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Qual'È il piatto culinario che hai preparato per conquistare la tua dolce metà lui/lei.

A proposito di conquiste oh. Onestamente non ricordo quale sia stato il primo, ma scommetto in un dolce. Adoro preparare dolci, anche se con la pizza me la gioco bene ogni fine settimana.
Per San Valentino tiro fuori il meglio di me - chi l'avrebbe mai detto UUAA - ci passa di mezzo praticamente ogni tipo di ingrediente. L'ultimo esperimento ha visto esistere [e sparire in breve tempo] una red velvet intera. Qualche anno fa biscottini di frolla e cacao, tortini dal cuore morbido, cioccolatini e gelatine incartate. Insomma, con Cupido se magna, mica scherzi.

Come posso far innamorare un uomo?

Prova con un cocktail. Recupera un calderone bello grande, accendi l'acqua, sfregati le mani e poi stendile per aria; uno per volta buttaci dentro i seguenti ingredienti: personalità, interessi, verità, contraddizioni, mistero, progetti, insicurezze, discorsi p*rno, romanticherie sfrenate, segreti e misteri, foto in cui sorridi, foto in cui ti si vedono le occhiaie, bugie - ma non troppe - frasi farneticate e frasi pensate, battute di spirito, quindi ironia, e poi malinconia [fidati, ci accomuna in tanti]. Mettici anche la voce, e fregatene di chi si lamenta degli audio troppo lunghi. Parla, straparla ed esprimi quanto ti passa in mente. Esprimi chi sei [!]. Vedrai che apprezza sicuro. Un bel bacio sul vetro, la tua cifra su carta e via, servito, aspetta che faccia effetto. Bada di essere generosa, fallo ubriacare a dovere. 🥃💘

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Ciao! Cosa è in grado di rigenerarti?

fallinthedark’s Profile Photorillirilli
Risposta banale ma non fino in fondo: il tempo. A me serve tempo per guarire, per comprendere come [mi] vanno le cose. Un poco come quando devi comporre un puzzle, o risolvere un rubik, o quando tocca togliere nodi a dieci catenine diverse, che puntualmente ritrovo in disordine per la sola fretta di chiuderle dentro al cofanetto; periodicamente spetta tornarci sopra, prendersi minuti, ore e magari anche giorni per capire da che parte inizia l'una e da che parte inizia poi l'altra. E' una bella immagine, uno sforzo che mi obbliga alla calma e che mi spinge ad osservare ogni singolo intreccio. Serve tempo per rigenerarsi, come le piantine che tornano giovani dopo una vita, anche se francamente spero - confido - di raggiungere la meta ancor prima. Per il resto, le lunghe chiacchierate, il tepore di una felpa, la musica in loop, l'effetto terapeutico della natura - l'autunno regala tante vibes in questo periodo - i pianti liberatori, la tisana prima di dormire e gli abbracci. Tanti, tanti abbracci, da parte di grandi e piccini. Son questi gli ingredienti, e non hanno ordine d'importanza. Semplicemente, questione di tempi.
Giusto in proposito.
La mia persona fa parte di quel tutto - quanto vedi nell'immagine - di quel lento appassire in attesa di nuova linfa, di luce da poter assorbire. Aspetto che sia primavera.

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Ciao
Cosa è in grado di rigenerarti

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Secondo te, qual'è la differenza tra vivere ed esistere?🌤.

vane0432’s Profile PhotoᏉ.
Il peso che ci si sente addosso. Vivere ne ha uno ben specifico - e siamo noi a stabilirlo - esistere, invece, ne trattiene meno; una condizione statica quest'ultima, concessa perfino ad oggetti privi d'essenza. Un sassolino esiste, eppure non si spende nel farlo. Vivere, signori, significa trasportare un bel bagaglio sulle spalle: ogni tanto ne si tira fuori qualcosa di buono - tipo un panino al salame - altre volte, invece, ti accorgi di aver finito l'acqua e hai ancora parecchia strada da fare.
c'est vivre

Hola. Cosa è difficile per te?

