Ask @mettewdema:

"puoi eliminare tutto, con il suo tempo, ciò che riguarda la memoria del cervello es. Il volto di una persona; i momenti insieme. Ciò che non puoi eliminare è la memoria dell'anima o, la parte emozionale di te che ti marchia come un segno indelebile il quale crea ciò che sei.Concordealmio pensiero?"

gab
La mia personale risposta preferisco tenerla occulta, ma ti dirò chi invece è completamente d'accordo con il tuo pensiero... Rudolf Joseph Lorenz Steiner.
Egli fu il fondatore dell'antroposofia, la cosiddetta "scienza dello spirito".
Negli "Scritti scelti" Steiner così si espresse: "Senza l'occhio non posso avere la sensazione del "blu", ma per mezzo dell'occhio non ho ancora nessun ricordo del blu. Il ricordo consiste nel poter rappresentare di nuovo, non nel ridare vita ad una rappresentazione. "Mi ricordo" significa che vivo qualcosa che non c'è più, collego un evento passato alla mia vita presente.. ma chi rievoca magicamente nella mia mente ciò che è accaduto ieri?E’ lo stesso essere dentro di me che ieri era presente alla mia esperienza e che lo è anche a quella odierna. Nelle considerazioni precedenti è stata chiamata "anima"... Esso è quindi la preservazione del ricordo. In qualità di conservatrice del passato, l'anima raduna incessantemente tesori per lo spirito. Se vogliamo comprendere uno spirito umano, dobbiamo sapere due cose di lui: prima di tutto, quanto di eterno si è manifestato in lui, e in secondo luogo quanti tesori del passato custodisce dentro di sé, perché quello che l'uomo fa lo compie sotto l'influsso di questi due fattori".
Forse secondo Steiner non importava quanto una persona possa esserti cara, se esce dalla tua vita, il suo volto, la sua voce, la sua carne.. possono essere oscurati dalla nebbia della memoria (anche Montale, nella poesia "Non recidere, forbice, quel volto", scriveva della fragilità della memoria, che, col tempo, avrebbe smarrito ogni cosa). Magari però, nonostante tu, con la mente occupata da altro, non pensi neanche per un secondo a questa persona, un pezzo di essa ti accompagnerà sul tuo sentiero per il resto della vita, poiché, che tu lo voglia o no, ti avrà marchiato a fuoco sulla tua vecchia, cara e occulta protettrice e conservatrice di ricordi... la tua anima.

View more

Completa la rima: "Dalla mia finestra, posso vedere…"

...L'orchestra di mille uccelli nel cielo
La sinfonia dei loro cori che mi scalda nel gelo
La melodia di colori della vegetazione
Ricca di profumi, di odori, ho il cuore in palpitazione.
Vedo un poeta dall'anima inquieta
Come la mia testa che vaga senza meta
Vedo l'artigiano, l'atleta e l'esattore dal cuore di pietra.
Dalla mia finestra, posso vedere il mio pianeta.

View more

-

M.DM
"Non trovo amore, per questo lo cerco nella morte
Il mio calore lo trovo nel buio della notte.
Non ho parole, tranne che quelle contorte
Non ho sapore, ho la carne e la pelle corrotte.
Ho una voce nella testa e dice: "sii forte"
Un'altra voce mi detesta e dice: "sii morte"
Un'altra ancora si confessa: "chi sono?
Sono la bestia che vive nell'uomo: Simbionte.
Le mie impronte sono porte, sono oltre
la percezione delle barche sull'orizzonte"
La verità è che sono parte delle mie ombre,
L'eredità del mare arde nelle sue onde
Sarà la perdita dell'Arte che mi risponde,
Prima mi lascia le sue carte, poi le confonde.
Dove questo mondo si nasconde
Ci sono le prove che nella notte la veglia incombe"

View more

-

M.DM
"Nel freddo sonno di un viaggio durato cent'anni
Non ho smesso per un solo istante di sognarti.
Il mio cuore più veloce della nave ad antimateria
Che spiegando le sue vele mi ha portato qua
In questo oceano di stelle, nane e supergiganti
Fra le nubi silenti di colori cangianti
Attraversando un wormhole emozioni contrastanti
Come quando bruciavamo nell'Inverno di Vivaldi.
Note dell'ultimo addio di un'attimo infinito
Il tuo respiro era il mio vestito preferito
Mentre l'ologramma ci parlava della morte
di ogni mare e fiume, i capitali d'oro blu, di acqua
In mano a intelligenze artificiali create a nostra immagine
ed autodistruttiva somiglianza.
Quinta guerra mondiale, omegabomba all'idrogeno
La mela colse l'uomo: genesi dell'ESAdo.
Il buio secolo e lo scontro, ciò che ricordo?
T'accarezzavo i capelli nello spazio profondo
Quando esplose quella luce chiusa nel tuo sorriso
Lento aprivo gli occhi in questo paradiso:
Un gigante gassoso e due lune dai colori nuovi
Io accanto a ciò che un tempo, sulla terra, chiamavano "fiori".
Questo popolo c'ha accolto senza un perché
In qualche modo so di averti portata con me"

