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Rosso Cenere

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Da quanto tempo fai cosplay?

Io non faccio cosplay - anche perché, ogni volta che ci provo, puntualmente i miei piani diventano fumosi -. Preferisco fare foto, costa meno e mi riesce abbastanza bene. Soprattutto, è bellissimo avere una cartella su pc chiamata "Foto smerdanti" in cui ci sono tutti i soggetti che mi capitano a tiro nelle pose più disparate, che fanno boccacce mentre non se ne accorgono, che hanno la pancia in fuori, tutte cose così insomma.
Un giorno le caricherò tutte insieme.
E probabilmente il mondo del cosplay, in quel giorno, cambierà.

Ti capita mai di vergognarti di stare/fare foto con persone brutte o grasse o... ?

Assolutamente, dico, assolutamente no.
Lasciamo stare io discorso di persone belle o brutte, nel senso che per me una persona bella può essere brutta per altri 100, non ha senso vergognarsi di farsi foto con queste. Che siano grasse o qualunque altra cosa. Che poi grasso non è sinonimo di brutto, anzi. Ho diverse amiche sovrappeso e posso affermare che sono tutte molto carine.
Liked by: tsu Y U K I ☆

Quali sono i tuoi principi? In cosa credi?

Credo che almeno più della metà, che anche se precisamente con una percentuale del 50,01 %, l'umanità si muova verso il bene. E credo nel voler portare la percentuale ad aumentare.
In parole povere, cerco sempre di fare del mio meglio (faccio degli errori, come potrei non farli) per trovare i giusti compromessi e per far sì che sia l'altruismo a superare l'egoismo.
Usando termini diversi, non faccio mai ciò che non vorrei gli altri non facessero a me, ma questa è una prospettiva pericolosa. Semplicemente, mi piacerebbe vivere in un mondo in cui non c'è una catena di eventi di odio: io ti ho rotto la valigia, quindi tu mi rompi la mia, allora io ti rubo dei soldi per ricomprarmela, io ti rompo lo specchietto della macchina. Io sono per io ti ho rotto la valigia, tu esigi il giusto rispetto, interpretato in qualunque forma, ma senza cattiveria alcuna.
Per rispondere con un unico periodo alla tua domanda, ti direi:
io sono per spezzare la catena.
:)

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Tra tre giorni inizia la scuola, e non so mi sento triste e senza voglia. Qualche consiglio per iniziare bene l'anno? ne avrei proprio bisogno.

