rimasi comunque ferma sul posto, non volendo farla agitare o arrabbiare ulteriormente. ⊰ Io volevo baciarti, lo volevo davvero. Non è stato solo un gioco. Sono una pessima persona, è vero, ma non così tanto pessima da giocare con i tuoi sentimenti. È solo... guardami. ⊱ sollevai le spalle, facendo ricadere le braccia lungo il corpo. ⊰ Ti ho fatta piangere, ti sto facendo piangere, come potrei farti stare bene? Io... ho paura di non poterti dare quello che tu speri, Nova. Non perché sei una bambina delicata e dolce. Ma perché / io / sono un casino. Sono io il problema, non tu. Non mi sento all'altezza di poterti stare accanto. ⊱
( 💫 )
Mi stava venendo una voglia matta di lanciarle contro un fascio di luce, di bloccare il tempo, insomma, di fare qualsiasi cosa andasse contro il mio codice morale pur di mandarla via. Ma poi iniziò a parlare. E rimasi di sasso quando disse di volermi davvero baciare la notte prima; non l'aveva fatto solo per gioco. Ciononostante, non mi ammorbidii. Mi sentivo ancora presa in giro. Rimasi fredda come poche volte lo ero stata prima di allora, asciugandomi le guance con ambo i polsi e alzandomi dal letto per venirle incontro.
‹ Apprezzo molto il fatto che mi reputi così tanto speciale ed irraggiungibile, se solo non ci fosse un piccolissimo problema: non lo sono. Affatto. Per anni sono stata trattata come una bimba / delicata / e / dolce / da proteggere, o come una stupida che merita solo di essere sfottuta perché incapace di guardare in faccia la realtà. Io... mi sono stancata, va bene? Non sono così, non ho nulla per cui tu debba sentirti inferiore! Semmai / io / devo sentirmi inadeguata per te, che oltre ad essere bellissima, appari anche stoica e forte! Sì, ho detto “appari” perché so che, in realtà, non sei affatto né l'una né l'altra cosa. Questo è quanto, Petra; non ho altro da dirti, al momento. ( ... ) Potresti lasciarmi da sola? Per favore. ›
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