La sua risposta mi fece sentire onorata: ero stata scelta perché il mio corpo, secondo lei, aveva qualcosa da raccontare. Non l'avrei mai detto, ma mi fidavo delle parole di Izzie; abbozzai un sorriso, sgretolandomi dalla vergogna sotto il tocco delicato che esercitò sulla mia spalla. Mi aveva
definita una ”bomba”. ‹ Esagerata. Comunque, adesso... ci provo. › mi misi con le braccia congiunte dietro la schiena, per permetterle di dipingere meglio il ventre liscio ed il sēno acerbo; espirai, lentamente, rilasciando la tensione.
( 🖌️ )
Recuperata la sua fiducia, mi appropinqui al cavalletto, prendendo la grafite per tracciare le linee guida del quadro. Mi piaceva dipingere nudi, l'eleganza del corpo, quel che volevo dire ; era impossibile che l'erotismo non invadesse la stanza. Una volta spogliati di quello, però, rimanevano soltanto le persone e le loro storie. Riuscivo a leggere Lily anche da quella distanza, scrutandola attentamente da testa a piedi prima di cominciare ad abbozzare.
‹ Guardami diritta negli occhi, alza il mento. Per il resto, sei nella posizione perfetta. ›
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Recuperata la sua fiducia, mi appropinqui al cavalletto, prendendo la grafite per tracciare le linee guida del quadro. Mi piaceva dipingere nudi, l'eleganza del corpo, quel che volevo dire ; era impossibile che l'erotismo non invadesse la stanza. Una volta spogliati di quello, però, rimanevano soltanto le persone e le loro storie. Riuscivo a leggere Lily anche da quella distanza, scrutandola attentamente da testa a piedi prima di cominciare ad abbozzare.
‹ Guardami diritta negli occhi, alza il mento. Per il resto, sei nella posizione perfetta. ›
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Lily.
+31 answers in: “Izzie mi aveva proposto da farle da cavia per un ritratto, se così si può dire; così mi diressi in una delle tante aule d'arte a disposizione degli studenti ─ per essere più specifici, in quella che mi aveva indicato lei per messaggio. Quella sarebbe stata la prima volta in tutta la mia vita che”