Studenti, come ve la state passando in vacanza ad Honolulu? Postate una foto!

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Studenti come ve la state passando in vacanza ad Honolulu Postate una foto

Mi facevano piacere i suoi complimenti, pur trovandoli un tantino esagerati. Godevo di una buona autostima, questo è vero, ma non così tanta da ritenermi addirittura “ bellissimissima ” come diceva lei. La trovavo un'esagerazione ma detta a fin di bene. Ahimè non ero in grado di replicare agli

apprezzamenti. Ero più una tipa fisica che “verbale” per così dire. Dunque, sperando non la prendesse in malo modo visto il mio essere a senø scoperto, mi avvicinai a lei; una mano stanziò sul suo volto, mentre le labbra si adagiarono dolcemente sulle sue. Poteva essere un ringraziamento indiretto.
( 💫 )
Per un attimo avevo persino dimenticato che fosse a senø scoperto. Mi ero talmente concentrata sul suo volto, sui suoi occhi, e sulle sue labbra carnose da aver messo tutto il resto in secondo piano. Quella ragazza aveva un enorme ascendente su di me. Ricambiai il bacio più che volentieri, strofinando appena il nasino contro il suo.
‹ Posso... posso chiederti una cosa? ›

A permesso accordato mi sdraiai accanto a lei, mettendomi girata su di un fianco. Il mio sguardo si perse ad osservare la sua figura, percorrendola, ma non in modo troppo invasivo. Nova era timida, forse anche un po' “ pudica ” e degli sguardi troppo eloquenti avrebbero potuto metterla a disagio.

⊰ Dovremmo far mettere un dannato condizionatore in stanza. Comunque, anche con tutto il caldo, resti lo stesso bellissima. ⊱
( 💫 )
Mi sentivo sempre in soggezione quando Petra mi guardava in quel modo. Era una soggezione, tutto sommato, piacevole. Scateneva qualcosa dentro di me, ma faticavo a capire cosa. Eccitaziøne...?
‹ Sì, hai ragione. O anche solo un ventilatore! Costerebbe meno. ( ... ) Grazie, ma tra le due quella bellissimissima sei tu. Hai degli occhioni glaciali che mi lasciano senza fiato. ›

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Una risata sommessa volò dalle mie labbra nel vederla avvampare. Non era nulla che non aveva già visto, comunque; non era di certo la prima volta che me ne stavo senza reggiseno. Poggiai la mia roba sudata ed appiccicaticcia in lavanderia, tornando poi in camera. ⊰ Posso mettermi vicino a te? Ma se

ti senti a disagio mi copro. ⊱ mi sentii in dovere di puntualizzarlo, giacché non volevo che mi prendesse come una pervertita. Non avrei fatto nulla senza il suo consenso.
( 💫 )
‹ No, no, figurati... non è mica un problema. Mettiti vicino a me come preferisci. ›

Da quanto affermava non sembrava proprio sopportare il caldo, Nova. Eppure aveva per metà sangue messicano. Sicuramente lo tollerava più di me, che appena le temperature sfioravano i venti gradi avrei voluto strapparmi la pelle dalle ossa. Non potei non sorridere maliziosamente alla sua proposta

asserita in modo innocente; peccato che io l'innocenza l'avevo persa per strada da un bel pezzo. ⊰ Se proprio insisti. ⊱ quindi con nonchalance iniziai a spogliarmi, togliendo scarpe e pantaloni, restando in biancheria, e poi fu il turno della maglietta. Ma sotto non avevo nulla. Con un senø piccolo come il mio non mi serviva il reggiseno. Speravo non si imbarazzasse. Dopotutto me lo aveva proposto lei.
( 💫 )
Avevo il sangue messicano, certo, ma in Messico non ci ero mai stata e avevo vissuto ai confini dell'Alaska per anni! Mi sarebbe piaciuto trasferirmi in quelle terre comunque, scoprire le mie radici e impiantarne di nuove. E con “nuove” mi riferisco alla prole. Metter su famiglia era una delle mie più grandi ambizioni per il futuro, nonostante non pensassi ad innamorarmi quanto i miei coetanei. Immatura? Un po'. Ma mi piacevo così. Ogni cosa ha i suoi tempi. Il mio tempo, evidentemente, non era ancora arrivato. Però... eh. Tornai a guardare Petra. A differenza mia, non stava portando neppure il reggisenø. Avvampai vistosamente, tossendo nella mano.
‹ Sì. Proprio così... ›