Ad anno avviato la domanda perde di senso. Quando penso ad una buona dimensione scolastica mi viene presto in mente l'idea della compagnia ideale; una convivenza coi libri, con settembre e le parole dei professori senza i giusti compagni sarebbe decisamente triste.
Io adoro la mia classe, ho tuttavia investito energie e fatiche nei rapporti col fine di costruirli e stringerli con nodi perfetti.
I nodi non sono mai diventati perfetti ma non ho la presunzione di volerli far diventare tali. La finalità, quindi in senso lato l'ambizione, mi permette d'impegnarmi nella giusta misura. In altre parole ponendosi una meta distante si farà di tutto per avvicinarvisi, viene scontato dedurre che a quel punto arrivare comunque parecchio lontano, seppur non al traguardo, sia un'impresa lodevole. In breve, sono veramente contento del rapporto coi miei compagni.
Ricevo la stima da quelli di cui m'interessa, la compagnia e la presenza di quelli con cui vorrei spendere ogni tanto del tempo!
Sia chiaro, ciò non significa che io abbia una situazione rosea. Voglio dire, gli attriti ci sono, conosco le dinamiche dei voltafaccia, degli opportunisti e dei superficiali. Semplicemente, dall'alto del mio trono di buona condotta morale e di bontà, me ne riguardo con pena e compassione, talvolta gli tendo una mano per aiutarli. Qualora non dovessero accettarla la mia vita non peggiorerebbe, sono sereno e, anzi, mi dispiace che ci sia gente che si lascia sopraffare da asti infantili.
Proprio ultimamente tra l'altro m'accorgo di una bellissima dinamica della mia persona: tirami una sberla, magari cado, l'accuso con un'enorme carica, però non c'è modo che io non reagisca.
Sto volgendo ogni prospettiva negativa che riguarda la scuola a mio vantaggio; proprio oggi ci pensavo: è bello poter imparare dai propri errori, lo è ancora di più farlo da quelli clamorosi degli altri, che in qualche modo ti gravano sulle spalle. Quindi, tiratemi una sberla se volete, inizio proprio a prenderci gusto.
Il vedere inoltre il dislivello tra l'impegno e la dedizione che impiego a confronto con i pressapochismi altrui mi dà la misura di quanto io sia, senza modestia, una persona buona. Ci si sente proprio bene.
Spero che questa testimonianza t'aiuti! Non c'è alcuna crescita senza esperienza. Se qualcuno non vuol fare dei passi avanti per paura di perdere, che resti nel proprio limbo. Io magari scommetto, perdo pure, però poi imparo a perdere e proprio là il gioco diventa leggero e degno d'essere considerato.
Permettimi di consigliarti proprio questo: investire sui rapporti interpersonali. E, poiché non è ancora tardi, il sermone solito e piatto, ma dannatamente vero, sullo studio costante ed a pillole, che non fiacca la memoria e l'aiuta a diluire i concetti. Ogni tanto prendi anche in giro i professori, o innamorati di quelli saggi. Quello è pane quotidiano: vuoi mettere l'angoscia del momento culminante in cui stai per prendere una bella nota o, ancora, quello in cui aspetti il prof alla porta?

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La cosa più stupida che tu abbia mai fatto. Da quando sei piccolo/a.

Te ne metto una per ogni senso.
La 2, nel senso per cui ho rimorsi, la 1 invece la più idiota nell'accezione di demenza.
1 / In discoteca quest'estate ho subito un "obbligo o verità", scegliendo la prima opzione. Sono stato costretto a fermare una ragazza, nel pieno della musica, sussurrandole all'orecchio – Per caso tuo padre era un ladro?
Il panico nel suo sguardo. Non capisce, mi fissa, riguarda le sue amiche, rimane immobile, ferma, come se avesse appena subito chissà quale trauma. Allora io continuo – No cioè perché i tuoi occhi sembrano proprio delle stelle rubate dal cielo.
Panico alla seconda. Davvero, scoppia a ridere e si allontana in maniera malata. Allora io cerco di inseguirla per spiegarle che fosse una scommessa, e portando le mani in avanti mentre lei si stava girando verso di me le colpisco anche clamorosamente ed accidentalmente l'occhio. Lei spaventatissima, proprio a morte, vorrebbe fuggire. Faccio appena in tempo a spiegarle. Mi guarderà male per tutto il resto della sera, poi si allontanerà con profonda diffidenza qualora dovessi essere nei suoi pressi. Quanto ho riso quel giorno, e quanto mi son sentito stupido, davvero non so.
2 / Qui si fa più seria. Penso d'essere stato stupido poiché nella vita non ho imparato, se non recentemente, di non poter giudicare sempre una situazione che mi si srotola davanti e di cui ho tutti i motivi e tesi, perché talvolta le persone seguono condotte e commettono precise azioni in seguito ad un background di cui non sono a conoscenza.
Prendiamo caso, per esempio, una persona che non ha mai saputo essere onesta con le altre.
Chi mi conosce saprà pure che l'onestà è uno dei valori che porterei altissimo, ma potrei davvero biasimare un potenziale uomo, a cui per tutta la vita sono state dette menzogne e bugie, perché non ha imparato ad esser leale e sincero?
Ho vicino a me una persona che ritengo abbia fatto tremendi sbagli nei miei confronti. Eppure sono contento di aver appreso di non poterla giudicare solo per quelli: sono ancora contento di volerle bene.