fallinthedark’s Profile Photorillirilli
A momenti: esistere, inteso come essere e convivere in me, in questo corpo, in questa mente che mi abita. Me lo ripeto tante volte, mi domando il motivo per cui debba essere tanto faticoso. Spiegarmi, in egual modo, risulta difficile. Non basta poter dire di aver mille universi dentro, non basta poterli raccontare, non serve a nulla; di me, ne scopro briciole ogni giorno, con gomma e matita traccio nuovi confini e quei confini spesso pesano al cuore. Lo sento in bilico - in momenti come questi - e penso che mi vien difficile perfino ragionare, e mi ritrovo ad abbracciare un termosifone per poterne assorbire il calore. Pare la scena di un film, ma te lo garantisco: nessuna invenzione, solo tanto, tanto peso. Ti capita mai di credere di impazzire? Ti spaventa vedere te stesso alterarsi, cambiare colore, temperatura, modo di pensare? Vorrei sapere come fare, a sviare questo senso di vuoto quando arriva, poter tirare un sorriso accontentandomi del fatto che sia autentico. Dovrebbe andar bene comunque - penso - invece insisto nel massacrarmi, e mi guardo crollare fin quando non mi si scioglie il trucco. Faticoso, essere me, ogni tanto. E non ho idea di chi sia, se una bambina smarrita quella che mi fissa allo specchio, o un'adulta che ha perso la bussola ancora, e ancora una volta. E provo a quantificare il dolore che mi prende, cerco una cifra che gli si adatti. Avessi con me due ali per davvero, raggiungerei le soglie del mondo solo per poter placare il respiro irregolare, solo per poter sciogliere il peso dei muscoli. E' difficile; avrei soltanto voglia di fissare il muro bianco, ora, fin quando non acquisisca colore, e il resto si privi del torpore.
☁🌘

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" La relazione che hai con te stesso è la più complicata perché non puoi andartene, devi perdonarti ogni errore accettare ogni mancanza. Devi trovare il modo di amarti anche quando non credi di poterlo fare". ♥️. Ma noi la capiamo la nostra anima?

La capisco, l'ascolto, la accolgo, la venero e la maltratto a giorni alterni. Se da un lato fa paura, dall'altro mi affascina. Vi sono bagliori luccicanti e vi sono lati oscuri, parti per le quali si tende a nutrire uno scrupolo maggiore.
Stanotte voglio rispettare una piccola promessa, so.. @enoisore l'altra parte della mela sta qui, e non senza provar timore la espongo al mondo [forse] per la prima volta.🍎
La relazione che hai con te stesso è la più complicata perché non puoi andartene

Dicono che lo specchio ci mostri 5 volte più belli di quello che siamo. E se esistesse uno specchio che rivela il vero mostro dentro di noi? Come sarebbe questo mostro interiore?

TheLastMattoUrlante’s Profile PhotoTheLastMattoUrlante
Ehi amico Urlante, guarda che ti sei perso questa rispostina, e ci tengo assolutamente a farti sapere cosa avevo sul lato sinistro della spalla. Le tue son domande troppo belline, tiè https://ask.fm/eroswins/answers/170801413605 👽
Detto questo, leggere queste ultime frasi qui sopra mi ha fatto paura. Primo, stai ribadendo il fatto che fondamentalmente facciamo caccar quindi grazie tante l'autostima ne giova alla grande, secondo, io non fatico ad immaginare quel mostro. Questo mi spaventa. Vedi, poi ’ste cose mi portano lontana, in ricordi che non vorrei rievocare tanto spesso. Ho in mente il ticchettio di un orologio, le notti insonni spese a studiare nel divano - questo ai tempi del liceo - stretta ad una coperta pesante e ad un libro che solitamente parlava di storia. Ho un trauma legato a questa scena, ma veramente, tanto che sentir suonare gli orologi nel cuore della notte ancora mi infastidisce, e tendo ad allontanarli dalla mia sfera uditiva quanto più possibile. Quel mostriciattolo erediterebbe da questo mio passato due grandi occhioni a palla, ben scavati ai lati delle cosiddette “borse”. Sarebbe inquietante, resterebbe a fissare tutto il tempo, e lo fa quando gli torna la voglia di farmi venire il malumore. Mi si addice; molto spesso nella vita mi son ritrovata dalla parte di chi osserva, e dietro - altrettanto spesso - tanta malinconia. Ebbene, il mio mostriciattolo si compone di malinconia allo stesso modo in cui noi altri siamo composti d'acqua, e da questo capite bene che vien fuori molto spesso. Ora si crogiola in un angoletto, sente parlare di sé e mi rivolge un sorriso, quel pestifero. Ci ho preso confidenza nel corso del tempo, che tanto lui fa parte di me e spesso prende paura a sua volta per tutti i pensieri che lascio passare in rassegna. Esiste ben di peggio, e son cose che vorrei non [ri]scoprire mai; ad ogni abisso il suo male, io mi tengo le briciole. Bastano e avanzano.
Tengo questa foto salvata sul telefono da un pezzo, e aspettavo la risposta giusta per poterla usare. Fa sempre un certo effetto, mi crea pace e sconforto insieme.