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I giorni erano trascorsi inesorabili da quando Nova aveva pronunciato quelle due piccole paroline, ma di riprendere l'argomento non mi sembrava proprio il caso. Avrei chiesto consiglio a Zelda quando l'avrei vista. Una volta finite le mie ore part-time da ScatCat, rincasai finalmente in stanza. Non

vedevo l'ora di infilarmi sotto la doccia, sfuggendo a quelle temperature da suicidiø. Aprii la porta fischiettando, ma quando la richiusi per poco non sbiancai. In senso positivo si intende. Nova se ne stava mezza nuda, spaparanzata sul letto. Mi stava istigando per caso? Maledetta. Ora sentivo più caldo di prima. ⊰ Ero a lavoro. ⊱ dissi alzando la sacca con cui ero solita uscire quando lavoravo. ⊰ Vedo che tu ti sei messa comoda, invece... ⊱ mi avvicinai al suo letto, giusto per posarle un bacio sulla fronte. Non.dovevo.fare.gesti.avventati. Cazzø quanto era difficile trattenersi.
( 💫 )
Istigando? Non sapevo nemmeno cosa volesse dire. Cioé, in realtà sì, ma non era nel mio stile provocare qualcuno. Mi vergognavo troppo anche soltanto quando pensavo di farlo. Se ero mezza nūda, come avrebbe detto Petra, era solo per il caldo torrido; speravo solo che non fosse un problema. Sfarfallai dolcemente le ciglia, lasciandomi andare ad una leggera risata.
‹ Eh, già! Fa troppo caldo per stare troppo vestiti. Perché non ti spogli anche tu? Nel senso-- resta in mutande e canottiera. ›

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— 🦇

Una settimana.
Era passata una settimana da quando avevo detto apertamente a Petra di amarla. Me ne vergognavo? Giusto un po'. Difatti, né io né lei avevamo più ripreso l'argomento, anche se mi sarebbe piaciuto tanto farlo. Non volevo lasciare mai nulla in sospeso, ma in quel momento sentivo che archiviare fosse la scelta migliore: non sapevo come affrontare i miei stessi sentimenti. Non avevo mai provato nulla di così forte nemmeno per Kegan in anni di relazione, il che era grave.
Ero stesa sul letto con la sola biancheria addosso comunque, dato che fuori faceva un caldo assurdo: trentasei gradi. Non ero abituata a temperature così alte, visto e considerato in quale regno fossi cresciuta. Proprio in quel momento, neanche a farlo di proposito, la vampira fece il suo rientro nella stanza. Sollevai appena il capo e la guardai, con un dolce sorriso sulle labbra.
‹ Eccoti, finalmente! Si può sapere dove sei stata? ›

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Rq; come ti vedi tra dieci anni? Sposato e con figli? Con una carriera realizzata? Racconta un po' i tuoi sogni e i tuoi progetti!

‹ Mi vedo maestra in una scuola materna, oppure alle elementari; difficile scegliere. Sono sicura al cento per cento, però, che sarò sposata e che avrò almeno due figli! Un maschietto e una femminuccia. La femminuccia vorrei chiamarla Daisy. ›
Rq come ti vedi tra dieci anni Sposato e con figli Con una carriera realizzata

Ancora stentavo a credere che io, l'essere distruttivo per eccellenza, riuscivo a far star bene qualcun altro. Non so cosa ci aveva visto Nova in me, ma qualsiasi cosa fosse non potevo che essergli grata. Abbozzai un sorrisetto alla sua affermazione, carezzandole una guancia con una dolcezza che