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E se, al posto di rispondere alle solite domande, postassi un tuo pensiero ricorrente, una tua riflessione, lasciando libero sfogo alla mente (?). Sei il classico ragazzo non classico, sembra (piú) interessante sentire un tuo parere su un qualsiasi argomento.

Uno spunto veramente carino. Ricorrente, dici? Ce l'ho.
Trovo insopportabile, quindi è un'occasione per esortare chiunque stia leggendo, il fatto che ci siano dei pudori sociali senza alcun senso critico. Parlando in termini più semplici, abbattiamo la vergogna quando ci si para davanti: se non c'è nessuno a fare cose pazze, come si può pretende d'essere felici, in un mondo spento (come quello che diverrebbe)?
Se vediamo una persona che ci piace per strada, andiamole vicino e chiediamole ciò che vogliamo: che sia il numero, che sia uscire, che sia un minuto per parlare. Facciamo più dediche, facciamoci più complimenti, che si sia modesti quando c'è bisogno d'esserlo, e che si sia autocelebrativi quando occorre.
In fondo, le persone che più amiamo sono quelle che meno hanno paura d’essere se stesse.
Allora amiamoci. E siamo, sempre un po’ di più, ciò che siamo.

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Sono la stessa rompiscatole di qualche "domanda" – che domanda non era – fa. (quella con la constatazione.) Ebbene, mi andava di chiederti un parere: a tuo avviso, è possibile vivere senza un vero/a amico/a? E, in generale, cosa ne pensi dell'amicizia? (: (ovviamente, sentiti libero di cestinare.)

L'amicizia è, come l'amore, un sentimento incontenibile, incommentabile, indefinibile.
Per rispondere alla prima domanda, penso che ci siano persone che possano (permettersi di) farlo. Tuttavia, un po', per loro mi dispiace: avere ciò che noi definiamo un amico - e spero che nella nostra vaga definizione sia qualcosa che ci dà benessere e attraverso cui cresciamo - è, in un modo o nell'altro, più interessante del non averne. Con interessante, chiaramente, non mi pongo in una prospettiva fredda; interessante può essere a suo modo un termine molto caldo, che richiama affezione, e per questo ci tenevo a puntualizzare.
Io dell'amicizia penso che sia un casino.
E che bastano un sacco di responsabilità, di pazienza, di onestà: la ricetta la sa anche la Clerici, poi a volte facciamo finta di dimenticare degli ingredienti.
Egoisticamente, e anche senza alcuna modestia, cerco di fare di tutto per mantenerli, questi aspetti dico. E li verifico concretamente.
Ergo penso di essere un ottimo amico. *sorriso*

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Liked by: giulia Cocoon

Su ask sei troppo costruito. Non credo che nella vita quotidiana tu sia così, quindi smettila di fare il finto intellettuale e rispondi alle domande da persona normale. Con affetto ( :

Che cosa stupidina da dire. (:
Scusami. È che, certo: gli scrittori quando parlano al supermercato fanno digressioni e si occupano della stesura di romanzi alla cassa, o gli "intellettuali" – definizione parecchio vaga – passano ogni momento della loro giornata a [...].
Dovrebbe essere così il compromesso, stando a ciò che dici.
Io credo che sia un pelino differente.
Se sono a tavola, e rutto, ho comunque gli stessi interessi e gradisco le stesse cose.
E qual è il motivo per cui ad un mio comportamento dal vivo debba corrisponderne uno qui, su ask? Chiaramente, sappiamo che non c'è bisogno di rispondere.
Parli di normalità.
Per me la normalità è proprio questa.
Non è un problema di forma o di concetto: io sono io, non mi costruisco nulla; se poi mi sistemo il tovagliolo sulle ginocchia a pranzo, e sto dunque attento, non penso che mi stia costruendo.
Senza contare che prima di sentenziare a tal modo una persona, «smettila di fare il finto intellettuale e rispondi come una persona normale», è buona abitudine appurare prima qualcosina in più.
E non c'entra il discorso di quanto mi conosci o come mi conosci, se mi conosci; dal nostro potenziale rapporto, del resto, ciò che ne verrebbe fuori sarebbe l'“uno nessuno e centomila”.
Per riallaccarmi, tra l'altro, dico – rispondere come una persona normale? E che significa? Anzi, meglio.
Ti rendi conto di che mondo noioso si tratterebbe?
Quello che sta scendendo in costruzioni, schemi, sei proprio te. Che stabilsci un rigore, una regola, un preconcetto di vita e di maniere.
Se vuoi vivere la tua filastrocca monotona fai pure. Ma che non si dica che non abbiamo la possibilità di renderci dei bellissimi sonetti. (:
Buon prosieguo.

