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Tommy Lipsky.

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Lei rise dei suoi gesti. Era il primo ragazzo che si scostava da lei dopo aver ricambiato un bacio, eppure non trovava quel gesto fastidioso, anzi. Le faceva provare ancora più interesse verso Tommy. ❝Eh si, ha delle belle labbra❞ ghignò maliziosa e divertita.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Lei questo non può saperlo » disse puntandole un dito contro, toccandole con la punta d'esso la fronte « Non è successo nulla, no? » la guardò con la nuca poco rivolta verso il basso per guardarla in faccia, annuendo accompagnato da un'espressione sollazzata.

Lei sorrise, il fiato corto, accarezzandogli dolcemente le labbra con l'indice per poi lasciargli un altro bacio, simile ad una carezza, sulla sua bocca calda.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Dopo aver ricevuto un ennesimo bacio si portò il palmo della mano davanti la bocca, per smetterla di comportarsi in un simile modo, un modo che non gli apparteneva — almeno non da quando aveva concluso il college.
Poi da sotto la propria mano si inumidì il labbro inferiore, non dandoglielo a vedere certamente, e alzò di poco le mani in aria, cosicché non potessero sfiorare di nuovo il corpo femminile. Era divertito e lo si poteva notare dall'espressione.

Sentendo la sua lingua infrangersi tra le sue labbra, rende il bacio ancora più travolgente e passionale. Gli accarezza il petto con la mano libera per poi farla vagare sulla sua schiena, avvicinandolo a sè.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Questo non è per niente okay » mormorò in un sospiro accalorato accarezzandole le labbra con le proprie e facendo ricadere gli occhi sui suoi, posizionando la mano appena sopra la superficie lignea della scrivania.

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Portò una mano sopra la scrivania così da potersi sedere su di essa, avvicinandolo a se per poi premere le labbra sulle sue. Le schiuse appena mentre affondava le dita nei suoi soffici capelli neri.

♕SCARLETT A. ROSE♛
E mentre lei affondava le dita tra i capelli di Tommy lui pensava a immergere, in un modo affatto brusco, la lingua all'interno della bocca d'ella, allargandole quanto bastasse le gambe per far adiacere il corpo contro al suo, per stare in una posizione più comoda.
Sapeva perfettamente di non stare facendo una giusta azione, ma al momento non glie ne poteva fregare di meno; infondo era soltanto un bacio, nulla di più.

Lei annuì, mettendosi in punta di piedi per avvicinare il suo viso al proprio, facendo spostare una mano dalla sua spalla al suo collo.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Avanzò di ancora altri passi fino a far incontrare la sua schiena contro il bordo della scrivania, stavolta senza aggiungere parola – voleva ma non riusciva in una simile circostanza – e senza muoversi di un centimetro.

Distratta, non si rese conto che lui era tornato, così quando fece per entrare le andò a sbattere contro. Per non cadere lei si aggrappò a lui per le spalle. ❝Ehi❞ sussurrò.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Non lo fece di proposito ma le sue mani andarono a poggiarsi involontariamente ai lati dei suoi glutei, e la colpa era tutta della differenza d'altezza che aveva nei suoi confronti; se non fosse stato così la terrebbe in piedi reggendola da tutt'altro punto.
« Dovresti stare più attenta » le disse con ancora lei praticamente incollata addosso, richiudendo più piano possibile e con l'aiuto del piede la porta alle spalle di entrambi.

Lei arricciò il naso contrariata, scendendo dalla scrivania. ❝Vai a vedere chi è, oppure chiudi la porta❞ scrollò le spalle dopo aver incrociato le braccia sotto il seno.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Riuscì a stento a non ridere, per questo si morse forte le labbra nel mentre avanzava per uscire fuori, decidendo di far così piuttosto che chiudersi dentro con lei. .
Si affacciò pian piano, entrando completamente nel corridoio apparentemente deserto e comincio a fare una breve ispezione nei dintorni.

❝Tommy non vale...❞ borbottò a bassa voce così che solo lui sentisse, voltando il capo dal viso leggermente imbronciato verso di lui. Non poteva bloccarsi dopo averle provocato quei brividi piacevoli.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Così siamo pari » la guardò svelto ammiccandole e tornando rapido a dare attenzione all'ingresso, dunque continuando a parlarle a voce bassa aggiunse « abbiamo compagnia. »

❝Beh se continua cosí...❞ sussurro al suo orecchio, cercando di mantenere il respiro più stabile possibile, accarezzandogli il petto con la mano delicata. ❝La lezione la otterrò da sola.❞ sussurrò sfiorandogli il lobo dell'orecchio come se gli stesse donando un piccolo bacio.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Le lasciò un candido bacio sul collo senza farsi alcun problema, tentando di reprimere le `cattive` intenzioni che al momento gli ronzavano di continuo per la mente, come a torturarlo e incitandolo a spingersi oltre. Dopodiché prese il polso della ragazza cingendolo con le lunghe dita per fermarla, senza stringere molto, e si scostò, finendo dalla parte opposta della scrivania, giusto in tempo per accorgersi di un'ombra passante da dietro alla porta dell'ufficio.