raramente usavo. ⊰ Anche tu rendi felice me. ⊱ replicai, posando poi le labbra sulle sue per baciarla con un certo trasporto. Non sapevo se fra noi ci fosse una storia, tantomeno se fosse opportuno ufficializzare già da adesso. Non era il momento adatto questo; glielo avrei domandato in un'altra occasione. Presi le distanze da lei, avvolgendole di nuovo le spalle. ⊰ Su andiamo, ti porto in sala giochi. Magari riesco a vincerti un peluche. ⊱
( 💫 )
A dir la verità, non ci tenevo ad ufficializzare subito le cose tra noi. Non volevo ripetere lo stesso errore commesso con Kegan. Mi sarebbe piaciuto prima parlare con lei, comprenderla, scoprire cose sul sul conto che solo io avrei saputo. Bisognava avere tanta pazienza con me. E non sapevo per quale sorta di incantesimo Petra aveva deciso di armarsene. Rimasi sorpresa da quel bacio travolgente, che ricambiai dapprima con timidezza, e poi con più decisione, posandole i palmi sulle guance. Avevo il cuore impazzito; non voleva saperne di starsene fermo. Mi abbandonai moggiamente contro la sua spalla, sorridendo come un'ebete.
‹ Volentieri... ›
Pigolai come un pulcino, rimanendomene lì, come la sua ombra.
Tutto sommato, era stata una bellissima giornata.

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Ancora stentavo a credere che io lessere distruttivo per eccellenza riuscivo a

⊰ In merito a cosa? Comunque, il segreto per fregarsene è solo uno. Ovvero: fare ciò che rende felice te e basta. Ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire, ma se dovessi pensare sempre a quello che pensano gli altri, non vivresti più. Vale la pena dare adito a persone esterne? La risposta è

semplice: no. ⊱
( 💫 )
‹ Tu mi rendi felice... ›
Quella risposta mi era venuta spontanea come respirare. Perché avrei dovuto mentire? Petra mi faceva stare bene. Quando ero con lei mi sentivo una vera principessa, malgrado io una principessa non fossi mai voluta diventarlo. Non aggiunsi altro sull'argomento, dovevo smetterla di farmi delle pare mentali e vivere la mia storia con lei in assoluta tranquillità. Che poi, quale storia? Tra noi non c'era ancora nulla... credo.

Una volta messo piede fuori dalla sala non potei non accorgermi del repentino cambio d'umore di Nova. Era una persona talmente limpida e trasparente, quello che provava le si leggeva sul volto. In quella particolare circostanza sembrava pensierosa, come se avesse qualche preoccupazione annidata nei

meandri della sua mente. ⊰ Va tutto bene? ⊱ mi premurai di domandarle, raggiungendo la sua mano con la mia per stringerla. Non ero il massimo della loquacità, né della simpatia, e tantomeno riuscivo a rendermi utile quando qualcuno aveva un problema, ma per lei volevo provare ad essere una persona diversa. Volevo migliorarmi e sfuggire dalla rigidità imposta da mia madre.
( 💫 )
Mi afferrò la mano. In un primo momento sussultai, perché era stato un gesto del tutto inaspettato, ma poi ricambiai senza farmi troppi problemi.
‹ Sì. Vorrei solo imparare a fregarmene del giudizio di tutto e tutti come fai tu. ›

Come volevasi dimostrare: pianse come una bambina. Mi intenerì vederla così. Nova era fin troppo sensibile, empatica anche verso una persona fittizia in un contesto irreale. Io ero l'esatto opposto: di empatia non ne avevo affatto. A parte in rari casi. Le circondai le spalle con un braccio, non

sapendo come risponderle; facevo schifo con le rassicurazioni. ⊰ Qualcuno ci sarà di sicuro, non temere... ⊱
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Sorrisi teneramente, guardandola negli occhi per pochi istanti prima di tornare incollata sullo schermo. Mi chiedevo come non si potesse piangere guardando certi film. Eravamo proprio opposti, io e Petra.
Fuori dalla sala, mi feci inspiegabilmente pensierosa. Non tanto per quelle scene strappalacrime, quanto per il legame che intercorreva tra noi. Avevo sentito gli occhi degli altri studenti puntati addosso. Quello era ciò che avrei dovuto sopportare stando assieme a una donna? Non era mica facile...
‹ Che cosa facciamo adesso? ›
Come volevasi dimostrare pianse come una bambina Mi intenerì vederla così Nova

