‹ Ho notato; succede spesso, quando dipingi o stai per dipingere. Essendo la tua più grande passione, ti induce involontariamente ad isolarti / più del solito. / › forse avevo parlato troppo, ma non riuscivo a tacere i miei pensieri alle persone più importanti per me; Izzie era una di queste. Nel
momento in cui si avvicinò, scostandomi le ciocche dietro le orecchie, arrossii; non ero abituata al tocco gentile e delicato di una donna. Cara, la mia ex, non mi aveva mai fatto mancare niente / sotto certi aspetti /, ma era da mesi che non facevo niente con nessuna. E dunque, ecco il motivo di quella irragionevole reazione. ‹ ── va benissimo. Lascio i vestiti qui? ›
( 🖌 )
Nel momento in cui Lily pronuncio quella considerazione, non risposi in altro modo che con un accenno del capo. Sapevo pienamente avesse ragione, ma non mi sentivo affatto in colpa per la mia tendenza ad isolarmi: l’avevo sempre avuta, era il mio innocuo segreto per prendermi i miei spazi. Far entrare una persona nel mio piccolo mondo era sempre stato difficile, spesso venivo fraintesa, mentre altre ancora non lasciavo spazio a confusione. Spesso ero diretta, troppo, ma era difficile che fosse per cattiveria ; la lingua correva più veloce del cervello.
Comunque, abbassai lo sguardo e nel farlo non riuscii a non osservare il corpo di Lily, ancora vestito. La fantasia era sempre stato uno dei miei punti forti, ma non avrei mai potuto immaginarla nu’da senza che fosse lei a mostrarlo: non ero mai stata così. Mi chiesi che cosa avrei visto sotto quella camicia dal taglio squadrato, se sarebbe sembrata più alta mostrando la sinuosità dell’essere donna, ma zittii ogni pensiero rendendomi conto di aver esitato a lungo.
Le indicai la cattedra, sulla cui destra cui c’era un attaccapanni, accanto l’ingresso.
‹ Cercherò di essere più presente, quanto possibile per me.
Nel frattempo appendi lì tutto, se hai bisogno di più spazio utilizza le superfici libere che vedi. Prenditi il tempo di cui hai bisogno, quando sei pronta cominceremo. ›
Dovetti fingere di non aver notato quel sussulto, timida come era non avrei voluto metterla a disagio. In una situazione diversa mi sarebbe piaciuto, avrei insistito su quel particolare, ma Lily era mia amica. Come, del resto, entrambe eravamo umani e animali.
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Nel momento in cui Lily pronuncio quella considerazione, non risposi in altro modo che con un accenno del capo. Sapevo pienamente avesse ragione, ma non mi sentivo affatto in colpa per la mia tendenza ad isolarmi: l’avevo sempre avuta, era il mio innocuo segreto per prendermi i miei spazi. Far entrare una persona nel mio piccolo mondo era sempre stato difficile, spesso venivo fraintesa, mentre altre ancora non lasciavo spazio a confusione. Spesso ero diretta, troppo, ma era difficile che fosse per cattiveria ; la lingua correva più veloce del cervello.
Comunque, abbassai lo sguardo e nel farlo non riuscii a non osservare il corpo di Lily, ancora vestito. La fantasia era sempre stato uno dei miei punti forti, ma non avrei mai potuto immaginarla nu’da senza che fosse lei a mostrarlo: non ero mai stata così. Mi chiesi che cosa avrei visto sotto quella camicia dal taglio squadrato, se sarebbe sembrata più alta mostrando la sinuosità dell’essere donna, ma zittii ogni pensiero rendendomi conto di aver esitato a lungo.
Le indicai la cattedra, sulla cui destra cui c’era un attaccapanni, accanto l’ingresso.
‹ Cercherò di essere più presente, quanto possibile per me.
Nel frattempo appendi lì tutto, se hai bisogno di più spazio utilizza le superfici libere che vedi. Prenditi il tempo di cui hai bisogno, quando sei pronta cominceremo. ›
Dovetti fingere di non aver notato quel sussulto, timida come era non avrei voluto metterla a disagio. In una situazione diversa mi sarebbe piaciuto, avrei insistito su quel particolare, ma Lily era mia amica. Come, del resto, entrambe eravamo umani e animali.
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Lily.
+31 answers in: “Izzie mi aveva proposto da farle da cavia per un ritratto, se così si può dire; così mi diressi in una delle tante aule d'arte a disposizione degli studenti ─ per essere più specifici, in quella che mi aveva indicato lei per messaggio. Quella sarebbe stata la prima volta in tutta la mia vita che”