Sorrise dei suoi gesti, mordendosi appena le labbra scarlatte sentendo le sue sfiorargli il lobo. ❝E come darle torto❞ sussurrò in maniera suadente al suo orecchio.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Lei è d'accordo che si meriterebbe una lezione? » sempre adoperando un tono basso della voce, un bisbiglio, le disse al suo orecchio con divertimento, naturalmente dopo averla udita con particolare attenzione.
Attendendo una risposta accomodò la mano sopra una delle sue coscie, facendola scivolare in maniera lenta di pochi centimetri verso l'interno.

Alzò il viso verso il suo così da guardarlo negli occhi ❝Vuole darmi una lezione?❞ sogghigno maliziosamente.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Posizionò una mano delicatamente sopra al collo d'ella e si sporse un altro po' in avanti, per starle ancora più vicino e avere un maggiore è migliore contatto. « Le piacerebbe » andò a mormorarle all'orecchio, sfiorandole quasi il lobo con le proprie labbra. Dopodiché le scostò i capelli profumati di lato, osservando per un solo attimo la porta dietro di lei.

❝Naaah, i complimenti non si chiedono❞ corrugò la fronte, sorridendo divertita dalla situazione e anche un po' attratta /non chiedetemi perché, Scar è strana/ dal fatto che si grattasae distrattamente la nuca. ❝Basta giocare d'astuzia❞

♕SCARLETT A. ROSE♛
« E questa la chiamate astuzia? » borbottò a un certo punto Tommy alzandosi dalla poltrona, rimanendo immobile in tutta la propria altura davanti alla studentessa.
« È disonorevole! » scherzò su, ciondolando la testa contrariato dalle sue gesta per niente nobili.

Lei sorrise compiaciuta e divertita ❝Anche tu hai delle belle labbra, tesoro❞ disse per poi allontanarsi e ridere.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Cosa?¿ » corrugò la fronte grattandosi la nuca; la studentessa gliel'aveva fatta, e per questo motivo ella doveva pagarla, si sarebbe vendicato in un modo o in un altro.
« Questo si chiama barare, se voleva ricevere un complimento sul proprio fisico poteva tranquillamente chiedere. »
Disse divertito, però anche serio, poiché non scherzava affatto su ciò da lui detto.

❝Eddai, neanche l'avessi detto con l'accento russo❞trattenne una risata mordendosi il labbro. ❝In quel caso non sarebbe stato affatto sexy. Quando dici qualcosa un russo /o in tedesco/ sembri sempre incazzato per qualcosa❞si trovò a pensare.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« A me il tedesco piace, tra l'altro ho tale origini » scrollò le spalle sollevando le labbra in un sorriso, prendendole dalla mano la penna.

❝Mi lusinga chiamandomi cosí.❞disse senza dar peso alle parole successive. ❝Con un appellativo cosí sexy❞socchiuse gli occhi, scherzando, cercando di mettere su un'espressione sexy.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Che strano modo ha di `sexy`. . » la informò perplesso e al medesimo tempo sogghignante per aver sentito una cosa del genere, restando interessato nel vederla recitare.

❝Vuoi smettere e andare a mangiare qualcosa?❞gli domando con un sorriso divertito. ❝Ti potrei insegnare come si dice "un panino e una vodka" in russia di certo non beviamo birra❞rise dondolando il piede distrattamente.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Mia cara professoressa lei non mi da del sostegno morale, non va affatto bene » fece gesticolare di poco la mano intanto che sventolava con l'altra il foglio, socchiudendo fintamente in disaccordo gli occhi.

Lei rise di gusto, continuando a guardarlo ❝Vuol dire "Mi chiamo..."❞per poi annuire. ❝Prova a dirlo cosí❞suggerí per poi indicarsi le labbra scarlatte e ripetere la frase con un po' d'accento.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Menya zovut? » ripeté le parole guardandola e trattenendo una risata.
Suonavano davvero ridicole dette da lui.
« Non credo faccia per me il russo. »

Si sistemo un taccuino sulle ginocchia, prendendo una penna a sfera da barattolo. Scrisse "Io mi chiamo..." e sotto lo scrisse in russo. ❝Bene, questa è la cosa fondamentale. Si legge Menya zovut❞ disse per poi posargli il taccuino davanti.

♕SCARLETT A. ROSE♛
« Non é che mi hai mandato a quel paese? » guardò il foglio parlandole in un tono sarcastico e ripetendosi mentalmente quelle strane parole.

Lei sbuffò divertita ma era piú una risata trattenuta ❝Era una frase di incoraggiamento❞replicò arricciando il nasino delicato. ❝Dai, dammi carta e penna che iniziamo.❞gli sorrise, continuando a star seduta comodamente sulla sua scrivania.

♕SCARLETT A. ROSE♛
Cacciò fuori dalla scrivania spaziosa uno dei cassetti e recuperò il necessario, sistemandolo successivamente accanto alle gambe della ragazza e allungando la mano verso un barattolo pieno di penne, che avvicinò anch'esse affianco ad ella.

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