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Dicono che lo specchio ci mostri 5 volte più belli di quello che siamo 
E se

Cosa ti rende felice in questo tempo?

Ciao. Vedi, è un periodo particolarmente fiacco per la mia vita psichica, e ultimamente torna un poco quell'idea del “galleggiare” di cui parlavo qualche tempo fa. Avessi una ricetta contro questo genere di status, giuro ne avrei fatto dipendenza. Non sto male, non posso dirlo dopo tutte le belle novità che mi sono capitate, ma sento di non poter neppure affermare di star bene. E' altro, lo star bene, non questo - e in linea generale faccio sempre fatica ad usare quella frase - non scrivere sopra un letto, avvolta ad una coperta stile vermiciattolo [Heidi Klum icona di stile], febbricitante e con una tosse che proprio non vuole andar via. Potrei riassumere il mio ultimo mese e mezzo in questo modo, ma ehi, tu mi hai chiesto di parlare di cose felici, e allora io ti parlo di cura, dei gesti che ricevo quotidianamente da chi mi vuole bene. Questo mi rende felice, mi tiene il cuore in caldo.
Sai, son le chiamate da casa, il conforto dei miei genitori in serate fredde e solitarie, mamma che mi chiama “il suo ossigeno”, i messaggi audio registrati dai nonni, commuoversi per quel piatto di minestra che nonna M. mi promette di preparmi con tanto amore, il moroso - di recente mi hanno fatto notare l'uso improprio del termine “compagno”, che per me suona estremamente poetico ma a quanto pare fa strano sentirlo, dunque vada per il moroso - che insiste nel farmi sentire bella perfino mentre faccio l'aerosol, e infine aggiungo le premure delle amiche, che non mancano di rivolgermi pensieri incoraggianti. Faccio tesoro di ogni cosa, ne assorbo la potenza per poter tornare a stare meglio; spesso non le si considera nemmeno, talvolta ci risultano scontate, eppure di cure dovremmo nutrirci ogni giorno. Mi sento fortunata in tal senso. In questo mio galleggiare, custodisco queste piccole [grandi] certezze.🍃

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Hey eros tu l'algoritmo lo trovi tra due anime piene d'amore

Puoi starne certo/a. Qualsiasi moto, azione, propensione, oscillazione, pulsione, oggetto e progetto, che riguardi l'amore, mi vede coinvolta in uno stato associabile all'assuefazione. E non si dovrebbe dire, son termini forti, ma spesso mi ritrovo ad analizzarne le parti - qualora potessero delinearsi veri e propri confini alla cosa - come un attento estimatore osserva un dipindo in attesa che esso gli parli, che gli suggerisca qualcosa. Quel sentimento rappresenta per me una nuvoletta informe di cui provare ad indovinare le sembianze. Un qualcosa di tanto familiare e sconosciuto insieme, in cui intingere le dita a prenderne un assaggio, per poi scoprire che il sapore cambia di volta in volta. Sapessi quanto mi infiammo, spesso, discutendone stesa sopra un letto, con le gambe incrociate e il tono sempre un poco alto. Mi gasa - detta in maniera grezza - parlare d'amore, ne inventerei una disciplina apposita, ne insegnerei l'arte e la storia nelle scuole, come fosse un galateo. Credo non esista sfida più grande, stargli dietro come tori contro un mantello tinto in rosso, desiderosi di sbatterci la faccia; eppure talvolta occorre delicatezza, con l'amore, proprio come maneggiare una fragile pietra ed osservarne le polveri per mezzo di una piccola lente. Riesci a pensarci, che responsabilità grande? Mi commuove il pensiero, faticheresti a capire quanto. Io lo sento nell'aria che respiro, quell'eros; muove il mondo, spinge carne ed ossa verso un lieto vivere.
🌷✨☮❤️🧚‍♀

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Cupido e Te cosa hanno in comune le vostre anime?

