso i muri
e appenderai i quadri all'aria.
È una casa tanto trasparente l'assenza
che senza vita ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò un'altra volta. ❞
— Pablo Neruda, Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
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