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Fumi? E cosa ne pensi del fumo? Io lo faccio, ho riniziato da poco, e voglio la tua opinione visto che sembri intelligente!

Grazie per il "sembri".
Però non mi risparmierò, perché secondo me fumare è davvero una cosa stupida. Ma tanto.
Non c'è alcun motivo per cui si debbano spendere soldi per rovinare il proprio corpo. Usa quei soldi per altro: compra un gelato, non so, una bustina di magic, conservali per un viaggio.
È una cosa che mi fa incazzare, perché danneggiarsi volontariamente è allo stesso tempo una dimostrazione poco rispettosa nei confronti di chi ci ama.
Non mi scuserò per la risposta cruda. Smettila di fumare.
Questo è ciò che ne penso. (:

Cosa ne pensi di Shingeki no Kyojin? Parlo sia di manga che anime. Alcuni dicono che quest'ultimo avrebbero potuto curarlo meglio, tuttavia le animazioni non mi dispiacciono e vado assolutamente pazzo per le OST di Hiroyuki Sawano. Tu cosa ne pensi?

Che bello - una domanda sugli anime.
Premetto che sto rispondendo con la soundtrack che gira sotto. Stavo ascoltando tutto l'album, sono alla track #7.
Shingeki no Kyojin è prima di tutto una sorpresa: ha un'impronta davvero elaborata e, come dire, unica. L'anime, che si porta dietro la storia del manga, ha dei disegni davvero particolari, o meglio che si allontanano dalla norma; i tratti marcati nei contorni ne sono sintomo, così come la gestione dei fondali, del chara. In altre parole, negli aspetti tecnici dà l'idea di avere un bel progetto dietro.
Progetto che inevitabilmente cede di fronte al budget distribuito in maniera così parsimoniosa e povera, con dei fermo immagine terribili, volti hurrdurr, animazioni che calano a picco come la difesa dei pokémon quando usi "stridio".
Se voglio un capolavoro, lo voglio anche bello per gli occhi.
Trama, nulla da dire, enorme. Solo la stanno tirando davvero troppo per le lunghe.
Ciò che ho pensato su Shingeki, è che i disegni siano così magramente gestiti perché lo studio d'animazione ha fatto i primi due episodi, unicamente col proposito di vedere quanto avrebbero riscosso in termini di successo, e poi si sono buttati a capofitto negli episodi successivi cercando di estenderli a più non posso, per arrivare a 2 serie da 26 episodi per completare l'intera opera.
Ogni episodio di Shingeki ha come tag: #$$$ #money #instamoney #cash
Ed un po' questo mi dispiace. Ma sistemeranno tutto coi BD, voglio sperare.
Ancora, penso che i personaggi si evolvano in modo strano. All'inizio andavo pazzo per Mikasa, ora la trovo decisamente noiosa. Armin, nel frattempo, si fa valere.
Ho diverse supposizioni, alcune anche giocate da piccoli elementi nell'anime che penso potrebbero essere indizi giganti (per l'appunto, giganti).
Colonna sonora buona, davvero impeccabile, ma gestita decisamente male. È BRUTTISSIMO vedere canzoni che partono a caso in una scena d'azione solo perché voglion fare i fighi con la colonna sonora badass. Se usi delle canzoni prorompenti, devi adattarle alle inquadrature e ai movimenti della scena, non puoi metterle in maniera incoerente e poco armonica col resto.
Vediamo un po' come procede. Certamente, un'opera più concisa e con dei disegni migliori, ed una gestione meno frettolosa, sarebbe rientrata nei miei preferiti.