Salve carine🌷
Una risposta simile forse l'avevo data in merito, tempo addietro, ma discuterne non mi stanca mai; proprio mai.
La prima risposta suppongo risulti banale: di Cupido mi appartiene il romanticismo, da intendersi come propensione e profonda venerazione verso ciò che racchiude l'universo Amore; non si parla di [sole] smancerie, quanto piuttosto di un culto, l'eros. Del resto, il suo essere gioiosa, pronta a diffondere bene e cortesie, con la testa un poco fra le nuvole, paladina dell'essenziale, estimatrice dell'essere piuttosto che del comparire - sebbene il versante estetico non manchi di cure - un poco figlia dei fiori - direbbe mia madre - spirituale, tanto, brillante di una luce che fatico a descrivere ad altri. In questo mi somiglia, sono fattori comuni. Di lei mi appartiene anche la timidezza, la sfrenata parlantina, il fatto di credere tanto - talvolta anche troppo - nella gente e nel sorridere pur collezionando fregature. Tutto ciò che da lei mi distingue risiede in Anteros e non solo, ma questo fa parte di un altro discorso. Parleremo anche di questo, un giorno [🥀].
Nell'immagine sotto, Suzu e il suo alter ego Belle (Belle, 2021).

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Cupido e Te cosa hanno in comune le vostre anime

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Anno 2024, invasione aliena. L'oggetto che al momento hai alla tua sinistra sarà l'unica arma della quale sarai dotato per fronteggiare gli invasori. Quanto sei f****to

TheLastMattoUrlante’s Profile PhotoTheLastMattoUrlante
Rido. Sarei fregata e non poco, e te lo spiego subito il motivo: alla mia sinistra ho una borsa, e dentro la borsa si trovano rispettivamente > un pigiama, un paio di pantofole, un beauty contenente quanto un beauty deve contenere e un peluche a forma di unicorno. Un bel pigiama party con gli alieni e risolviamo i malintesi fin da prima battuta. Potrei insegnare loro ad applicare l'eyeliner, non so, qualcosa saprei inventare. Di sacrificare Gertrude - il peluche - invece, non ne si parla nemmeno.
Se le cose dovessero andar male, potrei mostrare le pantofole e gridare “chi di spocchia ferisce, di ciabatta perisce!”.👽❌

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Cupido siamo noi le annonimiste, vogliamo dirti noi siamo 6 amiche. Betty,charlotte,sally,Sara,Chiara,Diana. 4 italoinglesi, 2 italiane. Ci piace il tuo account ti scriviamo sempre ,perché ci piace il tuo modo di scrivere,sei una persona tanto gentile. A presto Cupido. Good vibes per te 🎀🌷🌸💗

Faccio capolino per rispondere a questa delizia di messaggio, che mi fa sorridere e mi fa venir voglia di tornare a scrivere. No, ad essere onesti quella non manca, quanto piuttosto il tempo e le forze necessarie, a fine giornata, per rovesciar su tela tutti i miei pensieri. Preferisco lasciare carta bianca quando non so bene che esprimere, eppure sapeste, la mia testa corre lestra come un felino! Come forse annunciato, la mia vita sta subendo trasformazioni repentine, e la sua forma mi appare tuttora talmente fragile da non permettermi di afferrarla a piene mani. Scotta ancora, questa mistura di accadimenti, e nel suo essere pretenziosa merita che la si tocchi con i guanti, prestando attenzione a non eccedere con la presa. Spero solo di adattarmi presto al suo esistere, a questa routine che si colora di una generosa tavolozza ricca di sfumature, le quali vanno sapute prendere e comprendere.
Un bacino a voi, fedeli personcine. A presto. Di qui non mi muovo, raccolgo nuove energie soltanto 💘

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Hey tu Cupido hai lasciato Ask?

Tesoro, certo che no. Leggo questo messaggio solo ora e mi fa sorridere; bello sapere che qualcuno mi pensa, specie se di me si fa bastare qualche frase ed un qualche cenno sfuggente di carne. Ogni tanto ci penso, sai, a mostrare anche il resto, e provo a spiegarmi che differenza farebbe - in meglio - conoscere quanto tengo nascosto sotto al velo di mistero. Di segreto non ho niente, nulla da condannare. Col tempo ci arrivo forse, nel frattempo contavo di creare un piccolo riepilogo di me. Sparisco ogni tanto, ma osservo sempre, e vedo i vostri numeri che avanzano. Numeri, poi; voi siete tutt'altro che questo. Siamo esseri umani raccolti in una bolla virtuale, ma sbaglio ancora. Siamo esseri umani raccolti in una bolla di pensieri che si mischiano ed intrecciano tra loro, accompagnati da limiti che riguardano esclusivamente lo spazio, quello che manca a noi tutti per poterci incontrare, quello che manca per poter scrivere tutto quel che ci corre per la testa. Ma in un certo senso forse va anche meglio; il resto lo lasciamo alla vita vera, al face to face. Con qualcuno l'ho avuto; di alcuni ho vissuto la commozione, di altri ho preso gli abbracci, e di uno ho perfino rubato il cuore. Pensa te, che strada.
Sto divagando al mio solito, parlo e straparlo come prodigi ad una gara di spelling. Ti mando un bacino col vento, in qualunque posto tu sia.
🌷