View more

-

M.DM
"Vuoi sapere cosa sento?
Cento coltellate ogni secondo nel cervello
Ed io sto urlando nel profondo dell'abisso,
ma non sento la mia voce, qui il dolore atroce è ormai una pelle,
sembra in fondo un bene per il mondo e fisso
La foto di un bambino con lo sguardo andato
Vorrei ridarti ciò che il mondo ti ha rubato
Tu che assente ti rifugi nella musica
La penna è magica
L'inchiostro è il kintsugi alla ceramica dell'anima.
Siamo parecchio strani, siamo parecchio stanchi
Stanchi di crepare per seicento euro al mese
Far campare una famiglia in questo m*rda di paese
Fa di me un eroe o un fuorilegge? C*zzo ne sapete...
Aripiprazolo solo per fermare tutto
Nascondere bottiglie su bottiglie, non per "fare brutto"
Vivere da morto con lo Xanax nella stanza
Mentre esco dal mio corpo c'ho soltanto una domanda:

Io chi sono?
Io chi sono?
Ad ogni trauma tiro su il cappuccio e vado non so dove come in Mr. Robot
Al mio risveglio tutto è fermo, è fuoco, è finto.
Infinito loop, un f*ttuto labirinto..."

Chi sono? -Pathos-

View more

-

M.DM
"Ferita dopo ferita quanto si è fatta grande
Questa sanguinosa e turpe realtà delirante?
Cuore appassito, è un eterno cadere ed un bivio
Non ho capito se ho un nemico o sono io il nemico.
Se vuoi fermarmi vieni con le armi e fammi a pezzi
Rompi soltanto uno scrigno, la voce è altrove, è nei pezzi
Fermi il mio corpo, ma il pensiero non lo puoi bloccare
Com'è profondo il mare?
Com'è profondo il mare?
Sei la quiete in questa violenta tempesta, ma'
Aspetti Geova porti questo nuovo mondo, ma
Io penso che il paradiso vada creato qua
Un mondo senza schiavi né padroni, sarà Libertà.

Sono distante e diverso come Plutone
Ho solo un foglio nascosto, lontano dal sole
Sul quale scrivo per scaldarmi, trovarmi è la meta
Sono solo riflessioni di un'anima inquieta"

-Pathos-

View more

Imparare a integrare la parte oscura di noi con quella "buona" o meglio dire razionale è un arte su cui lavorare per vivere bene e in tranquillità. Non sei d'accordo? E per fare ciò bisogna assaporare tutte e due le parti a fondo, imparando ad avere il controllo di esse e quindi di noi, mi sbaglio?

gab
Perfettamente d'accordo.
Questo è più o meno il concetto spiegato anche da Carl Jung: "non si raggiunge l'illuminazione immaginando figure di luce, ma portando alla coscienza l'oscurità interiore", ovvero con una simbiosi tra il bene e il male dell'essere, come alba o tramonto, i due unici momenti in cui giorno e notte non sono costretti alla solitudine nel cielo.
Jung parlava anche di "archetipo dell'ombra" ovvero la parte più oscura della nostra mente, il mondo sotterraneo della nostra psiche nel quale risiedono l'essenza più primitiva, gli egoismi più taglienti, gli istinti più repressi e questo "io esautorato" che la nostra mente cosciente rifiuta e che immergiamo nei più profondi abissi del nostro essere.
A volte però l'oscurità è troppo grande. Puoi provare ad unire bene e male, ma il primo potrebbe essere sopraffatto dal secondo nel momento in cui il furore della tua rabbia collerica prende il sopravvento dentro di te.
Ho provato ad unire questi due mondi, ho provato ad assaporare il respiro vero di entrambe le parti della mia anima, ma non sono riuscito a farle combaciare.
Ho preferito lasciare il mostro dormiente, fino a quando il mondo fuori non l'avrebbe risvegliato e.. quando è successo, mi sono ritrovato demoni e vampiri a bere dalle mie iridi, di notte, lasciandomi insonne.
Non credo che potrei farcela da solo, così come nessun altro potrebbe farlo.
La prima persona che riuscirà ad insegnarmi il controllo di me stesso e riuscirà a portare equilibrio tra la mia luce e la mia ombra, sarà portata nel mio cuore in eterno.