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La cosa più strana -in assoluto- che tu abbia mai fatto?

Ci penso.
Probabilmente urtare appositamente un giapponese, in Francia, per chiedergli scusa in giapponese ed osservare la sua reazione.
È stato imperdibile, giuro.
Liked by: giulia Cocoon Viviana;

Ma di cosa vive la gente?

di false speranze/
occhi imperlati/
sospesi su un filo di neve.
No, sul serio: la gente vive? Ho sempre più l'impressione che molti si dedichino semplicemente, ed elegantemente, alla sopravvivenza. Che di per sé può essere anche un'arte, ma a farla così, tutti uguale, vien proprio a noia.
Liked by: giulia Cocoon Viviana;

Cioccolato o patatine fritte?

Cioccolato a colazione, patatine fritte a pranzo, cioccolato a merenda, patatine fritte a cena.
E, di nascosto, nutella a mezzanotte. Ma non diciamolo a nessuno.
Liked by: Viviana;

Perché il tuo anime preferito è Mirai Nikki? Perché, dimmi perché.

Non è sano rispondere alle 3:28 a questa domanda, lo so. Ma per un anime così insano, forse è meglio così.
Perché mi chiedi, perché mi piace Mirai Nikki?
Troppe cose assieme. Intanto, siccome è brutto liquidare la tua domanda solo con link che ti porta ad una recensione che ho scritto tempo fa a riguardo. ( http://www.animeclick.it/recensione.php?tipo=anime&recensione=47400 )
Ciò che mi piace del titolo, è tutto il grande senso contenutistico, il lato sia di facciata che quello nascosto, ed insieme a questo - elemento indispensabile - il modo in cui viene raccontato.
Ti spiego: se c'è un tema che mi è caro, che mi esalta, che mi carica, è quello dell'esagerazione. Puoi ben capire, mi pare dal tono disperato dalla tua risposta, che tu abbia visionato la serie, e che quindi tu possa tenere in conto la mia opinione - credo, in questo caso, abbastanza obiettiva; chi è non comprende che l'esagerazione è il tema su cui tutto si basa nell'opera? -.
La trama, dunque, mi ha trascinato con sé fin dal primo episodio, scatenandomi una serie di domande che mi sono portato dietro per una settimana, fino all'episodio successivo, e così via fino alla fine.
Domande che mi appassionavano, coinvolgevano, domande sulla trama ma anche su riflessioni che ne venivano fuori da tutti gli elementi che guarnivano ogni singolo tratto di trama. I temi del futuro, dell'immaginazione, della realtà che prendeva un'accezione sovrannaturale ma che allo stesso tempo è partita da un semplice fantasticare di un ragazzo medio-comune.
Gli accostamenti agli dèi greco-romani, l'opening al contrario che spoilera l'intera trama, le citazioni sparse tra episodio ed episodio, i giochi con i nomi dei personaggi e gli intrecci tra questi. Penso davvero che ci si debba mettere in una posizione estremamente critica per Osservare l'anime, e coglierne a pieno le curve e gli spigoli. Che non significa che deve piacere a tutti, ma significa che Mirai Nikki è su due piani: quello di facciata e quello dietro. Arrivare a quello dietro, molto probabilmente, è la chiave di lettura per un'opera che è piaciuta ai più, soprattutto ai bimbiminkia e ad un pubblico amante del trash. Io non ci ho trovato affatto del trash. Io ho amato Mirai Nikki, e non mi stancherò mai di dirlo, e di andare ancor più nello specifico se mi verrà mai richiesto, ma in questo caso penso sia abbastanza. Se hai altre perplessità, o ti interessa saperne di più, fammi delle domande più precise su ciò che vuoi sapere, e sarai soddisfatto/a.