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Ciao, in che fase della tua vita pensi di essere?

FreeAnswers24’s Profile PhotoMoonlight Drive
Questa mattina mi son svegliata con un pensiero particolare per la testa, e pur intrattenendomi in altro non riesco a liberarmi di questo filo disordinato, quindi ho preso in mano il pc e ora provo a parlarne, che magari poi va meglio [magari, ma son certa ne venga fuori solo una parte]. Alla mia vita ultimamente penso con intensa attenzione - e dovremmo farlo tutti, spesso, di fermarci per “strada”, controllare la bussola e domandarci “a che punto siamo? che ne stiamo facendo di questo nostro percoso?” - la osservo come un oggetto su un tavolo, ben curante di aver posto al suo retro uno specchio; sì, uno specchio, per non perdere di vista la sua storia, il passato che l'ha reso tale, con ogni ammaccatura, caduta, lustrata, che l'abbia reso autentico. Studio la vita confrontandola col passato, con i miei dati storici, e penso - nonostante lo sconforto e la malinconia che di recente son passate a trovarmi - che caspita, tutto sommato ho fatto proprio un buon lavoro. Da qui i miei pensieri son partiti per la tangenziale, andando a parare ad un passato di cui probabilmente conserviamo scarse o rare memorie, quello che ci rendeva parte del grembo materno, e al fatto che - riflettendoci - noi veniamo al mondo vincenti. Collezioniamo il nostro primo successo semplicemente con l'atto della nascita, e di semplice il realtà c'è veramente poco, ma quella fatica ci premia col dono più grande, un'esistenza che andrebbe spesa all'insegna della sfida e della curiosità, alla ricerca di tante altre vittorie e gratificazioni proprio come uno scout ricerca le sue spille. Alla fine si tratta di portare a casa il miglior risultato possibile per se stessi, senza dar bado a quanto fanno gli altri. Non esiste competizione nell'aver cura di sè, dipende semplicemente da noi, dalle nostre fatiche, dai nostri sforzi, e come una buona ricetta che si rispetti, nessun prodotto verrà mai uguale ad un altro pur seguendo i medesimi passi. Di questa vita possiamo comporre innumerevoli varianti, il che ci rende unici ed inimitabili. Il segreto sta nel rendersene conto, ed apprezzarne ogni aspetto proprio per come viene. Lo scrive chi ancora teme di godersela appieno, troppo vincolata ad inutili paranoie. Questa mattina tuttavia, curante di me stessa, mi son presa le spalle e le ho scosse un pochetto, poi mi son fatta i complimenti. “Ti incoraggio a non perderti mai”, mi son detta, ricordando che in questa fase della vita sulla mia lifeline ci sta scritto un bel “updating”. E indovina? E' la fase che più vi ricorre, insieme al rewind. Al momento, procedo a passo svelto in vista del mio prossimo obiettivo, e provo a non trattenere il fiato. Mi lascio trasportare dal nuovo vento di stagione, guarda caso poi: l'autunno.🍃

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Notturni?