View more

+1 answer in: “~Buonasera anime, ecco la domanda di oggi: Conoscete il mostro dentro di voi? Cosa potrebbe scatenarne il suo risveglio? A cosa lo assocereste?Sembrerà strano, ma nei miei film mentali, il mio si risveglierebbe alla morte di qualcuno a me caro e mi vedo stile DevilJin, di Tekken.🍎”

~Buonasera anime, ecco la domanda di oggi: Conoscete il mostro dentro di voi? Cosa potrebbe scatenarne il suo risveglio? A cosa lo assocereste?Sembrerà strano, ma nei miei film mentali, il mio si risveglierebbe alla morte di qualcuno a me caro e mi vedo stile DevilJin, di Tekken.🍎

Conosco fin troppo bene il mio demone.
Stasera, parlando con una persona, mi è riaffiorato alla mente una cosa molto brutta che ho fatto. Quella volta il mio mostro interiore mi si presentò per la prima volta. Quell'episodio finì con la minaccia da parte dei carabinieri di portarmi in riformatorio, ma non fu l'ultima volta in cui ebbi a che fare con questo demone. Da allora si è fatto vivo parecchie volte e la consapevolezza che potrebbe tornare fuori da un momento all'altro mi affascina e mi spaventa allo stesso tempo, per le conseguenze che ci sarebbero, soprattutto nei confronti della persona che più mi sarebbe vicina.
Sinceramente non so perché sto scrivendo questo ora, su un social, in risposta ad una domanda di una persona che neanche conosco. Non l'avrei mai fatto prima.
Forse non riesco a prendere sonno stanotte e avevo bisogno di placare la mente con la scrittura.
Lasciamo stare..
Spero di aver risposto alla tua domanda.

View more

+1 answer Read more

Suvvia, mi pare che ci siano menti decisamente molto più malate della tua

volpe
Su questo non c'è dubbio.
I veri matti sono quelli che si uccidono a vicenda per conquistare una terra che un proprietario non ha .
I veri matti sono quelli che fanno guerre in nome di un Dio silenzioso, inesistente.
I veri matti sono quelli che pensano che la natura sia una grande discarica o che se la prendono con bestie indifese per un distorto divertimento personale.
I veri matti sono quelli che non alzano mai gli occhi al cielo perché sono "preoccupati di far parte del mare di fango", preferendo questo fango al meraviglioso universo.
Potrei continuare per ore, ma non servirebbe a niente.
Quindi... sì, esistono menti molto più malate della mia.
Solo nere nuvole avvolgono noi umani e il nostro mondo.

"I veri matti stanno fuori dottore, mi creda"

View more

+1 answer in: “Perché non vuoi che qualcuno ti scriva?”

Sei una buona forchetta?

Il mio sguardo cade su quella stella, tra le nubi fatte di cenere,
La sua bellezza eterea mi convince, quella è Venere.
Sento l'orchestra nella testa, la realtà diventa arte,
Che mi eleva sopra il cielo, come il Monte Olimpo di Marte.
Penso a casa, la mia quiete in questa violenta tempesta,
Sta morendo bruciata, quasi nulla ne resta.
Odio questi umani,
Attendo che la musica mi porti via,
Lontano da quei volti inanimati.
Questa Terra non la sento più mia.

View more

Sei bravo/a a parlare in pubblico?

"Tra i malfattori e le reliquie c'è una rosa blu,
Una galera che cammina e dentro ci sei tu.
Un solo soffio si solleva, diventa universo,
Lo sorreggo, non riesco, è pesante e immenso.
Ora cedo ed entro, vedo ciò che ha dentro:
Una foresta aspra, sotto l'orchestra mi addentro.
Lungo il sentiero, nel gelo, c'è una quercia, sui rami,
Una colomba e una corona d'alloro straziati.
Sto per seppellirli dentro il mio fragile vetro,
Quando mi accorgo che mi sta guardando un'ombra,
Tiene in mano un giglio bianco che conosco ed io tremo,
Di scatto corro per riaverlo, ma ad un tratto tutto il suolo crolla.
Il fondo è cielo d'altri fondi che sfondo cadendo,
Fino ad atterrare sopra un letto d'ospedale.
L'infermiera in tirocinio mi ha svegliato stamane,
Sorridendo prendo il mio veleno e la mia forza per lottare.
Saluto i miei soldati, foglie distanti e lontane,
Città invisibili cullate da urla sovrumane.
Ancora in piedi vado alla finestra,
Vedo il sole splendere,
La sua luce dice: non ti arrendere".

View more

Qual è il posto perfetto per te?