Non mi diede noia la sua ricerca di contatto. Lasciai intrecciare le nostre dita, roteando poi gli occhi nel sentire di cosa si trattava. Raramente mi commuovevo coi film io, ma ero cerca che Nova avrebbe pianto fino ad imitare le cascate del Niagara. ⊰ Mi raccomando: cerca di non allegare il

cinema. ⊱ le sussurrai divertita all'orecchio, puntando poi lo sguardo verso il grande schermo.
( 💫 )
Sapevo che si sarebbe scocciata a solo una mezz'ora di film, ma stare con me significava anche questo; avrebbe dovuto sopportarmi per molto tempo, Petra, sia in amicizia che in amore. Avevo dubbi sul fatto che mi avrebbe mai amata, forse ero troppo immatura per lei, ma mai dire mai. Ci fu una scena che, inutile dirlo, mi fece piangere come una pazza: quella della mørte del marito. Tirai fuori un fazzoletto, soffiandomi il naso.
‹ P-povera donna... e adesso chi penserà a lei e al bambino? ›

Sorrisi contro le sue labbra per quel dolce bacio, che ricambiai più che volentieri. Incredibile come quella ragazza mi avesse poco a poco ammorbidita, riuscendo a ridurre di molto la mia introversione e quel brutto carattere che mi trascinavo dietro da anni. ⊰ Per così poco, sono solo pop-corn. ⊱

replicai con un minuscolo sorriso, accomodandomi poi accanto a lei. Avevamo scelto dei bei posti: centrali e non troppo distanti. ⊰ Per curiosità: che polpettone hai scelto? ⊱
( 💫 )
Non contava il gesto, quanto chi mi avesse comprato quei pop-corn, ovvero lei. Raggiunsi la sua mano sul bracciolo e la strinsi, perché se non fossi stata fisica, non sarei stata io.
‹ È un film nuovo. Non ti faccio particolari spoiler, sappi solo che la protagonista è una giovane donna del Texas rimasta incinta e vedova. Verrà raccontata la storia d'amore tra lei e il marito prima della morte di quest'ultimo. Temo ci sarà da piangere... ›

Dovevo immaginare la sua scelta, ma avevo preferito darle il beneficio del dubbio. Scossi il capo, fintamente rassegnata, pagando un cestello di pop-corn dolci per lei e uno di pop-corn salati col burro sopra per me. Glieli porsi una volta pronti e presi miei, incamminandoci verso le sale. ⊰ Ti

prego, che sia una tortura veloce questo film. ⊱ scherzai, prima di portare alla bocca qualche pop-corn.
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‹ Grazie mille per i pop corn! ›
Mi misi sulle punte per darle un dolce bacio sulle labbra, per poi gofiare le guance alla sua seconda affermazione, pungente e sarcastica come al solito; gonfiai le guance, fintamente offesa. Ero felice, in realtà, del fatto che stesse facendo quel piccolo sforzo per me. Giunte nella sala giusta, ci accomodammo nella decima fila e quindi, né troppo vicine né troppo lontane. La pubblicità era noiosissima e mi stava rendendo non poco impaziente!

Già sapevo che la scelta di Nova sarebbe ricaduta su un film mieloso e romantico; stavolta non potevo dirle di no. Lei aveva chiuso un occhio guardando un film thriller con me nonostante non le piacessero. Il minimo che potevo fare era ricambiare il "favore". Giunti davanti la macchinetta dei

popcorn, estrassi il portafoglio dalla tasca dei jeans. ⊰ Dolci o salati? ⊱
( 💫 )
‹ Me lo stai seriamente chiedendo? Dovresti già conoscere la risposta! ›
La risposta giusta era, ovviamente, dolci. Andavo pazza per i pop corn al cioccolato. Quelli al caramello nemmeno erano male, ma li trovavo troppo pesanti.

Rq: d&d allignment.

› Legale Buono (LB).
Il Crociato, il difensore dei deboli ed il raddrizzatore di torti, l'eroe per eccellenza. Cerca con tutte le sue forze di fare del bene, ma ben difficilmente metterà in discussione le leggi o la gerarchia in cui si trova. Dice la verità, mantiene la parola data e aiuta i bisognosi; combatterà il male sempre e senza tregua, il suo dilemma morale più grande è quando deve infrangere la legge per difendere i più deboli (salvare un innocente che viene punito da un governo altrimenti impeccabile o rubare per sfamare un bambino che muore di fame lo metterebbe in grande difficoltà). Un esempio tipico è quello del paladino che segue una morale rigida.
Rq dd allignment
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Bibita del giorno!