Sempre presente, almeno in quelle sere in cui la testa proprio non vuole saperne di staccare la spina, e le sue luci - quelle tipo psyco, che se le guardi troppo rischi di scordarti il tuo nome - continuano a zampillare da una parte all'altra della mente, raccogliendo pensieri scalmanati e festosi come adolescenti. Ho tanto a cui dover dar bado ultimamente, tanto, e starei ore ad appendere queste idee ad un filo solo per poterle contemplare un poco, come succede con le fotografie; vorrei potermi fermare e realizzare i [miei] grandi cambiamenti in atto, dato che inizia quel nuovo capitolo di cui proprio avevo bisogno. Perfino l'aria profuma di nuovo; di carta e di nastro adesivo, in queste ultime settimane. Credo non sia casuale la coincidenza di cose: l'attuale trasloco, nuove porte che si aprono, oggetti da raccogliere e da ricollocare. Per una che crede nel Fato, direi che quest'ultimo si diverte ora ad unire i puntini della mia costellazione, e vorrei brillasse come nelle notti trascorse al mare, in cui le vedi quelle piccolette, che se ci pensi sono smisurate e roventi, mica di poco conto. Offrono un senso al nostro firmamento, regolano l'asticella delle nostre bussole. In quel cammino che son solita immaginare per me stessa, non esistono nubi in cielo se non per portar novelle, e la mia rotta sembra essersi ripristinata dopo un lungo periodo in burrasca. Cammino cauta ad ogni modo, prestando attenzione ad ogni passo, ad ogni possibile tranello, che guai mi faccia distrarre la stanchezza che mi trascino dietro. So bene che l'impegno porta i suoi frutti, e mi ritrovo trepidante di assaporarne il succo; anzi, un primo assaggio io l'ho dato, non resta soltanto che coglierne la polpa, farne consumo a piene mani come bambini alle prese con la pasta al ragù. E allora, nel frattempo, festa sia. Che il caos si trasformi in energia, e che di quel pantano che fu ne sia fatto terriccio per accogliere nuovi fiori. Un passo per volta, fino alla cima di quella montagna.
🍀

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Ci dovrebbe essere una legge sul bullismo sulle scuole, se a te è capitato di essere preso in giro,puoi raccontare la tua esperienza qui sotto grazie.

Temo che questa sia una richiesta fin troppo delicata, e che scelgo consapevolmente di declinare; non tanto per privacy, quanto piuttosto per fatica. Rivangare su spicchi di passato tanto fragili non porta mai beneficio allo spirito, seppure ci ricordino senz'altro cosa nella vita ha saputo forgiarci maggiormente. Da questo ne si evince che ho avuto esperiente in merito, non ho alcuna esitazione ad ammetterlo, tuttavia le vicende accadute sono e restano un baglio strettamente personale.
La mia precedente bio decantava uno spassionato “good vibes only” e voglio - vorrei - che tali restino, quantomeno in un perido in cui sento di voler evitare di calpestare fango. La mia mente ora tiene il focus ben ancorato al presente; il passato non mi serve se non per destinargli un bel dito medio.
Peace ☮

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Caro Cupido: ti ringraziamo per aver apprezzato la nostra domanda questionario. Ci ha fatto soridere il tuo commento a riguardo. Ti salutiamo. Good vibes 💗🎀💟🌸 By le annonimiste.

Ricambiamo il tuo 🍪🍪🍪 con tanto amore. 🤗 by anonimiste kiss
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Ciao stelline, immaginavo foste state voi. Sempre con me🌷
A presto allora, con altri bei sondaggi da vamp 🧚‍♀✨

Questions; 1) estate vs Inverno 2) mare vs montagna 3) Libri vs Ipad 4) cinema vs neflix 5) salato vs dolce 6) alcolici vs analcolici. 7) giorno vs notte 8) cani vs gatti 9) tacchi vs scarpe 10) cd vs Mp3. 11) bici vs motorino 12) singol vs Fidanzati 13) amore vs Soldi.

