@Pippo2018

il professor Gensomat

Ask @Pippo2018

Sort by:

LatestTop

Related users

Quando sento cose tipo "crocifisso levato dall scuole o parola Gesù sostituita con cucù mi vergogno di essere italiano. Che identità di stato abbiamo se ci adattiamo alla cultura degli ospiti che vengono nel nostro paese? Chiunque viene fa come vuole e cambia la nostra cultura?vergogna

valentino2002arvor’s Profile Photovale_oas
Sei sicuro che siano gli "altri" a voler cambiare la "nostra" cultura e non il fatto che l'Italia sia uno Stato laico per cui l'obbligo del crocifisso sarebbe una scelta ipocrita?
Ci sono problemi ben più gravi sul tema dell'integrazione e non solo, anzi, direi che i mali maggiori sono proprio nostrani, tra una politica del lavoro imbarazzante ed uno dei debiti pubblici più alti al mondo.
Insomma ci si può sbizzarrire nel provare vergogna per questo Paese senza per forza dover puntare il dito sugli "altri".

Perché secondo te c’è questo taboo che i feticisti fanno schifo

Il problema non è il feticismo in sé, quanto la molestia nei confronti di persone che non sono interessate all'argomento.
Il fatto che i social abbiano normalizzato chiedere foto dei piedi, foto delle te.t.te. etc, ha dato una grossa libertà a chiunque di infastidire il prossimo anche senza consenso.
Ecco, il problema è la mancanza di consenso, non il feticismo in sé.
Immagina andare in giro per strada, fermare una sconosciuta e chiederle di farti vedere i piedi.
È uno scenario surreale, eppure sui social sembra una cosa normalissima

È possibile superare la depressione da soli, con l'appoggio dei propri cari, senza andare da uno psicoterapeuta?

Ne dubito. Non sono uno psicologo, ma per esperienza ti dico che certe persone depresse non chiedono nemmeno aiuto ai propri cari con risvolti drammatici purtroppo.
È una malattia infima, che si insidia silenziosa ed è difficile da intercettare da soli, ad un certo punto bisogna saper chiedere aiuto e non tutti riescono sia per timore del giudizio, sia per i dubbi in merito al trattamento, sia per il costo complessivo non accessibile a tante persone

Ciao! Hai mai avuto paura di non aver iniziato a vivere?

fallinthedark’s Profile Photorillirilli
Ciao Rilli!
Ho spesso paura di non aver iniziato a vivere e sono terrorizzato dall'idea di rimanere paralizzato in una vita monotona e apatica. Nei periodi di forte stress questa paura si accentua, complice il fatto di lavorare di più e correre da una parte all'altra nel weekend per cercare di recuperare tutto il tempo "non goduto" durante la settimana, ottenendo però il risultato di un'ansia causata dal bisogno di fare tutto in poco tempo.
Mi capita spessissimo di sentirmi disorientato e senza uno scopo ben preciso, ma credo sia "normale" non avere una direzione definita quando si è giovani, a volte è utile ricordarmi di non compararmi agli altri e concentrarmi su quanto posso apprendere dal mondo e da me stesso.

Come stai

BubbleRob’s Profile PhotoBubbleRob
Sto leggendo un manga sotto una copertina con mille facce molto Tumblr ed il pigiama della Marvel.
Sto bene son felice in questo momento, poi vabbè domani mattina suona la sveglia e si torna in guerra ma pazienza meglio vivere nel presente no?
Come stai
Liked by: merak Ynot ➳ Sole 日

Ho bisogno di uno psicologo, sono indeciso se online o di presenza. Che dici?

Dipende dalla tua situazione e dalle tue esigenze.
Io per esempio per lavoro farei molta fatica ad andare fisicamente da uno psicologo, di contro però ero timoroso che una terapia online avrebbe avuto l'ostacolo della privacy, abitando in una casa piccola mi sentivo un po' in soggezione durante le prime sedute, ma ormai sono passati due/tre mesi e mi sto trovando bene.
Premesso ciò, direi che la differenza effettiva dipende dalla qualità delle sedute in sé. Se ti trovi bene con quel determinato psicologo e se senti di stare tirando fuori lati di te che difficilmente emergono. Non ti dico che sia semplicissimo perché fare i conti con i propri scheletri nell'armadio può essere dura, ma avere di fronte a te una persona competente e accogliente può aiutarti davvero tanto.

Quando vedo un uomo per strada non vedo una persona o un essere vivente, ma un potenziale stupratore e assassino, ragazze state molto attente a sti maschi non relazionatevi in alcun modo con loro e non rivolgetegli la parola a meno che non sia assolutamente necessario, proteggetevi...

La storia di Giulia Cecchettin ha purtroppo dato la possibilità di giustificare l'odio nei confronti degli uomini da parte di una fetta di persone che non vogliono risolvere il problema alla radice con un confronto più aperto sul tema del patriarcato, la violenza di genere e l'educazione sentimentale.
Negli ultimi giorni sui social percepisco sempre più un allontanamento da parte dell'uomo con il classico messaggio "non tutti siamo così" e da parte della donna con messaggi simili al tuo.
Lo trovo triste, come ho già detto più volte non dovrebbe essere una gara a chi ha più problemi, ma con un determinato tipo di persone è inutile fare certi ragionamenti.

Quali sono le tue parole non dette?

JDreyer’s Profile PhotoBetty
Ho sempre avuto l'assertività di un pupazzo AliExpress e questo ha avuto effetti sia positivi che negativi. Faccio fatica ad impormi con le mie idee ed i miei bisogni, mettendo le altre persone davanti a me per paura di essere messo da parte, per paura di sembrare egoista, per paura di risultare arrogante.
È veramente difficile per me, ho avuto un'educazione che giocava sul senso di colpa che è radicato in me, è la mia personalità. Posso riconoscere le manipolazioni in maniera razionale, ma comunque agirò sempre a favore del prossimo a prescindere dalle intenzioni; crescendo sto imparando a capire chi mi vuole semplicemente sfruttare e chi invece ricambierebbe il favore.

Next

Language: English