; Spero siate soddisfatti di aver bannato Petra. La prossima volta ficcatevi le mani nel culø, rosiconi.

⊰ Ti rendi conto di star parlando con un maschio mancato? Non ho forme, né tettë e né culö, a differenza tua. Hai un bel seno, non sei una tavola da stiro come me. E poi a me piaci così, il fisico resta pur sempre qualcosa di relativo. ⊱ scrollai le spalle dopo aver proferito quelle parole. Le mie

precedenti relazioni erano avvenute tutte fra persone completamente diversa fra loro. La prima ragazza che avevo avuto era molto femminile, l'altra invece era l'opposto. Era un maschio mancato proprio come me, ciononostante mi era piaciuta comunque. Una volta raggiunto il cinema, le feci cenno col capo di entrare. ⊰ Ti lascio l'onore di scegliere il film oggi. ⊱
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Parlare eccessivamente di quell'argomento avrebbe potuto mettermi / leggermente / in imbarazzo, ma ormai c'ero dentro con tutte le scarpe. Non potevo tirarmi indietro! Scossi ripetutamenre il capo con il solito, leggero rossore sulle guance: era tutto naturale.
‹ Ripeto: per me sei bellissima. Non farti troppi problemi. ›
Mi adagiai dolcemente contro la sua spalla fino all'arrivo alla destinazione: il Fantasia. Era il mio cinema preferito in assoluto. Avevo l'entusiasmo alle stelle, ma mai quanto il momento in cui mi propose di scegliere un film. E stavolta non avrebbe potuto dirmi di no.
‹ Prima andiamo a prendere dei pop-corn! ›

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Generalmente ero io quella in grado di mettere in difficoltà lei con domande scomode. Ma con quella affermazione era stata Nova a mettere in difficoltà me. Mi morsi il labbro inferiore, non sapendo se essere sincera o meno. C'era due possibilità: o le avrebbe fatto piacere sentire una risposta

affermativa, oppure avrebbe potuto darle fastidio e farle pensare che mi ero avvicinata a lei solo per portarmela a letto quando non era così. Per ora quella restava l'ultima cosa in fondo alla lista. ⊰ Non mi dispiacerebbe, no. Ti trovo molto bella già quando indossi qualcosa, figuriamoci senza. Mi partirebbe l'ormone in un secondo. ⊱ alla fine scelsi di essere onesta, andando incontro all'ipotesi che potesse prenderla poco bene. In quel caso mi sarei premurata di metterle in chiaro le mie intenzioni; i dubbi andavano chiariti il prima possibile. Risi leggermente per quel cambio repentino di argomento e glielo indicai col dito: mancavano pochi passi. ⊰ Ti stai salvando in calcio d'angolo, piccolo elfo. ⊱
( 💫 )
Avevo pensato volesse prendermi in giro con quel primo bacio, ma mai sarei arrivata al punto da insinuare che desiderasse soltanto portarmi a letto - e non per dormire. Non arrivavo ad un tale grado di malizia. E poi, dopo quello spacevole evento, Petra si stava rivelando sempre più dolce. Era impossibile non incominciare a provare fiducia nei suoi riguardi. Sorrisi teneramente a quella rivelazione, più rossa di un pomodoro maturo. Volevo sprofondare ma, allo stesso tempo, provavo uno strano ed intenso piacere nel sapere di suscitarle certe sensazioni. Intensificai la presa tra le nostre mani.
‹ Ti avverto: non sono tutto questo granché. Mi mancano un bel po' di forme. ›
A volte, parlandole, mi rendevo conto che mi approcciavo a lei come fosse un uomo; lo davo quasi per scontato. Razionalmente, però, mi rendevo conto che neanche Petra aveva chissà quali forme. Immaginavo che questo fatto la facesse sentire non poco a disagio, ma ai miei occhi era bellissima.