15) rosetto vs mascara 16) social vs 0 social. 17) estero vs Italia. 18) telefono fisso vs mobile 19) figlio unico vs sorelle 20) disco vs no disco.
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E via di domande stile giornaletto teen anni 2000, mi piace!
1) Non so mai scegliere, son sincera. L'estate mi lega al mio mare, l'inverno al mio mese natale. In linea generale, preferisco gli intermezzi: primavera ed autunno 🌸🍂
2) Stessa cosa, son due paesaggi che mi mandano fuori di testa. La natura vince in ogni sua espressione!
3) Libri. Basic forse, ma il profumo della carta non lo si cambia [specie se si tratta di quella ruvida, color avorio, la tipologia che preferisco] 📖
4) Cinemaaa, tante vibes e piantini in diretta. E poi l'accoppiata pop-corn + mega schermo regna. Mi piacerebbe tornassero quelli all'aperto - un poco vintage - come esistevano un tempo.
5) Che male fa anche questa, but well, dolce sia. Son fatta di zucchero! 🍭
6) Alcolici obv. Favoriscono l'allegria ✨
7) N O T T E, ma che lo dico a fare!
8) Cani! Non scappano alla prima carezza.
9) Dico scarpe ma per il semplice fatto che ne si fa uso quotidiano; i tacchi son per le occasioni, e un tempo lo erano per le prime volte: prima notte in discoteca, prima cerimonia importante, primo colloquio di lavoro etc 👠
10) Mp3, son cuffie-dipendente.
11) Bici, per sentirsi un poco Patty alla ricerca del suo Mathias 🌻
12) Rido, non che la prima categoria sia meno valida dell'altra, ma vado per le coppiette che a me piace sempre scalpitare inside quando vedo romanticherie per strada, deformazione professionale comprendi?
13) Amore amore amoree. Rende ricchi dentro, nel cuoricino 💘
14) Manca la 14, vollleeevvi fregarmi eh.
15) Rossetto, con due S.
16) Social, siamo onesti su 📱
17) Che scelta noiosa, mi astengo. Non siamo certo a Narnia, ma deve ancora esistere un posto in cui si stia bene per davvero. Anzi, Marte sarebbe da provare.
18) Telefono mobile, anche se da bambina mi piaceva giocare col filo del fisso e attorcigliarlo al dito come una vecchia pettegola anni '50 ☎
19) Sorelle, tanti bimbi attorno, taanti.
20) Anche qua, l'una non esclude l'altra. Sto trend "cOpertA e NetfLiX o DisCoTeca1!?" inizia a risultare banale. La scelta di uno o dell'altro non toglie divertimento alla cosa, e poi dipende da tanti fattori: mood, serata, occasione, umore etc.
A te che hai avuto la pazienza di arrivare fin qua, un biscotto della gratitudine. Tieni, prendi: 🍪

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Ho appena letto questo "Posa quel pensiero che ti fa male", e mi son resa conto di quanto possa esser difficile -per me- farlo. Voi riuscite? Pensate possa farvi meglio fare una cosa così o che sia un'arma a doppio taglio?

fallinthedark’s Profile Photorillirilli
Difficile a dirsi, tanto più a farsi. Come in quelle sfide a chi sbatte prima gli occhi, in cui proprio non vuoi cedere ma poi inizi a stare male, ti manca la vista e brucia anche la faccia, e dopo poco tempo senti il bisogno di lasciarti andare. Piangi, poi ridi, poi forse torni a piangere. Ecco, succede quando provo ad analizzare invano quel pensiero a cui mi ostino ad assegnare una ragione; mi armo di bisturi e cerotti, poi apro alla ricerca della fonte, e puntualmente mi ritrovo in un angolo, con i tagli sul petto e le mani bagnate di sale. Sono dell'idea che lo si possa affrontare davvero solo quando si ha bisogno di andar oltre, quando ci si trova a non poter rimandare e in quel momento ci si costringe a vestire pesante, ad aggrapparsi alla vita con ogni forza possibile. Il dolore fa parte di quest'ultima come anche gioia e soddisfazione, e non esisterebbe compenso se dall'altro lato del piatto non ci fossero i tormenti. Ci si dimenticherebbe di noi stessi, suppongo, del motivo per cui siamo tali e non uguali agli altri, fatti a stampino con le emoticon incollate sulla faccia.
“Let's smile :-)”
Che frase ingombrante, dottrina di una società meccanica che impedisce al malessere il suo ingresso; ma dal dramma nascono i prodotti migliori, ed ogni tanto ci si dovrebbe concedere il lusso di star male in pubblica piazza, senza fingere oltremodo. Siamo abituati a farlo, lo so bene. Nessuno ci chiede di posare quel pensiero su un tavolo - a meno che non ci si trovi sulla sedia del terapeuta - di osservarlo, di tastarlo a più mani. Fa paura a chiunque, ce ne teniamo ben lontani. Ecco dovremmo dar l'esempio, essere coraggiosi, non avere il timore di chiudere gli occhi e lacrimare.

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Ho appena letto questo Posa quel pensiero che ti fa male e mi son resa conto di

Hai mai pianto per amore?