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Liked by: 유한

Ho una voglia irrefrenabile di toccarti i capelli. Sembrano incredibilmente morbidi e fluffosi, come il pelo di una pecorella che sta per essere tosata.

Lo sono, lo giuro. Se metti la mano tipo sprofondi, quindi attento/a.

Cosa pensi delle persone down?

Che ne penso dici? Siccome è una domanda abbastanza ampia non saprei (su) cosa vorresti sentirti rispondere.
Penso, delle persone down, che abbiano soprattutto bisogno di qualcuno. Per quanto mi riesce, cerco sempre di star vicino alla ragazza down che ho in classe: sorride se le stai vicino, se la coinvolgi, le piace sentirsi come gli altri perché - in fondo - sa di essere un po' diversa. È per questo che hanno bisogno di qualcuno: si sentono davvero sole.
Inevitabile pensare che io sia un po' più fortunato, che loro siano un po' più sfortunati; ne avevo anche un'altra in classe alle medie e, davvero, a loro bastava poco per essere felici - se io devo perdere un po' della mia pazienza in cambio di un po' di felicità, diavolo, quella piccola parte di pazienza ve la lancio.

Ce l'hai grosso?

Sì, davvero, non dirmi nulla riguardo questo.
Un po' me ne pento ma ormai è fatta, voglio dire, non è che posso cambiare dal nulla quel che ho.
Ogni volta ci devo stare troppo attento, magari si può rovinare se lo tengo troppo stretto nei pantaloni, come se venisse graffiato insomma. E, quelle poche volte che nei pantaloni ci entra, fa male perché preme.
Lo sapevo che dovevo comprare un 3DS normale e non uno XL.

Nessuno ti ha chiesto "ma sei... Emm.. Finocchio?"

-Ma sei frocio?
-Ma ti piacciono le ragazze o i ragazzi?
-Sei gay? Dai dillo, almeno bisex lo sei, sono sicuro.
E basta, credo. Sono relativamente poche.
Nessuno mi ha chiesto nessun finocchio. Solo mia nonna mi ha dato del finocchio - io le ho risposto che erano preziosi e di stagione.
Liked by: John Eos La Alla

che tipo di ragazze ti piacciono?

Con personalità. Persone interessate: non m'importa in quale argomento. Persone con dei principi. Persone oneste e rispettose. Fisicamente parlando non ho canoni stabiliti, né c'è un punto che io guardi subito e che ritenga particolarmente importante.
Se mai ho lasciato pensare che cercassi persone capaci di fare discorsi ingarbugliati, elucubrazioni filosofiche o chissà quale altra roba ricercata, ecco, non è così. Voglio dire: qualunque tipo di confronto è chiaramente accolto con calore. Ma a me piace anche la ragazza capace di passare un pomeriggio sul divano a chiacchierare di roba idiota. A me la gente piace tutta. Mi piacerebbe parlare pure con una pietra. Anzi: ogni tanto lo faccio.

Carlo, se c'è una cosa che amo leggere più dei libri, sono le tue risposte!

Viviana;
Questo è un complimento non indifferente. E non penso nemmeno di poter condividere quel che dici - parola di un filantropo senza modestia.
Però in una giornata così non può che essere un toccasana freschissimo. Grazie Vivia' - sei molto carina, gentile. Me ne ricorderò!
Liked by: Viviana;

Vista la mia stazza, e considerata la tua... Se mi dai una sberla ti faresti male... La cosa mi farebbe troppo ridere!

Allora saremmo in due a divertirci. No?

Sei innamorato di qualcuno? Risposta secca però: sì o no!

Non riesco a dare una risposta secca, a Miami è risaputo che c'è umido ovunque. Sono tutto appiccicoso mamma mia una cosa che nemmeno immagini.
Liked by: No Grazie

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