forse, per la prima volta, Elaine decise di passare il pomeriggio da sola. suo fratello era chissà dove, non lo aveva minimamente sentito in mattinata e non si sarebbe abbassata a scrivergli lei: lui aveva ancora sei anni da recuperare, non era compito di Elaine farlo per lui.
era una bella giornata, il sole splendeva alto nel cielo e la bionda, ormai, si ritrovava ad avere la nausea dei libri. infatti chiuse con un tonfo il grosso libro di diritto, crollando con la fronte contro esso, stressata. due mesi, e già non ce la faceva più. scegliere un indirizzo così impegnativo era stata la scelta peggiore potesse fare, non amando studiare. proprio per nulla.
si passò distrattamente le mani tra i capelli sciolti, scivolando fino alle spalle alla quale le fermò, stringendole appena prima di alzarsi dalla sedia posta davanti la scrivania. sospirò sonoramente, avvicinandosi poi alla giacca che afferrò. aveva bisogno di uscire, almeno per un'oretta. prendere un po' d'aria di certo non le avrebbe fatto male, anzi. al massimo si sarebbe persa per il campus, cosa non poi così improbabile, ma non aveva importanza. non così tanto, perlomeno.
infilando soltanto il cappotto, senza chiuderlo, Elaine si lasciò alle spalle i dormitori, inoltrandosi così nel grande campus del college. espressione spaesata, ormai quasi perenne sul volto, e via, era pronta per fingere di sapere cosa stesse facendo. esattamente il modo giusto per finire imboscata chissà dove.
distratta dalla valanga di pensieri, ovviamente sulla sua incapacità di orientarsi e maledicendosi per aver deciso di trasferirsi, non si accorse della ragazza alla quale, passando, tirò una decisamente troppo poco simpatica spallata. ritornò bruscamente alla realtà, voltandosi subito verso di lei.
«oddio, perdonami»mormorò, passandosi la mano sul braccio un po' imbarazzata «scusami.. ti ho fatto male?»
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