Sapessi, innumerevoli volte [!]. Ho pianto su film sdolcinati da morire, in quelle scene per cui val la pena nascondere la testa sotto una felpa. Per le belle parole, per tutte quelle lettere custodite in un cassetto, che col tempo hanno saputo addolcire le distanze; ho pianto per queste ultime, quando di sensazioni e di profumi dovevo farmi bastare il ricordo. Ho prestato lacrime nel scriverle, quelle frasi romantiche, quando nel mio farneticare consum[av]o pensieri che si addicono ad un sognatore, ma che dico, ad un romantico! Ho pianto sai quando ancora? Nello sperarci in quell'amore, quando stretta al mio cuscino mi chiedevo “ne esiste, al di fuori, un assaggio anche per me?”. E ho pianto nel realizzarne la forza, nello scoprire che quelle voci - in giro, nel corso dei secoli, per le strade, su carta e tra le note di una canzone - raccontavano il vero. Fa piangere, se pensi a quanto possa stravolgere la vita, ed io sinceramente non ne perdo mai occasione; non passa giornata in cui ne scordi l'effetto. E ve ne prego, se esiste un antidoto non offritene a me.
💌📌

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Che schifo l'amore

Sseeenti essere mortale, vedi di non spammare l'aria con queste frasi prive di un senso, che scommetto che sei un* di quell* che all'asilo schifava le verdure, e ora ti ritrovi a dipendere da grigliate e da porzioni belle assortite di insalata, con tanto di olive denocciolate che non sia mai vada storto qualcosa; oppure ancora, il classico esempio di chi esclama "gatto" senza ancora averlo nel sacco; sì, ti ci vedo proprio.
Il punto è che non dovresti dar spazio ad ideologie simili senza neppure aver provato il suddetto sentimento, e nel caso l'avessi vissuto prima, che dire, un oltraggio anche peggiore in quanto dovresti [ri]conoscerne il valore, a prescindere da quanto sfortunata sia stata la tua passata esperienza. E fidati di me, che ne val la pena.
Ora, scherzi a parte - sorridi e cogli l'ironia💘- buttati e trova chi ti accenda il cuore. Poi torna, che ne riparliamo.
Saluti!

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Buon salve! Riesci ad esser felice anche dei "piccoli passi"?

fallinthedark’s Profile Photorillirilli
Ciao! Mi hai fatto venire in mente il ritornello di un brano di Michele Bravi, che fa:
“La vita a passi piccoli, senza tormenti,
la vita a passi piccoli, coi suoi momenti,
la vita a passi piccoli, mi viene da rischiare,
da ridere di cuore col mal di denti”
Tra le costanti della mia esistenza, vi sono - e sono esistite - fasi e periodi che necessitano di avanzamenti su misura, temporeggiamenti utili a sedimentare quanto appreso, o vissuto, o altro ancora scelto per noi stessi. Mi fa sempre sorridere - e non senza amarezza - pensare che l'unica volta in cui ho corso in vita mia mi abbia portata a perdere di vista l'obiettivo, ma in senso letterale: forse questo l'avevo raccontato, e fatto ha voluto che in preadolescenza fossi cresciuta d'altezza talmente in fretta da procurarmi scompensi alla vista. Per il resto, ho sempre adattato il mio passo alla costanza di una buona misura, senza strafare o pretendere il contrario. Piuttosto, mi spaventa la condizione per cui dover avanzare e ritrovarmi poi a compiere quei famosi due/tre passi a ritrovoso, come se mi trovassi presso un degno live action del gioco dell'oca [human edition]; tuttavia col tempo ho accettato che sbagliare fa parte del percorso di crescita, proprio come le cadute fanno parte della nostra trama esistenziale. Procedere in tal senso trovo oltretutto abbia un prezioso vantaggio: calibrare l'asticella delle aspettative, in modo tale che, qualora si ottenesse un risultato fuori portata [per via eccessiva], la soddisfazione sarebbe ancora maggiore di prima. E come dice il testo, vien voglia di rischiare e di provare ancora meglio. 🧗🏻‍♀️

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Buongiorno fiorellini! Una canzone che non riuscite a smettere di ascoltare?🎧🎶

LauraBarollo’s Profile PhotoBresaola
Buonanotte o buongiorno? Son le ore migliori, le ore tarde della sera e insieme le prime di un nuovo mattino.
Tra le tracce che invadono questo mio ultimo periodo ci sta questa, a cui non riesco proprio a rinunciare. Non dopo il live dello scorso sabato. Louë ha fatto breccia, mi prende per mano e mi racconta i suoi pensieri. Io resto in silenzio a riflettere mentre tutto intorno cambia.
💚🎵
https://youtu.be/Ece21themfEeroswins’s Video 170574262757 Ece21themfEeroswins’s Video 170574262757 Ece21themfE

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