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Collegiali! Immaginate di star giocando a obbligo e verità. Dovete dare un obbligo a qualcuno. Che obbligo dareste? ( rispondete entro 24 ore con un obbligo e avrete una bella sorpresa. )

‹ Così, a bruciapelo? Mannaggia, mi prendete alla sprovvista. ( ... ) Fare a gara con un'altra persona a chi mangia più cinnamon rolls! ›
Collegiali Immaginate di star giocando a obbligo e verità Dovete dare un obbligo
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Lo confesso: mi divertivo un sacco a vederla arrossire come un adorabile pomodorino. Le sue guance parlavano per lei. Il mio era anche un modo per testare il suo grado di malizia, per capire se il mio giocare potesse infastidirla; non a tutti piaceva, c'era anche chi sentiva a disagio. Ed io volevo

tutto, meno che far sentire Nova a disagio. Fortunatamente sembrava solo divertirsi. ⊰ Però non hai negato. Mi hai già vista nūda, anche se non completamente. ⊱ le feci un occhiolino giocoso, raggiungendo la sua mano per stringerla e far intrecciare le nostre dita. Non mancava molto al cinema.
( 💫 )
Mi piaceva guardare film, soprattutto quelli romantici, nonostante avessi sempre visto l'amore col binocolo. Non avevo mai compreso se avessi amato Kegan o meno; anche fosse, era troppo tardi per tornare sulla cosa.
Ero cotta di Petra.
Mi piaceva stare con lei, sentire le nostre labbra congiungersi, le mani intrecciarsi e via dicendo.
‹ Ammettilo: ti piacerebbe vedere nūda / me. / ›
Resami conto in un secondo momento di aver esplicitato una frase che sarebbe dovuta soltanto restare nella mia testa, sbiancai. E adesso? Dovevo cambiare discorso. Sì, decisamente. Ma non sapevo cosa dire, quindi... panico.
‹ --- quanto manca? ›

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Sollevai un sopracciglio nel sentirle dire di trovarmi attraente col giubbotto di pelle. Era solo un giubbotto per l'appunto, non pensavo potesse addirittura farmi risultare attraente. Ma meglio così, non disdegnavo mica. ⊰ Dovresti vedermi senza, allora. ⊱ le sussurrai suadentemente all'orecchio

con un tono leggermente malizioso, cingendole le spalle con un braccio mentre ci incamminavamo verso il cinema.
( 💫 )
Se solitamente ero diafana, inutile dire che diventai letteralmente bordeaux dopo quell'affermazione maliziosa.
‹ Sei sempre la solita... ›
Mi strinsi maggiormente a lei, per nulla infastidita dai suoi atteggiamenti. Mi trovavo davvero tanto, tanto bene in compagnia di Petra. Era come un sogno dal quale speravo di non ridestarmi mai e poi mai.

«Ti aspetto qui! Così ti riporto al college sempre in groppa dato che ti piace tantissimo.»

Ꮮꮜꮯꭺꮪ.
Presi sia una scatola di zollette, che il mais tostato, oltre che un infuso di tè ai frutti di bosco per me. Misi tutto nella borsa e raggiunsi di nuovo Lucas.
‹ Eccomi di nuovo qui! Vuoi mangiare ora? Preferisci zolletta o mais? Non ricordo se me l'avevi detto... ›
Liked by: Ꮮꮜꮯꭺꮪ.

⊰ Ed io che pensavo volessi conoscere finalmente Vladimir. ⊱ dissi ironicamente, prima che potesse uscire. Sapevo le incutessero timore i serpenti, per questo evitavo di far gironzolare troppo Vlad. Gli diedi la sua solita razione di insetti e una volta recuperato il giubbotto di pelle, la

raggiunsi. ⊰ Siccome non è molto lontano il cinema, io propongo di andare a piedi. A meno che tu non sia stanca. Sennò prendiamo la moto. ⊱
( 💫 )
Sapevo che Petra aveva un serpente e per quanto tenessi a lei, non avevo ancora il piacere di conoscere lui: mi faceva paura. Un giorno sarei riuscita a superare la fobia, ma non era quello il giorno.
Non appena mi raggiunse col giubbotto di pelle indosso, arrossii involontariamente. Dovevo dirglielo?
‹ Te l'ho mai detto che sei particolarmente attraente quando indossi questo giubbotto? ( ... ) Va benissimo andare a piedi, anche se ho un debole per la moto, lo sai! E per te. ›
Ed io che pensavo volessi conoscere finalmente Vladimir  dissi ironicamente

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