Conoscevo una ragazza diversa dalle altre.
Lei aveva ancora lo sguardo di una bambina quando guardava il mondo, nonostante la sua cecità ne limitasse la bellezza.
Lei aveva un modo tutto suo per guardare la realtà; vedeva cose che gli altri non potevano vedere. Lei vedeva laghi nelle pozzanghere. Vedeva fiumi nello scorrere delle automobili. Vedeva draghi nei volatili. Vedeva deserti argentei nell'asfalto. Vedeva castelli negli infiniti grattacieli.
A scuola i compagni le urlavano "malata", ma a lei non importava, disegnava.
Viaggiava in mondi ultraterreni. Raggiungeva una casa, che si innalzava sopra un lago circondato da boschi, montagne e nubi. In questo luogo trovava una quiete sovrumana.
Pioveva musica sulla sua anima, curava ogni suo taglio, colorava i suoni, rendendoli sinfonie di colori.
In questo luogo, sperduto nell'infinito, lei trovava felicità, poiché "l'invisibile è lontano dall'umano peso".
Un giorno però la ragazza dal cuore bambino si fece donna. Tutto cambiò. Si dimenticò del suo mondo. L'incurvatura delle sue labbra non si fece più vedere. Aveva pure smesso di respirare ossigeno.
La casa crollò, le montagne si sgretolarono, i boschi appassirono e il lago si prosciugò.
Solo la nebbia rimase, che annebbiò ancor di più la sua vista. Così, cieca e senza ossigeno, la donna morì.


"Sai quando muori? Quando smetti di sognare"

View more

Cos'è la tristezza?

Una cupa malinconia che fa piovere l'acqua dell'oceano delle iridi direttamente sulle viscere dell'anima. Fortunatamente, grazie al mio carattere, essa non è mai stata in grado di scalfirmi, ma posso immaginarmi cosa si provi quando una persona cara se ne va lasciando solo terra bruciata ed un vuoto incolmabile dietro di sé.
Forse per alcune persone questa emozione si ripresenta di notte, quando si trovano a dover guardare i propri demoni negli occhi.
La soluzione? Forse ce n'è una, forse no, ma di sicuro non si trova nell'affogare la propria mente con cose inutili in grado di darti solo una momentanea, ma felice, instabilità psico-fisica. Ho visto persone ribaltate sopra un marciapiede, ricoperte solo di whisky e lacrime, che si rifiutavano di vivere, poiché sconfitte dalla loro dannata malinconia. Altre invece mi hanno lanciato addosso il proprio odio, di cui mi sono fatto carico, mentre la loro mente era annebbiata da qualcosa di ben peggiore dell'alcol.
Io non sono un supereroe, eppure sono stato in grado di sconfiggere la tristezza da solo, senza bisogno di rifugiarmi nell'aiuto del male.
Astrarsi, forse, è la soluzione... trascendere mentalmente l'ologramma della realtà, per cercare di raggiungere l'astrale infinità dell'universo, che potrebbe essere dato anche dal tocco di una semplice goccia di pioggia sulla pelle. Purtroppo però non si vive nei sogni, bisogna vivere in questo ologramma, chiamato "realtà". Io questo l'ho capito e sono ad un passo dal raggiungere il mio equilibrio mentale.. la mia felicità.. che purtroppo però volerà via di nuovo, come una foglia in balia del Maestrale.

View more

Perché le persone rinunciano così facilmente alle relazioni oggigiorno? Stiamo diventando sempre più egoisti?

"Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale"
Ora all'inferno io sorrido, non sentendo il suono del male.

Quella notte di fuoco, perdesti la vita,
Col sangue sporcasti la mia anima annerita.

Quella notte sfiorasti l'infinito con un dito.
Brividi e lividi nel nostro accanito rito.

Mani attorno alla gola, non per respirare,
Colorazione viola, stanotte dovrò peccare.

Ebbre stelle. Sopra di noi solo la luna.
Affogando te ne andasti, a passo di piuma.
Poco dopo ti raggiunsi, infiammando l'aurora.
Con le mie mani mi distrussi, la vita senza te è vuota.
Andai all'inferno, ma già non c'eri più.
Avevo un sogno, il mio sorriso ed una rosa blu.
Ho bussato al paradiso ed hai risposto tu.

View more

La generazione degli anni 2000 rispetto a quella degli anni 70,80,90

Beh purtroppo non posso rispondere alla tua domanda. Io stesso sono nato nel 2000, quindi non ho potuto conoscere i comportamenti giovanili delle generazioni che mi hanno preceduto ed inoltre non sono nessuno per poter giudicare quelli della mia generazione, nonostante io non condivida la maggior parte delle sue "usanze" (o almeno mi riferisco alle usanze della maggior parte dei ragazzi della mia età, senza però generalizzare). I miei coetanei fanno le loro scelte ed io le mie, che io condivida le loro, o viceversa, poco importa. Ti posso però dire che certi comportamenti mi danno semplicemente il voltastomaco, ma non credo che sia un problema di generazioni, penso siano solo gusti personali.

View more

Next